NAPOLI - A sirene spiegate verso il girone di ritorno, che il Napoli potrà affrontare con reali e insperate chance di qualificazione, battendosi ad armi pari con due corazzate come il Borussia Dortmund e l'Arsenal. È invece già alle spalle l'agrodolce notte del Velodrome: molto piacevole in campo, per la preziosissima vittoria conquistata dagli azzurri contro il Marsiglia, ma rovinata dai gravi scontri tra le due tifoserie all'esterno dello stadio. Ci sono stati feriti e arresti. Sotto scorta anche il pullman della squadra di Benitez, che ha raggiunto con una pazza corsa l'aeroporto ed è immediatamente ripartita con un volo charter, atterrato a Capodichino poco dopo le tre del mattino. Il blitz francese s'è concluso con un bilancio positivo: Don Rafa ha festeggiato con un successo la sua centesima panchina in Champions (record assoluto per un tecnico spagnolo) e i giocatori hanno cancellato con una prova d'orgoglio il ko subito con la Roma in campionato. L'emergenza è stata già superata, insomma, con il contributo decisivo di alcuni protagonisti inattesi: Mertens, Zapata e Fernandez, tutti decisivi.
Peccato per gli incidenti. Domani parte la prevendita per il ritorno del 6 novembre con il Marsiglia e le preoccupazioni in vista della gara del San Paolo sono inevitabili. Non c'è limite alla stupidità degli ultras, se è vero che ad accendere la miccia degli scontri al Velodrome è stata una motivazione tanto risibile, come è trapelato nella notte: quelli francesi sarebbero amici dei colleghi della Sampdoria e dunque nemici dei napoletani, che invece sono gemellati con il Genoa. Penoso. È stata al contrario di buon livello la prova sul campo degli azzurri, che adesso proveranno a staccare il biglietto per gli ottavi di finale nel girone di ritorno. "Restano ancora tre gare e due le giocheremo in casa", ha infatti dato la carica Benitez, chiamando a raccolta i tifosi.
Il futuro del Napoli in Champions si deciderà a Fuorigrotta, ma serviranno 6 punti. La squadra vista a Marsiglia può compiere l'impresa: solida in difesa e in mezzo al campo, ma soprattutto incisiva in attacco. Nei 90' del Velodrome gli azzurri hanno recuperato Higuain e hanno scoperto anche di avere in organico il suo vice: Zapata, colombiano finora misterioso e ai margini del gruppo. "Tutto normale, mi serve del tempo per inserirmi", ha detto l'eroe a sorpresa della notte di Champions. Adesso c'è anche lui, però. E per Benitez il turn over sarà più semplice, dopo le positive risposte che sono arrivate pure da Fernandez e Mertens. "Abbiamo un organico molto competitivo", ha gonfiato il petto Don Rafa, già concentrato sulla partita di domenica. Al San Paolo (ore 12.30) arriva il Torino. Il Napoli proverà a ripartire pure in campionato.
Peccato per gli incidenti. Domani parte la prevendita per il ritorno del 6 novembre con il Marsiglia e le preoccupazioni in vista della gara del San Paolo sono inevitabili. Non c'è limite alla stupidità degli ultras, se è vero che ad accendere la miccia degli scontri al Velodrome è stata una motivazione tanto risibile, come è trapelato nella notte: quelli francesi sarebbero amici dei colleghi della Sampdoria e dunque nemici dei napoletani, che invece sono gemellati con il Genoa. Penoso. È stata al contrario di buon livello la prova sul campo degli azzurri, che adesso proveranno a staccare il biglietto per gli ottavi di finale nel girone di ritorno. "Restano ancora tre gare e due le giocheremo in casa", ha infatti dato la carica Benitez, chiamando a raccolta i tifosi.
Il futuro del Napoli in Champions si deciderà a Fuorigrotta, ma serviranno 6 punti. La squadra vista a Marsiglia può compiere l'impresa: solida in difesa e in mezzo al campo, ma soprattutto incisiva in attacco. Nei 90' del Velodrome gli azzurri hanno recuperato Higuain e hanno scoperto anche di avere in organico il suo vice: Zapata, colombiano finora misterioso e ai margini del gruppo. "Tutto normale, mi serve del tempo per inserirmi", ha detto l'eroe a sorpresa della notte di Champions. Adesso c'è anche lui, però. E per Benitez il turn over sarà più semplice, dopo le positive risposte che sono arrivate pure da Fernandez e Mertens. "Abbiamo un organico molto competitivo", ha gonfiato il petto Don Rafa, già concentrato sulla partita di domenica. Al San Paolo (ore 12.30) arriva il Torino. Il Napoli proverà a ripartire pure in campionato.