✕

Il Napoli torna sulla terra: "Sconfitta può aiutarci a crescere"

Il ko con l'Arsenal (oltre a segnare la fine dell'imbattibilità) non fa bene all'autostima. I giocatori hanno fatto autocritica per la serata negativa e vogliono ripartire subito con il Livorno. Ma Higuain probabilmente non ci sarà: per il suo recupero potrebbe servire una settimana. Incontro con de Magistris sulla vicenda stadio: ''Il San Paolo resterà la nostra casa''di MARCO AZZI
3 minuti di lettura
NAPOLI - Se n'è andata l'imbattibilità di Benitez e un piccolo contraccolpo è inevitabile, perché la prima sconfitta del nuovo ciclo non fa bene all'autostima del Napoli e lo ha riportato bruscamente sulla terra, dopo la partenza sprint (5 vittorie e un pareggio) che aveva fatto sognare squadra e tifosi. Non c'è niente di irreparabile, peraltro: nemmeno in Champions League, nonostante la lezione di inglese subita dall'Arsenal. Gli azzurri restano infatti in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale e adesso potranno approfittare della doppia sfida con il più abbordabile Marsiglia per consolidare il secondo posto, condiviso al momento con i tedeschi del Borussia Dortmund. Ma la notte dell'Emirates è stata troppo deludente per essere archiviata come un semplice incidente di percorso. Se ne sono accorti gli stessi giocatori, facendo subito autocritica prima di ripartire con un volo charter per l'Italia, nella notte. "Abbiamo c…
NAPOLI - Se n'è andata l'imbattibilità di Benitez e un piccolo contraccolpo è inevitabile, perché la prima sconfitta del nuovo ciclo non fa bene all'autostima del Napoli e lo ha riportato bruscamente sulla terra, dopo la partenza sprint (5 vittorie e un pareggio) che aveva fatto sognare squadra e tifosi. Non c'è niente di irreparabile, peraltro: nemmeno in Champions League, nonostante la lezione di inglese subita dall'Arsenal. Gli azzurri restano infatti in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale e adesso potranno approfittare della doppia sfida con il più abbordabile Marsiglia per consolidare il secondo posto, condiviso al momento con i tedeschi del Borussia Dortmund. Ma la notte dell'Emirates è stata troppo deludente per essere archiviata come un semplice incidente di percorso. Se ne sono accorti gli stessi giocatori, facendo subito autocritica prima di ripartire con un volo charter per l'Italia, nella notte. "Abbiamo concesso la prima mezz'ora ai nostri avversari e poi non c'è più stato niente da fare: colpa nostra, abbiamo regalato i primi due gol ai Gunners", ha ammesso con franchezza Marek Hamsik, che sperava di onorare in tutt'altro modo la fascia di capitano. I due svizzeri del centrocampo hanno invece provato a voltare immediatamente pagina. "Questa gara deve servirci per il futuro, può aiutarci a crescere", ha detto Inler. "Dobbiamo riflettere sugli errori commessi, adesso, senza però smarrire per strada le nostre certezze", gli ha fatto eco con saggezza Behrami.

Il rischio maggiore sembra proprio questo: che il Napoli scenda di colpo dalla nuvoletta sui cui era volato con l'arrivo di Benitez, passando con disinvoltura da un successo all'altro. Ora è arrivata invece la prima sconfitta e gli azzurri dovranno avere la forza di assorbirla, riscattandosi subito in campionato. Domenica al San Paolo arriverà il Livorno e i prezzi popolari decisi dalla società faciliteranno la presenza di un pubblico numeroso, di cui la squadra ha più che mai bisogno. I tremila tifosi presenti a Londra sono stati esemplari - per correttezza e sportività - all'interno dell'Emirates. Non altrettanto fuori: un arresto e un pub devastato. Non è stata una notte indimenticabile nemmeno per loro: le aspettative erano ben altre. Ma i guai, si sa, non vengono mai da soli. C'è infatti da fare i conti pure con lo stop forzato di Higuain, il cui completo recupero potrebbe richiedere una settimana.

L'attaccante argentino è in forte dubbio anche per il campionato e il Napoli vorrebbe evitargli a questo punto i successivi impegni con la sua Nazionale, per riportarlo al top della forma approfittando della sosta. Contro il Livorno, dunque, dovrebbe essere confermato al centro dell'attacco Goran Pandev, con Zapata di scorta. Gli azzurri avevano sempre segnato (16 gol) nelle prime sei partite della stagione, tra campionato e Champions: con l'Arsenal nemmeno un tiro in porta, invece. Chissà se De Laurentiis si è pentito di non aver acquistato un vice per Higuain, durante l'estate. A Londra avrebbe fatto comodo un'alternativa come Jackson Martinez, trattato a lungo sul mercato e poi mollato sul più bello.

INCONTRO PER LO STADIO - Il presidente, un po' deluso pure lui, ha incontrato il sindaco de Magistris per sbloccare il caso San Paolo. Comune e società hanno istituito un tavolo permanente che affronterà tutti i temi relativi alla realizzazione del nuovo stadio e individuerà la soluzione migliore: ristrutturazione o realizzazione ex novo, interventi solo sulla struttura o anche sull'area adiacente. Tre le strade praticabili: vendita, diritto di superficie e concessione. Il 'nuovo' San Paolo "sarà qualcosa di molto importante per la città", ha detto de Magistris al termine dell'incontro, durato un'ora e quaranta minuti. "Siamo entrati nel dettaglio - ha spiegato - è stato stabilito un cronoprogramma e informeremo la città sulla formalizzazione dei vari passaggi. La formula giuridica sarà legata al tipo di investimento e all'incidenza dello stesso sulla città".

Soddisfatto anche De Laurentiis, che allontana l'ipotesi di un nuovo stadio a Caserta: "Era un'ipotesi basata sulla disponibilità manifestata dal sindaco di Caserta, ma il San Paolo è la casa del Napoli dal 1959 e non vedo perchè debba cessare di esserlo". "Dovremo verificare tutti i problemi del passato per eliminarli - ha detto il patron azzurro - e vedere quali saranno le problematiche del futuro per non farci cogliere impreparati. Si parla degpi stadi degli altri ma sono stati costruiti alcuni anni fa, quindi non dovremo commettere nemmeno l'errore di adeguarci a quanto fatto dagli altri, altrimenti nasciamo vecchi. Dobbiamo capire come sarà la Napoli del futuro, come sarà il calcio internazionale in futuro e come sarà il Calcio Napoli. Su questi presupposti si dovrà basare una vera e logica ristrutturazione del San Paolo".