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Napoli, Benitez: "E' mancata l'attenzione"

Il tecnico dei partenopei rivisita la beffa contro il Bologna, con il pari subito nel recupero: "In undici contro dieci dovevamo e potevamo evitare di rischiare". Ma difende il campionato della squadra: "Juve lontana? Merito suo e non colpa nostra"

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BOLOGNA - Rafa Benitez sorride, ma non nasconde una smorfia. Il Napoli non aveva interpretato bene la prima parte, ma era riuscito a rovesciare il verdetto del campo. Lo spagnolo insomma può guardare sia al bicchiere mezzo pieno e a quello mezzo vuoto. Cominciamo dalla nota positiva: "Nel secondo tempo siamo cresciuti - dice - credo che la squadra abbia cercato con valori sufficienti di vincere la partita".

Ma allora cosa non ha funzionato? "L'attenzione. In undici contro dieci dovevamo e potevamo evitare di rischiare. Poi Bianchi è stato bravo e il Bologna, nel primo tempo, ci ha costretto a giocare una partita difficile, con intensità e con pressing". Juventus e Roma allungano. Per lo scudetto il discorso sembra chiuso. "Merito loro e non colpa nostra - dice Benitez - non dimenticatevi che la Juventus un anno fa aveva fatto 45 punti a questo punto. Io considero molto positivo il campionato del Napoli".

Ora tutti si chiedono come cambierà la squadra con Jorginho. Benitez è lapidario: "Ci permetterà di cambiare modulo quando vorremo cambiarlo, è un giocatore che tratta molto bene il pallone. Ecco, per allacciarci alla partita di oggi, Jorginho ci farà crescere nelle fasi come oggi in cui si ha il controllo della partita". Dal mercato si aspetta qualcosa di più? Un difensore per esempio?. Benitez taglia corto: "Sono un uomo di campo. Io devo lavorare per dare maggiore equilibrio a una buonissima squadra. Questo è il mio obiettivo di questi giorni, dopo una partita così non parlo di mercato".

Marek Hamsik era al rientro: "Due mesi fuori - dice lo slovacco - si fanno sentire. Non mi era mai capitato di stare fuori così tanto. Mi manca minutaggio, piano piano crescerò". Due punti persi, Marek? "Quando ti fai raggiungere a tempo scaduto resta un po' di rammarico, certo. Dovevamo essere più attenti e potevamo evitare di dare al Bologna questa chance. Ora dobbiamo pensare a noi stessi, senza guardare a Juve o agli altri. Pensiamo a cercare la qualificazione diretta alla Champions, che è ancora possibile".

 
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