NAPOLI - Napoli si risveglia con l'euforia di una grande impresa. La serata perfetta resterà a lungo nella memoria degli appassionati: 3-0 alla Roma che vale la finale di Coppa Italia e la gradita presenza al San Paolo di Diego Armando Maradona, tornato nello stadio di Fuorigrotta dopo quasi nove anni: era il 9 giugno 2005 e partecipò all'addio al calcio di Ciro Ferrara. Ieri ha festeggiato la vittoria contro i giallorossi e si è goduto dalla tribuna autorità le prodezze di Higuain e Jorginho che hanno chiuso la pratica dopo il vantaggio iniziale di Callejon. "Sono stato molto contento della sua presenza - ha spiegato Aurelio De Laurentiis a radio 24 -. Ha avuto finora questi problemi con il Fisco ed era difficile vedersi o fare appuntamenti". Il presidente ha pronto un ruolo per l'ex Pibe de Oro: "Sarebbe un ambasciatore fantastico del Napoli nel mondo: abbiamo sei milioni di tifosi e sarebbe la persona giusta per rappresentarci. Penso all'Inghilterra, agli Stati Uniti, al Sudamerica oppure all'Oriente".
Con questa squadra così, poi, diventa tutto più facile. L'artefice è Rafa Benitez. "Mi ha conquistato sin dal primo incontro, quando mi ha offerto la colazione a Londra durante la trattativa. Sembrava mio padre, mio fratello, un amico. Mi ha impressionato e dopo due ore ho capito che è l'uomo giusto per me e per il Napoli. Gli ho dato una fiducia completa". Le differenze con Mazzarri sono evidenti: "Abbiamo cominciato un nuovo progetto. Rafa non usa il 3-5-2, modulo utilizzato da nessuno in Europa. Le big giocano tutte con il 4-2-3-1, sapevamo che all'inizio ci sarebbero stati problemi, ma il cambiamento andava fatto. Abbiamo perso Cavani: il Matador diceva di aver chiuso il suo percorso ed era scontento, così abbiamo ridisegnato l'attacco senza egoismi, tutti dovevano segnare e non più un solo giocatore. Per questo sono arrivati Mertens, Callejon e Higuain". De Laurentiis lancia un'ultima stoccata al suo ex allenatore: "Con lui c'era timore di inserire nuovi giocatori, come Vargas che adesso è in prestito in Spagna e ha subito segnato. Da noi è stato un fantasma e l'abbiamo pagato tanto perché fu pallone d'argento in Sudamerica alle spalle di Neymar".
Adesso, però, c'è una finale di Coppa da onorare, la seconda della sua gestione: "Ieri ho provato grandi emozioni, il calcio è adrenalina pura. Ho tanti ricordi bellissimi: il passaggio in B, in A, la prima volta in Europa e partite eccezionali contro Chelsea, Borussia Dortmund e Arsenal". La conclusione è un'allusione a chi non c'è più. "Attorno a me ho dei professionisti, chi non condivide il progetto e la massima autorità che c'è all'interno dello spogliatoio che è l'allenatore, trovasse spazio altrove come sta succedendo adesso".
MARADONA: "IO AMBASCIATORE NEL MONDO? PARLIAMONE" - "Io ambasciatore del Napoli nel mondo? Se ne può parlare, io ho Napoli nel cuore e quindi è naturale per me portarla in giro per il mondo". Così Diego Armando Maradona ha risposto, attraverso il suo legale Angelo Pisani, all'idea lanciata dal presidente De Laurentiis. "Questa - commenta Pisani - è una bella notizia. Di fatto Diego è da sempre un ambasciatore del Napoli e di Napoli e ufficializzare la cosa sarebbe bello e giusto".
LA FELICITA' DI REINA - La squadra si è ritrovata a Castel Volturno per preparare la sfida di domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Volti sorridenti il giorno dopo la vittoria sulla Roma festeggiata da Reina su twitter: "Una delle notti più felici della mia carriera. Siamo in finale! Adesso testa al campionato subito! Grazie a tutti" ha scritto il portiere spagnolo che di notti felici ne ha vissuto tante, a cominciare dai Mondiali vinti in Sudafrica come portiere di riserva nella Spagna di Del Bosque nel 2010, fino ai due titoli di campione d'Europa 2008 e 2012 vinti ancora con la nazionale.
Con questa squadra così, poi, diventa tutto più facile. L'artefice è Rafa Benitez. "Mi ha conquistato sin dal primo incontro, quando mi ha offerto la colazione a Londra durante la trattativa. Sembrava mio padre, mio fratello, un amico. Mi ha impressionato e dopo due ore ho capito che è l'uomo giusto per me e per il Napoli. Gli ho dato una fiducia completa". Le differenze con Mazzarri sono evidenti: "Abbiamo cominciato un nuovo progetto. Rafa non usa il 3-5-2, modulo utilizzato da nessuno in Europa. Le big giocano tutte con il 4-2-3-1, sapevamo che all'inizio ci sarebbero stati problemi, ma il cambiamento andava fatto. Abbiamo perso Cavani: il Matador diceva di aver chiuso il suo percorso ed era scontento, così abbiamo ridisegnato l'attacco senza egoismi, tutti dovevano segnare e non più un solo giocatore. Per questo sono arrivati Mertens, Callejon e Higuain". De Laurentiis lancia un'ultima stoccata al suo ex allenatore: "Con lui c'era timore di inserire nuovi giocatori, come Vargas che adesso è in prestito in Spagna e ha subito segnato. Da noi è stato un fantasma e l'abbiamo pagato tanto perché fu pallone d'argento in Sudamerica alle spalle di Neymar".
Adesso, però, c'è una finale di Coppa da onorare, la seconda della sua gestione: "Ieri ho provato grandi emozioni, il calcio è adrenalina pura. Ho tanti ricordi bellissimi: il passaggio in B, in A, la prima volta in Europa e partite eccezionali contro Chelsea, Borussia Dortmund e Arsenal". La conclusione è un'allusione a chi non c'è più. "Attorno a me ho dei professionisti, chi non condivide il progetto e la massima autorità che c'è all'interno dello spogliatoio che è l'allenatore, trovasse spazio altrove come sta succedendo adesso".
MARADONA: "IO AMBASCIATORE NEL MONDO? PARLIAMONE" - "Io ambasciatore del Napoli nel mondo? Se ne può parlare, io ho Napoli nel cuore e quindi è naturale per me portarla in giro per il mondo". Così Diego Armando Maradona ha risposto, attraverso il suo legale Angelo Pisani, all'idea lanciata dal presidente De Laurentiis. "Questa - commenta Pisani - è una bella notizia. Di fatto Diego è da sempre un ambasciatore del Napoli e di Napoli e ufficializzare la cosa sarebbe bello e giusto".
LA FELICITA' DI REINA - La squadra si è ritrovata a Castel Volturno per preparare la sfida di domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Volti sorridenti il giorno dopo la vittoria sulla Roma festeggiata da Reina su twitter: "Una delle notti più felici della mia carriera. Siamo in finale! Adesso testa al campionato subito! Grazie a tutti" ha scritto il portiere spagnolo che di notti felici ne ha vissuto tante, a cominciare dai Mondiali vinti in Sudafrica come portiere di riserva nella Spagna di Del Bosque nel 2010, fino ai due titoli di campione d'Europa 2008 e 2012 vinti ancora con la nazionale.