Napoli, Benitez annuncia il turnover: "A certi livelli è necessario''
Al San Paolo arriva l'Atalanta, il tecnico è pronto a lanciare nella mischia Armero, Dzemaili e Mertens: "Chi ha giocato meno, merita un'opportunità". De Laurentiis: ''Lo scudetto? Prima o poi riusciremo a vincerlo''di PASQUALE TINA
NAPOLI - Un passo alla volta, Rafa Benitez non distoglie lo sguardo dall'Atalanta, ma in realtà è concentrato pure sul Borussia Dortmund. Basta ascoltarlo con attenzione per rendersene conto. La strategia è semplice: turnover ragionato con l'Atalanta per arrivare al top in Champions. La differenza rispetto al passato è concettuale: "Non dobbiamo pensare che quando giocano certi elementi e non altri, noi siamo meno forti. Non è così, ho una rosa completa e non soltanto undici titolari, quindi è normale fare dei cambiamenti".
Gli indizi sono pochi, le sensazioni sono tante: "Faccio un esempio con Higuain, uno di quelli che sarà in campo. Lo vedrò ogni partita e quando non sarà in forma, toccherà ad un altro. Non mi interessa il nome, io penso al bene del Napoli: solo così si riesce ad arrivare in fondo a tre competizioni". Il ragionamento, dunque, può essere esteso a Marek Hamsi…
Gli indizi sono pochi, le sensazioni sono tante: "Faccio un esempio con Higuain, uno di quelli che sarà in campo. Lo vedrò ogni partita e quando non sarà in forma, toccherà ad un altro. Non mi interessa il nome, io penso al bene del Napoli: solo così si riesce ad arrivare in fondo a tre competizioni". Il ragionamento, dunque, può essere esteso a Marek Hamsi…
NAPOLI - Un passo alla volta, Rafa Benitez non distoglie lo sguardo dall'Atalanta, ma in realtà è concentrato pure sul Borussia Dortmund. Basta ascoltarlo con attenzione per rendersene conto. La strategia è semplice: turnover ragionato con l'Atalanta per arrivare al top in Champions. La differenza rispetto al passato è concettuale: "Non dobbiamo pensare che quando giocano certi elementi e non altri, noi siamo meno forti. Non è così, ho una rosa completa e non soltanto undici titolari, quindi è normale fare dei cambiamenti".
Gli indizi sono pochi, le sensazioni sono tante: "Faccio un esempio con Higuain, uno di quelli che sarà in campo. Lo vedrò ogni partita e quando non sarà in forma, toccherà ad un altro. Non mi interessa il nome, io penso al bene del Napoli: solo così si riesce ad arrivare in fondo a tre competizioni". Il ragionamento, dunque, può essere esteso a Marek Hamsik anche se Benitez non entra mai nel dettaglio: "Chi rientra dalle nazionali, svolge di solito un allenamento meno intenso. Oggi verificherò le sue condizioni. Ripeto, a certi livelli è fondamentale il turnover". Ecco perché lo slovacco potrebbe partire in panchina. In dubbio anche Pandev. Pronto al debutto Dries Mertens: "Può giocare dietro la prima punta, ma a sinistra forse si esprime meglio. L'ho visto benissimo in questi giorni a Castel Volturno assieme agli altri che hanno svolto 10 allenamenti intensi. Quelli che finora sono stati poco impiegati meritano un'opportunità: se si dimostrano all'altezza, guadagnerebbero la possibilità di giocare di più".
Sperano, dunque, pure Mesto e Armero. Su Cannavaro, Benitez è lapidario: "Ha fatto bene, così come Fernandez, Uvini e Britos. Gli errori del Bentegodi erano individuali, quindi non sono preoccupato per la fase passiva. Dobbiamo continuare così e giocare senza l'ansia di commettere un errore". E' questa la ricetta per arrivare lontano: "Gli scudetti si vincono alla fine, così come la Champions. Dopo dieci partite verificheremo a che punto siamo dalla vetta, ma in un senso o nell'altro, dobbiamo continuare a lavorare tanto". Chiusura sull'Atalanta: "Sapete come la penso. Rispetto l'avversario, è molto solido, ma sono concentrato sul Napoli. Abbiamo bisogno di altri risultati positivi, queste tre gare sono importanti per acquisire fiducia".
DE LAURENTIIS E IL SOGNO SCUDETTO - Di Benitez ma anche degli obiettivi del Napoli ha parlato, in occasione del consiglio di Lega, il presidente De Laurentiis: "Abbiamo inserito otto giocatori ma credo che il primo rinforzo fondamentale sia stato Benitez, che come me la pensa in modo non provinciale, ma internazionale. E' questa la differenza con Mazzarri, un grande allenatore la cui esperienza è limitata solo al territorio italiano."Scudetto? Noi ci candidiamo sempre per tutto, noi vogliamo sempre il massimo, non ci siamo ancora riusciti ma prima o poi ci riusciremo".
Gli indizi sono pochi, le sensazioni sono tante: "Faccio un esempio con Higuain, uno di quelli che sarà in campo. Lo vedrò ogni partita e quando non sarà in forma, toccherà ad un altro. Non mi interessa il nome, io penso al bene del Napoli: solo così si riesce ad arrivare in fondo a tre competizioni". Il ragionamento, dunque, può essere esteso a Marek Hamsik anche se Benitez non entra mai nel dettaglio: "Chi rientra dalle nazionali, svolge di solito un allenamento meno intenso. Oggi verificherò le sue condizioni. Ripeto, a certi livelli è fondamentale il turnover". Ecco perché lo slovacco potrebbe partire in panchina. In dubbio anche Pandev. Pronto al debutto Dries Mertens: "Può giocare dietro la prima punta, ma a sinistra forse si esprime meglio. L'ho visto benissimo in questi giorni a Castel Volturno assieme agli altri che hanno svolto 10 allenamenti intensi. Quelli che finora sono stati poco impiegati meritano un'opportunità: se si dimostrano all'altezza, guadagnerebbero la possibilità di giocare di più".
Sperano, dunque, pure Mesto e Armero. Su Cannavaro, Benitez è lapidario: "Ha fatto bene, così come Fernandez, Uvini e Britos. Gli errori del Bentegodi erano individuali, quindi non sono preoccupato per la fase passiva. Dobbiamo continuare così e giocare senza l'ansia di commettere un errore". E' questa la ricetta per arrivare lontano: "Gli scudetti si vincono alla fine, così come la Champions. Dopo dieci partite verificheremo a che punto siamo dalla vetta, ma in un senso o nell'altro, dobbiamo continuare a lavorare tanto". Chiusura sull'Atalanta: "Sapete come la penso. Rispetto l'avversario, è molto solido, ma sono concentrato sul Napoli. Abbiamo bisogno di altri risultati positivi, queste tre gare sono importanti per acquisire fiducia".
DE LAURENTIIS E IL SOGNO SCUDETTO - Di Benitez ma anche degli obiettivi del Napoli ha parlato, in occasione del consiglio di Lega, il presidente De Laurentiis: "Abbiamo inserito otto giocatori ma credo che il primo rinforzo fondamentale sia stato Benitez, che come me la pensa in modo non provinciale, ma internazionale. E' questa la differenza con Mazzarri, un grande allenatore la cui esperienza è limitata solo al territorio italiano."Scudetto? Noi ci candidiamo sempre per tutto, noi vogliamo sempre il massimo, non ci siamo ancora riusciti ma prima o poi ci riusciremo".