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Napoli e lo scudetto, un rinforzo per crederci

La partenza super in campionato ha fatto dimenticare gli addii a Mazzarri e Cavani. L'esperienza di Benitez, la crescita da leader di Hamsik, la forza di un top player come Higuain e la spinta della piazza. Il tecnico ha chiesto un ulteriore colpo in difesa, l'unico reparto che ancora non ha convinto. Skrtel resta il principale obiettivo, Criscito il nome nuovo
di MARCO AZZI 

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NAPOLI - Sei punti in due partite, con il migliore attacco del campionato (7 gol) e Hamsik in testa alla classifica dei cannonieri, per un'imprevedibile e stuzzicante staffetta con Edinson Cavani: il re del gol della scorsa serie A. Il Napoli sta voltando pagina di slancio e sono sempre più pochi anche i nostalgici di Walter Mazzarri: il cui addio aveva preoccupato i tifosi quasi quanto quello del Matador, durante l'estate. Invece sono state due partenze indolori, per ora. Gli azzurri hanno infatti trovato in Benitez un altro condottiero in panchina e ne stanno apprezzando molto i metodi di lavoro: come allenatore e come manager. Sul campo la squadra vola, grazie al nuovo modulo tattico (4-2-3-1) e alla mentalità vincente che il tecnico spagnolo sta trasmettendo ai giocatori. "Ma il merito principale è loro, mi stanno seguendo in tutto e per tutto".

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Il carisma e l'esperienza di Don Rafa hanno conquistato però soprattutto De Laurentiis, che non ha badato a spese sul mercato e ha investito oltre 80 milioni per mettere l'ex allenatore del Chelsea nelle condizioni di fare bene, anche in Italia.

È così che il Napoli ha gettato le basi per fare un altro salto di qualità, acquistando un vero top player come Higuain e circondandolo con tanti protagonisti di spessore internazionale: da Pepe Reina ad Albiol e all'altro spagnolo Callejon, a segno sia con il Chievo che contro il Bologna. Ma la partenza a razzo degli azzurri non è stata propiziata solo dai rinforzi. Ci sta infatti mettendo molto di suo Marek Hamsik, che ha smesso di vivere nell'ombra dei suoi compagni più amati dai tifosi (prima Lavezzi e poi Cavani) e si è preso finalmente le responsabilità del leader: fascia di capitano compresa. Lo slovacco ha ancora enormi margini di crescita, secondo Benitez. "Può diventare il nostro Gerrard, dipende solo da lui".

Il futuro del Napoli in campionato potrebbe invece dipendere dal rush finale sul mercato. Don Rafa ha chiesto a De Laurentiis un rinforzo per la difesa, l'unico reparto che per ora non ha convinto. Skrtel è il principale obiettivo, Rami alternativa, Criscito (già a un passo dall'azzurro due anni fa e in ripresa dopo il grave infortunio) l'idea dell'ultima ora. "Ma niente spese folli - avvisa Benitez - i conti in regola devono continuare a essere il nostro punto di forza". Chissà che allora non arrivi un mediano: Jucilei o Gonalons. C'è ancora un tesoretto da spendere, di almeno una decina di milioni, tuttavia il club azzurro non si piegherà a pretese folli. "Il gruppo a mia disposizione è già forte - spiega l'allenatore - potremmo aspettare anche gennaio". Per puntare davvero allo scudetto, però, un altro sforzo varrebbe la pena farlo. Restano poco più di 48 ore: di riflessione.
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