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Napoli, Benitez: ''Vincere per allungare. Mazzarri? Applaudite i giocatori''

Il tecnico sfida un pezzetto del suo passato: ''Il mio bilancio a Milano non è stato affatto negativo, i risultati parlano da soli''. La testa è alla sfida che può consentire agli azzurri di staccare una diretta concorrente: ''E' uno scontro diretto, dobbiamo ripetere lo stesso approccio mostrato con l'Arsenal''. Sull'altra panchina l'atteso ex: ''Fossi un tifoso mi preoccuperei solo di sostenere la mia squadra''. Reina resta in dubbio, Behrami e Pandev verso il recuperodi PASQUALE TINA
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NAPOLI - L'approccio è improntato alla massima serietà. Rafa Benitez vuole evitare tutto il contorno di Napoli-Inter e concentrarsi soltanto sulla sfida. Ci riesce soltanto in parte. L'esordio è sull'accoglienza che riceverà Mazzarri. Lo spagnolo resta freddo e non si sbilancia: "Se io fossi un tifoso, mi preoccuperei soltanto di sostenere il Napoli a vincere la partita. Il resto non mi interessa". Poi, però, è costretto a parlare del passato e riconosce i meriti del predecessore: "Mazzarri e i giocatori che c'erano hanno fatto un grandissimo lavoro consentendoci di disputare la Champions". Nei confronti dell'Inter, invece, c'è la solita stilettata. I sei mesi del 2010 rappresentano una ferita ancora aperta. "Ho conquistato due titoli, realizzato profitti per 30 milioni con la qualificazione agli ottavi di Champions. Il bilancio non era certo negativo". Come dire, le critiche ricevute sono state ingenerose.…
NAPOLI - L'approccio è improntato alla massima serietà. Rafa Benitez vuole evitare tutto il contorno di Napoli-Inter e concentrarsi soltanto sulla sfida. Ci riesce soltanto in parte. L'esordio è sull'accoglienza che riceverà Mazzarri. Lo spagnolo resta freddo e non si sbilancia: "Se io fossi un tifoso, mi preoccuperei soltanto di sostenere il Napoli a vincere la partita. Il resto non mi interessa". Poi, però, è costretto a parlare del passato e riconosce i meriti del predecessore: "Mazzarri e i giocatori che c'erano hanno fatto un grandissimo lavoro consentendoci di disputare la Champions". Nei confronti dell'Inter, invece, c'è la solita stilettata. I sei mesi del 2010 rappresentano una ferita ancora aperta. "Ho conquistato due titoli, realizzato profitti per 30 milioni con la qualificazione agli ottavi di Champions. Il bilancio non era certo negativo". Come dire, le critiche ricevute sono state ingenerose.

LA CURIOSITA'/E Mazzarri cambia hotel all'Inter...

Benitez, però, evita di soffermarsi sull'argomento e preferisce parlare della partita. "Sarà uno scontro diretto. Per noi sarà fondamentale vincere, possiamo allontanare una concorrente per lo scudetto. L'ho sempre detto e lo confermo: Inter e Roma possono lottare per il titolo". La ricetta del Napoli è pronta: "Noi dobbiamo ripetere lo stesso approccio mostrato con l'Arsenal. Ovviamente non sarà facile giocare con quell'intensità, ma stiamo bene e dobbiamo provarci. Sappiamo che così possiamo mettere in difficoltà chiunque. Tra l'altro, c'è la rabbia Champions da smaltire, quindi vogliamo riscattarci con una grande prestazione".

Benitez rifiuta le etichette di una squadra più adatta all'Europa che al campionato: "Non è vero, abbiamo conquistato risultati importanti sia in Champions che in campionato. Naturalmente dobbiamo soltanto avere continuità". Sul fronte formazione, invece, sono tre i dubbi da risolvere. "Reina, Behrami e Pandev hanno fatto lavori specifici, decideremo soltanto domani". L'impressione è che faranno di tutto per esserci. Il macedone, ad esempio, è un altro ex con il dente avvelenato. "Si è allenato con il resto della squadra, questo è un fattore importante. Sta giocando bene da trequartista considerando l'assenza di Hamsik che è un elemento fondamentale della nostra squadra, ma ancora infortunato". Pandev vicino al recupero, dunque. Altrimenti Callejon si sposterà al centro e dialogherà con Higuain: "E' sicuramente una possibilità". Ma è inutile insistere.

Napoli-Inter non è una partita come tutte le altre e la pretattica regna sovrana. Il centro tecnico di Castel Volturno è presidiato più del solito per evitare qualche spiacevole intrusione. "Ma io - sorride - mi occupo soltanto di quello che succede in campo". Ecco perché preferisce un ritiro blindato. In palio non ci sono solo tre punti, ma diversi conti in sospeso da saldare.