NAPOLI - Ci ha messo un po' a chiudere occhio, Lorenzo Insigne. Con l'adrenalina ancora in circolo dopo la notte magica del San Paolo, una notte da ricordare. L'esordio in Champions League, la pennellata su punizione che ha steso definitivamente il Borussia Dortmund vice campione d'Europa, la corsa sotto la curva per ricevere l'abbraccio dei tifosi. "Ho dormito poco per l'emozione - racconta Insigne a radio Kiss Kiss -. E' stata una serata magnifica, indimenticabile''.
I suoi compagni gli avevano raccontato l'emozione che sa trasmettere il San Paolo nelle notti di Champions, viverla in prima persona ha superato ogni immaginazione: ''Due anni fa, quando ero al Pescara, vedevo la Champions in tv. Durante il ritiro Cannavaro mi aveva raccontato cosa significa viverla al San Paolo, ma non mi aspettavo di provare una emozione così forte. Una cosa è sentirlo raccontare un'altra è stare in campo".
Il suo gol (''l'ho dedicato a mia moglie che era in tribuna'') ha fatto esplodere lo stadio: ''Quando ho calciato sembrava che la palla uscisse, poi ho visto che rientrava ed ho capito che sarebbe finita dentro. Ho esultato tantissimo, una felicità immensa. Lo aspettavo da tempo, ho tolto la maglia per festeggiare. Dispiace per l'ammonizione, ma era troppa l'emozione per non andare ad abbracciare i tifosi sotto la curva".
Ha ricevuto una valanga di complimenti, compresi quelli del ct azzurro Prandelli, che era in tribuna al San Paolo: ''Lorenzo ha fatto una grande partita, con personalità, con tecnica. Deve continuare così" ha detto l'allenatore della Nazionale. Far bene con il Napoli è il lasciapassare per il mondiale: ''Io penso solo al Napoli - dice ancora il talento di Frattamaggiore -. Se dovesse arrivare la convocazione in Nazionale vorrà dire che ho fatto bene con la maglia azzurra".
Archiviata la Champions la testa torna subito al campionato. Domenica il Napoli capolista a punteggio pieno va a far visita al Milan. ''E' una vittoria importantissima che ci dà forza e fiducia e che rafforza il nostro spirito anche per la partita di Milano. Sarà un match bello, stimolante, duro e speriamo vada bene".
HIGUAIN: "STIAMO LAVORANDO BENE" - "Sono felice. La verità è che quando si vince il giorno dopo è più tranquillo e si lavora meglio. Sono molto contento per la vittoria importante di ieri". Così ai microfoni di Gonzalo Higuain torna sulla vittoria contro il Borussia Dortmund. "Non è una sorpresa - continua l'argentino - perchè il Napoli è una squadra forte, che si è impegnata tanto negli scorsi anni e adesso con un allenatore bravo come Benitez, stiamo lavorando bene e penso che riusciremo a ottenere buoni risultati". L'attaccante mantiene i piedi per terra quando gli viene chiesto dove possa arrivare il Napoli: "Non lo so, è ancora presto per dirlo. Mancano ancora molti mesi, molte competizioni. Quindi, è ancora presto per parlare, ma ci stiamo impegnando molto e so che faremo bene". Adesso ci si proietta verso il match con il Milan: "Vediamo cosa succede, l'importante è che adesso stiamo lavorando bene e stiamo ottenendo risultati positivi. Abbiamo superato un rivale importante come il Borussia e ora ne abbiamo un altro di grande valore come il Milan. Ci impegneremo al massimo per ottenere un buon risultato e per salire in classifica. E' difficile dire se siamo favoriti o no, l'importante è che il Napoli s'impegni per ottenere i tre punti. Il Milan è una grande d'Europa da tanti anni, è la seconda squadra che ha vinto più volte la Champions League, ma il Napoli sta lavorando bene e cercheremo di vincere anche a San Siro".
"HO SENTITO MARADONA" - Higuain parla poi di Benitez e Mourinho, tracciando le differenze tra i due: "Sono 2 allenatori vincenti, ho avuto la fortuna di essere allenato da entrambi. Con Benitez mi trovo molto bene, è uno degli allenatori migliori. Dovunque è andato ha vinto e con lui c'è molta sintonia". Il rapporto con la sua ex squadra, il Real Madrid, è rimasto buono e la prova sono le numerose telefonate ricevute dopo i gol segnati con il Napoli: "Ho ricevuto alcuni messaggi di congratulazioni, perchè ho amici in Spagna e le vere amicizie restano, anche se c'è la lontananza. Tifosi non contenti della mia cessione? E' normale che mi faccia piacere che i tifosi in 7 anni si siano affezionati, ma adesso sono in questo club.
Dal primo momento che sono arrivato in questa città ho sentito subito l'affetto dei tifosi" ha detto "El Pipita" che ha confessato di aver sentito Maradona: "Si, l'ho sentito, ho parlato con lui e lui è molto contento che io sia qui. Ed io sono contento che lui pensi questo. Lavezzi? Sì, ho parlato con lui, mi ha detto che quello che si vive qui non si vive da nessuna altra parte e la verità è che sto molto bene qui".
I suoi compagni gli avevano raccontato l'emozione che sa trasmettere il San Paolo nelle notti di Champions, viverla in prima persona ha superato ogni immaginazione: ''Due anni fa, quando ero al Pescara, vedevo la Champions in tv. Durante il ritiro Cannavaro mi aveva raccontato cosa significa viverla al San Paolo, ma non mi aspettavo di provare una emozione così forte. Una cosa è sentirlo raccontare un'altra è stare in campo".
Il suo gol (''l'ho dedicato a mia moglie che era in tribuna'') ha fatto esplodere lo stadio: ''Quando ho calciato sembrava che la palla uscisse, poi ho visto che rientrava ed ho capito che sarebbe finita dentro. Ho esultato tantissimo, una felicità immensa. Lo aspettavo da tempo, ho tolto la maglia per festeggiare. Dispiace per l'ammonizione, ma era troppa l'emozione per non andare ad abbracciare i tifosi sotto la curva".
Ha ricevuto una valanga di complimenti, compresi quelli del ct azzurro Prandelli, che era in tribuna al San Paolo: ''Lorenzo ha fatto una grande partita, con personalità, con tecnica. Deve continuare così" ha detto l'allenatore della Nazionale. Far bene con il Napoli è il lasciapassare per il mondiale: ''Io penso solo al Napoli - dice ancora il talento di Frattamaggiore -. Se dovesse arrivare la convocazione in Nazionale vorrà dire che ho fatto bene con la maglia azzurra".
Archiviata la Champions la testa torna subito al campionato. Domenica il Napoli capolista a punteggio pieno va a far visita al Milan. ''E' una vittoria importantissima che ci dà forza e fiducia e che rafforza il nostro spirito anche per la partita di Milano. Sarà un match bello, stimolante, duro e speriamo vada bene".
HIGUAIN: "STIAMO LAVORANDO BENE" - "Sono felice. La verità è che quando si vince il giorno dopo è più tranquillo e si lavora meglio. Sono molto contento per la vittoria importante di ieri". Così ai microfoni di Gonzalo Higuain torna sulla vittoria contro il Borussia Dortmund. "Non è una sorpresa - continua l'argentino - perchè il Napoli è una squadra forte, che si è impegnata tanto negli scorsi anni e adesso con un allenatore bravo come Benitez, stiamo lavorando bene e penso che riusciremo a ottenere buoni risultati". L'attaccante mantiene i piedi per terra quando gli viene chiesto dove possa arrivare il Napoli: "Non lo so, è ancora presto per dirlo. Mancano ancora molti mesi, molte competizioni. Quindi, è ancora presto per parlare, ma ci stiamo impegnando molto e so che faremo bene". Adesso ci si proietta verso il match con il Milan: "Vediamo cosa succede, l'importante è che adesso stiamo lavorando bene e stiamo ottenendo risultati positivi. Abbiamo superato un rivale importante come il Borussia e ora ne abbiamo un altro di grande valore come il Milan. Ci impegneremo al massimo per ottenere un buon risultato e per salire in classifica. E' difficile dire se siamo favoriti o no, l'importante è che il Napoli s'impegni per ottenere i tre punti. Il Milan è una grande d'Europa da tanti anni, è la seconda squadra che ha vinto più volte la Champions League, ma il Napoli sta lavorando bene e cercheremo di vincere anche a San Siro".
"HO SENTITO MARADONA" - Higuain parla poi di Benitez e Mourinho, tracciando le differenze tra i due: "Sono 2 allenatori vincenti, ho avuto la fortuna di essere allenato da entrambi. Con Benitez mi trovo molto bene, è uno degli allenatori migliori. Dovunque è andato ha vinto e con lui c'è molta sintonia". Il rapporto con la sua ex squadra, il Real Madrid, è rimasto buono e la prova sono le numerose telefonate ricevute dopo i gol segnati con il Napoli: "Ho ricevuto alcuni messaggi di congratulazioni, perchè ho amici in Spagna e le vere amicizie restano, anche se c'è la lontananza. Tifosi non contenti della mia cessione? E' normale che mi faccia piacere che i tifosi in 7 anni si siano affezionati, ma adesso sono in questo club.
Dal primo momento che sono arrivato in questa città ho sentito subito l'affetto dei tifosi" ha detto "El Pipita" che ha confessato di aver sentito Maradona: "Si, l'ho sentito, ho parlato con lui e lui è molto contento che io sia qui. Ed io sono contento che lui pensi questo. Lavezzi? Sì, ho parlato con lui, mi ha detto che quello che si vive qui non si vive da nessuna altra parte e la verità è che sto molto bene qui".