NAPOLI - C'è sempre di più il marchio di Benitez sulla partenza sprint del Napoli: dieci vittorie, un pareggio e due sconfitte nelle prime tredici partite ufficiali della stagione, tra campionato e Champions League. Esemplare la gestione del doppio impegno da parte del tecnico spagnolo, le cui scelte hanno permesso finora agli azzurri di reggere il passo della Juve e di rimanere tutto sommato anche nella scia della lanciatissima Roma, senza pagare dazio alle fatiche supplementari nelle sfide europee. Higuain e compagni si stanno battendo alla pari con due corazzate come Borussia Dortmund e Arsenal, in Europa: ma sono riusciti lo stesso a mantenere un esaltante passo da scudetto, rafforzando il loro secondo posto con il blitz a Firenze. Merito soprattutto di Don Rafa e del suo lavoro: premiato dai risultati della squadra.
La crescita del Napoli è sotto gli occhi di tutti, al di là del burrascoso finale della gara contro la Fiorentina, avvelenato dal rigore non concesso a Cuadrado. I viola si sono sentiti beffati dall'errore arbitrale, non senza ragione. Ma Benitez ha lasciato lo stesso lo stadio Franchi a testa alta, con la convinzione di non aver rubato nulla. Gli azzurri hanno fatto in pieno la loro parte, segnando i due gol - bellissimi - che hanno deciso la sfida. Hanno funzionato le mosse tattiche dell'allenatore spagnolo, bravo a leggere le insidie della partita alla vigilia e a correre in anticipo ai ripari, preparando la sua squadra a 90' di grande sacrificio. Il cambio di modulo, col passaggio al più prudente 4-4-2, ha permesso alla difesa (in emergenza per gli infortuni di Zuniga e Britos) di resistere agli assalti degli attaccanti di Montella e di limitarle la pericolosità. Reina è stato battuto ancora una volta solo su una palla inattiva (il rigore di Rossi) e ci ha messo del suo con un paio di parate decisive. Restano appena 7, dopo dieci giornate, le reti incassate in campionato dal portiere preso in prestito dal Liverpool. Il reparto arretrato di sta comportando molto meglio del previsto, grazie all'ottima organizzazione tattica data alla sua squadra da Don Rafa. "Mi è piaciuto molto lo spirito di sacrificio con cui i miei giocatori si sono aiutati a vicenda, in campo". Tutti per uno e uno per tutti. Esemplare per generosità la prova di Higuain, al servizio dei compagni con i due assist decisivi. Di grande sacrificio pure le prove di Callejon e Mertens, fondamentali in entrambe le fasi. Tutti sono andati oltre la sufficienza.
Benitez s'è permesso il lusso di far riposare Hamsik, nonostante l'alto coefficiente di difficoltà della sfida di Firenze. E non è un buon segno, per le avversarie. Lo slovacco sarà infatti riposato per l'anticipo di dopodomani sera al San Paolo contro il Catania. Come Armero, Dzemaili e Insigne, pure loro risparmiati al Franchi. Il turn over sta funzionando con la precisione di un orologio svizzero e Don Rafa le studia tutte per non stressare la sua squadra. Stamattina allenamento a Coverciano, dove la squadra ha passato la notte dopo la partita: poi il ritorno a casa con un volo charter e pomeriggio libero per gli azzurri. Più che mai meritato.
La crescita del Napoli è sotto gli occhi di tutti, al di là del burrascoso finale della gara contro la Fiorentina, avvelenato dal rigore non concesso a Cuadrado. I viola si sono sentiti beffati dall'errore arbitrale, non senza ragione. Ma Benitez ha lasciato lo stesso lo stadio Franchi a testa alta, con la convinzione di non aver rubato nulla. Gli azzurri hanno fatto in pieno la loro parte, segnando i due gol - bellissimi - che hanno deciso la sfida. Hanno funzionato le mosse tattiche dell'allenatore spagnolo, bravo a leggere le insidie della partita alla vigilia e a correre in anticipo ai ripari, preparando la sua squadra a 90' di grande sacrificio. Il cambio di modulo, col passaggio al più prudente 4-4-2, ha permesso alla difesa (in emergenza per gli infortuni di Zuniga e Britos) di resistere agli assalti degli attaccanti di Montella e di limitarle la pericolosità. Reina è stato battuto ancora una volta solo su una palla inattiva (il rigore di Rossi) e ci ha messo del suo con un paio di parate decisive. Restano appena 7, dopo dieci giornate, le reti incassate in campionato dal portiere preso in prestito dal Liverpool. Il reparto arretrato di sta comportando molto meglio del previsto, grazie all'ottima organizzazione tattica data alla sua squadra da Don Rafa. "Mi è piaciuto molto lo spirito di sacrificio con cui i miei giocatori si sono aiutati a vicenda, in campo". Tutti per uno e uno per tutti. Esemplare per generosità la prova di Higuain, al servizio dei compagni con i due assist decisivi. Di grande sacrificio pure le prove di Callejon e Mertens, fondamentali in entrambe le fasi. Tutti sono andati oltre la sufficienza.
Benitez s'è permesso il lusso di far riposare Hamsik, nonostante l'alto coefficiente di difficoltà della sfida di Firenze. E non è un buon segno, per le avversarie. Lo slovacco sarà infatti riposato per l'anticipo di dopodomani sera al San Paolo contro il Catania. Come Armero, Dzemaili e Insigne, pure loro risparmiati al Franchi. Il turn over sta funzionando con la precisione di un orologio svizzero e Don Rafa le studia tutte per non stressare la sua squadra. Stamattina allenamento a Coverciano, dove la squadra ha passato la notte dopo la partita: poi il ritorno a casa con un volo charter e pomeriggio libero per gli azzurri. Più che mai meritato.