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Napoli, Benitez prenota il riscatto: ''Ora battiamo l'Inter''

L'obiettivo è risalire posizioni in classifica. Hamsik non ci sarà domenica, nessun problema per Pandev. Da verificare Reina. Albiol suona la carica: "Siamo usciti dalla Champions a testa alta. Cerchiamo di vincere sempre"di PASQUALE TINA
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NAPOLI - Le lacrime di ieri sera si sono immediatamente trasformate in spirito di rivalsa. Il Napoli si è ritrovato questa mattina a Castel Volturno con l'obiettivo di riprendere la marcia in serie A, a cominciare dalla sfida di domenica contro l'Inter che non è un match come gli altri per i tanti incroci che offre. Mazzarri torna al San Paolo, Benitez ritrova i nerazzurri, ferita ancora aperta della sua carriera dopo i sei mesi del 2010 conclusi con la rescissione consensuale del contratto. Il tecnico spagnolo, però, non pensa troppo al suo passato ed è concentrato soltanto sulla partita. "Sono orgoglioso del mio gruppo", ha detto dopo l'eliminazione in Champions, concetto ribadito prima dell'allenamento ai suoi giocatori.

IL VIDEO/"Champions", ascolta l'urlo del San Paolo

Il Napoli vuole ripartire dalla prestazione offerta contro l'Arsenal: ha ritrovato equilirio tattico e compattezza. L'ultima gara con la porta inviolata risaliva addiri…
NAPOLI - Le lacrime di ieri sera si sono immediatamente trasformate in spirito di rivalsa. Il Napoli si è ritrovato questa mattina a Castel Volturno con l'obiettivo di riprendere la marcia in serie A, a cominciare dalla sfida di domenica contro l'Inter che non è un match come gli altri per i tanti incroci che offre. Mazzarri torna al San Paolo, Benitez ritrova i nerazzurri, ferita ancora aperta della sua carriera dopo i sei mesi del 2010 conclusi con la rescissione consensuale del contratto. Il tecnico spagnolo, però, non pensa troppo al suo passato ed è concentrato soltanto sulla partita. "Sono orgoglioso del mio gruppo", ha detto dopo l'eliminazione in Champions, concetto ribadito prima dell'allenamento ai suoi giocatori.

IL VIDEO/"Champions", ascolta l'urlo del San Paolo

Il Napoli vuole ripartire dalla prestazione offerta contro l'Arsenal: ha ritrovato equilirio tattico e compattezza. L'ultima gara con la porta inviolata risaliva addirittura al 27 ottobre (2-0 al Torino) . "Adesso - ha spiegato Benitez - ci concentriamo sul campionato". Nel mirino c'è la Roma e il secondo posto, traguardo alla portata di una squadra che si è riconciliata con il pubblico di Fuorigrotta. Il simbolo è Gonzalo Higuain, tra i più affranti al fischio finale. "E' stato assurdo uscire così con 12 punti, ma abbiamo dimostrato il nostro valore e dobbiamo continuare così".

IL BACKSTAGE/Dodici mesi azzurri

Messaggio diretto all'Inter: il Napoli cerca un successo convincente per allontanare una diretta concorrente per la zona Champions. "Noi vogliamo arrivare il più in alto possibile in campionato - ha spiegato De Laurentiis - e proveremo a fare bene pure in Europe League. L'intesa con l'allenatore è totale: il nostro progetto durerà molto a lungo. Se Mazzarri è rimasto con noi quattro anni, Benitez può arrivare tranquillamente a otto".

LA FOTOGALLERIA/Higuain in lacrime, inconsolabile

La sinergia è alta pure per quanto riguarda il mercato: "Cerchiamo due o tre rinforzi mirati", ha aggiunto il condottiero spagnolo. N'Kolou e Gonalons sono sempre sul taccuino della società azzurra che prosegue i contatti con il Marsiglia per il difensore camerunense e con il Lione per il suo capitano.

VERSO L'INTER -
Non ci sarà Marek Hamsik che ha dato appuntamento all'anno prossimo. Benitez dovrebbe confermare ancora Pandev che è uscito malconcio contro l'Arsenal: il macedone, però, non preoccupa e si è allenato regolarmente. Da valutare pure le condizioni di Pepe Reina, sostituito ancora una volta da Rafael, molto più a suo agio con i Gunners rispetto al debutto contro l'Udinese. Pronti a rientrare dal primo minuto sia Britos che Inler.

ALBIOL SUONA LA CARICA -
E' il leader del reparto arretrato e ha già voltato pagina. "Purtroppo - ha spiegato a radio Kiss Kiss - siamo stati sfortunati. Nel girone siamo stati protagonisti, ma 12 punti non sono bastati per centrare gli ottavi di finale. Ora, comunque, dobbiamo guardare avanti e recuperare punti in campionato. In Italia c'è maggiore equilibrio: ci sono sei o sette squadre forti, in Spagna soltanto tre. Abbiamo perso terreno contro Udinese e Parma, quindi dobbiamo accelerare. Ora non ci poniamo limiti: concentriamoci su una gara alla volta e poi capiremo dove siamo arrivati".