NAPOLI - Questa notte parlerà con il cuscino. Usa un'espressione idiomatica della sua lingua madre, Rafa Banitez, per comunicare i dubbi che ancora lo attanagliano. Il Milan, lo dice a chiare lettere, è una squadra fortissima e questa sera il suo Napoli dovrà affrontarla a San Siro. Vale la pena di schierare in campo gli undici 'eroi' di Champions che mercoledì hanno clamorosamente sconfitto il Borussia Dortmund, oppure è più opportuno ricorrere ad un moderato turnover? Benitez è indeciso ma la notte, si sa, porta consiglio.
In conferenza stampa, prima di imbarcarsi sul volo per Linate, Benitez tesse le lodi del prossimo antagonista in campionato. "Il Milan - dice - è una grande squadra che ha una mentalità offensiva come noi. Dovremo badare a essere molto attenti in difesa perché l'avversaria ha giocatori di grandissima qualità". E comunque anche una vittoria conterebbe, ma fino ad un certo punto. "Vincere all'inizio del campionato - spiega il tecnico - non conta niente. Bisogna vedere dove ci si trova dopo due-tre mesi e, soprattutto, a fine campionato".
La vittoria di Champions ha dato sicuramente una forte carica alla squadra che oggi è conscia delle proprie possibilità anche in campionato. "Quando si gioca con una squadra così forte, come il Borussia Dortmund - ammette Benitez - vincere e farlo nella maniera in cui lo ha fatto il Napoli è sicuramente un messaggio. Tuttavia abbiamo chiaro in testa che non possiamo fermarci qua e che dobbiamo ancora migliorare". "La chiave di tutto - aggiunge il tecnico partenopeo - è sempre la rosa. Tutti possono giocare e devono sentirsi importanti. Se qualcuno non si allena bene c'è sempre qualcun altro che è pronto a prenderne il posto. Abbiamo tanta qualità nella nostra rosa".
"Ammesso che dovessimo continuare a vincere - aggiunge Benitez - dovremmo in ogni caso rimanere con i piedi per terra e riflettere sul fatto che siamo a inizio campionato. L'ho detto e lo ripeto. Siamo al 72 per cento del nostro potenziale e la squadra ha margini per migliorare".
Tornare a San Siro per Benitez è sicuramente un momento speciale. "Il mio ricordo dell'esperienza con l'Inter - dice - è buono perché con i tifosi ho sempre avuto un ottimo rapporto, la squadra giocava bene, pertanto sono contento di tornare nello stadio di San Siro, anche se si gioca contro il Milan, squadra che ho affrontato in due finali Champions. Il Milan rappresenta un grande club nel mondo. Ma resta il fatto che la partita vale sempre tre punti, non cambia nulla".
I tifosi e la critica vedono questa partita come una sfida tra due grandi attaccanti, Balotelli ed Higuain, ma Benitez è più portato a pensare ad una sfida tra due squadre complete ed equilibrate. "Per me conta la squadra. In ogni caso sono due attaccanti fortissimi ed io sono soddisfatto di avere Gonzalo, così come loro saranno contenti di avere Mario".
Il tecnico madrileno non crede che il fatto che il Napoli non vinca a Milano da 27 anni dia un sapore particolare alla sfida. "A quel tempo - spiega - c'erano altre squadre altri contesti. Nel calcio cambia tutto. Se non si vince da così tanti anni significa che il Milan è sempre stata una squadra forte. Noi andremo a giocarcela alla nostra maniera e proveremo a far bene".
In molti si sono meravigliati che abbia concesso alla squadra 24 ore di riposo assoluto a poche ore da una partita così importante, ma per Benitez non c'è alcun segreto in questa decisione. "La nostra esperienza - dice - è che dopo tante partite e soprattutto dopo una gara così importante come quella con il Borussia, serve un po' di relax, stare in famiglia, cambiare aria. Io ed il mio staff prepariamo queste cose con due-tre settimane di anticipo. Era già stabilito - conclude Benitez - che dopo il Borussia ci sarebbe stato un po' di riposo e di distrazione per tutti".
In conferenza stampa, prima di imbarcarsi sul volo per Linate, Benitez tesse le lodi del prossimo antagonista in campionato. "Il Milan - dice - è una grande squadra che ha una mentalità offensiva come noi. Dovremo badare a essere molto attenti in difesa perché l'avversaria ha giocatori di grandissima qualità". E comunque anche una vittoria conterebbe, ma fino ad un certo punto. "Vincere all'inizio del campionato - spiega il tecnico - non conta niente. Bisogna vedere dove ci si trova dopo due-tre mesi e, soprattutto, a fine campionato".
La vittoria di Champions ha dato sicuramente una forte carica alla squadra che oggi è conscia delle proprie possibilità anche in campionato. "Quando si gioca con una squadra così forte, come il Borussia Dortmund - ammette Benitez - vincere e farlo nella maniera in cui lo ha fatto il Napoli è sicuramente un messaggio. Tuttavia abbiamo chiaro in testa che non possiamo fermarci qua e che dobbiamo ancora migliorare". "La chiave di tutto - aggiunge il tecnico partenopeo - è sempre la rosa. Tutti possono giocare e devono sentirsi importanti. Se qualcuno non si allena bene c'è sempre qualcun altro che è pronto a prenderne il posto. Abbiamo tanta qualità nella nostra rosa".
"Ammesso che dovessimo continuare a vincere - aggiunge Benitez - dovremmo in ogni caso rimanere con i piedi per terra e riflettere sul fatto che siamo a inizio campionato. L'ho detto e lo ripeto. Siamo al 72 per cento del nostro potenziale e la squadra ha margini per migliorare".
Tornare a San Siro per Benitez è sicuramente un momento speciale. "Il mio ricordo dell'esperienza con l'Inter - dice - è buono perché con i tifosi ho sempre avuto un ottimo rapporto, la squadra giocava bene, pertanto sono contento di tornare nello stadio di San Siro, anche se si gioca contro il Milan, squadra che ho affrontato in due finali Champions. Il Milan rappresenta un grande club nel mondo. Ma resta il fatto che la partita vale sempre tre punti, non cambia nulla".
I tifosi e la critica vedono questa partita come una sfida tra due grandi attaccanti, Balotelli ed Higuain, ma Benitez è più portato a pensare ad una sfida tra due squadre complete ed equilibrate. "Per me conta la squadra. In ogni caso sono due attaccanti fortissimi ed io sono soddisfatto di avere Gonzalo, così come loro saranno contenti di avere Mario".
Il tecnico madrileno non crede che il fatto che il Napoli non vinca a Milano da 27 anni dia un sapore particolare alla sfida. "A quel tempo - spiega - c'erano altre squadre altri contesti. Nel calcio cambia tutto. Se non si vince da così tanti anni significa che il Milan è sempre stata una squadra forte. Noi andremo a giocarcela alla nostra maniera e proveremo a far bene".
In molti si sono meravigliati che abbia concesso alla squadra 24 ore di riposo assoluto a poche ore da una partita così importante, ma per Benitez non c'è alcun segreto in questa decisione. "La nostra esperienza - dice - è che dopo tante partite e soprattutto dopo una gara così importante come quella con il Borussia, serve un po' di relax, stare in famiglia, cambiare aria. Io ed il mio staff prepariamo queste cose con due-tre settimane di anticipo. Era già stabilito - conclude Benitez - che dopo il Borussia ci sarebbe stato un po' di riposo e di distrazione per tutti".