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Il Napoli spera ancora, ma la crisi è dietro l'angolo

Dopo il ko a Dortmund, serve quasi un miracolo contro l'Arsenal per andare avanti in Champions (vincere con tre gol di scarto), ma Benitez ha avuto risposto positive dalla squadra. Tre sconfitte di fila però pesano e ora bisogna cambiare marcia subito, da lunedì prossimo con la Lazio: necessario recuperare Hamsik
di MARCO AZZI

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NAPOLI - Il bicchiere è mezzo vuoto, perché le sconfitte consecutive sono diventate tre e il ko di Dortmund ha quasi azzerato le possibilità del Napoli di andare avanti in Champions League. Agli azzurri resta solo il conforto minimo della matematica, che lascia aperto un piccolo spiraglio: ma sarà terribilmente complicato battere l'Arsenal con tre gol di scarto, nell'ultima sfida del girone in programma l'11 dicembre al San Paolo. Rischia dunque di andare già in fumo il primo obiettivo della stagione: quello a cui teneva di più per motivi pure economici il presidente De Laurentiis, dispiaciuto come i tifosi per la resa contro il Borussia. L'ha presa invece un po' meglio Benitez, rientrato paradossalmente dalla trasferta in Germania con qualche certezza in più e qualche preoccupazione in meno, al di là del risultato negativo. Il tecnico spagnolo ha infatti avuto dalla sua squadra alcune delle risposte che aspettava, specialmente dal punto di vista caratteriale e in parte anche fisico e della organizzazione. "I miei giocatori hanno messo in campo l'intensità agonistica necessaria per competere a certi livelli. Lottando così sono certo che ci prenderemo molte soddisfazioni in campionato", ha tirato le somme Don Rafa, al termine degli intensissimi 90' del 'Signal Iduna Park'.

Non sempre il Napoli troverà sulla sua strada i vice campioni d'Europa, deve aver pensato con lucidità Benitez, che ha parzialmente ritrovato la sua squadra dopo le due prestazioni più deludenti contro Juventus e Parma. A Dortmund gli azzurri sono rimasti in partita fino a dieci minuti dalla fine e hanno messo anche un po' di paura al Borussia, subendo peraltro alla distanza la superiorità tecnica degli avversari. "Il loro fatturato è di molto superiore al nostro, è inevitabile che abbiano più qualità di noi. Ma è vero pure che all'andata avevamo sconfitto i tedeschi al San Paolo e nel ritorno ce la siamo giocata a lungo ad armi pari...", ha gonfiato il petto l'allenatore spagnolo, al quale va dato atto di essere ancora matematicamente in corsa per la qualificazione nel girone più difficile della Champions, guidato per ora dall'Arsenal.

Nessuna delle altre squadre partite dal sorteggio nella quarta fascia è riuscita a essere competitiva, a differenza del Napoli. Ma le tre sconfitte consecutive restano e adesso gli azzurri dovranno per forza riscattarsi subito in campionato, altrimenti la parola crisi non potrà essere più considerata un'esagerazione. Benitez avrà qualche giorno in più per preparare la riscossa, visto che la prossima sfida contro la Lazio si giocherà in posticipo all'Olimpico, di lunedì. Proverà a essere della partita anche Hamsik, assente per infortunio a Dortmund. La sua mancanza si è sentita molto, complice la prestazione sotto tono di Pandev. Le altre note negative sono stati gli errori difensivi e la scarsa vena di Higuain, che non è più tornato dopo l'infortunio ai livelli eccellenti di inizio stagione. Dal punto di vista atletico, invece, gli azzurri hanno mostrato in Germania di essere a posto. La stanchezza per il rientro nella notte, con atterraggio poco dopo le quattro del mattino, sarà smaltito oggi con una giornata di riposo. Da domani Don Rafa proverà a voltare pagina. C'è l'altra metà del bicchiere da riempire.
 
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