REGGIO EMILIA - E' un uomo tranquillo, Rafa Benitez. Uno di quelli cui il tempo dà sempre ragione. Un galantuomo, insomma. Aveva detto qualche settimana fa, di fronte a critiche immeritate, che il bicchiere era mezzo pieno e non mezzo vuoto. Facendo presente che il napoli aveva tanti punti in più rispetto al passato e che non era colpa sua se le altre, Roma e Juve, a loro volta avevano usato il turbo. Con il Sassuolo c'era da soffrire e lui lo sapeva, perché le "piccole" danno poco spazio. I perfettini dicono: qualche volta la squadra si distrae. Lui risponde sicuro. "Abbiamo giocato due partite di media a settimana, con questa intensità creiamo 5-6 occasioni a partita. Se facciamo tanto davanti non posso che essere soddisfatto, ma possiamo ancora migliorare". Forse che Hamsik gioca in un'altra posizione? Benitez sorride alla domanda: "Veramente Hamsik gioca dove ha sempre giocato. Forse ora sta bene, anzi benissimo dopo qualche acciacco. E la differenza si nota".
Tutta la squadra sembra stare meglio. "Direi di sì - continua Benitez - fisicamente stiamo crescendo, vedo un Napoli tonico e brillante, riusciamo a essere corti e stretti e così si difende meglio. Tutti fisicamente mantengono un livello altissimo, basti pensare ai giocatori che ho inserito in corsa oggi. Tutti hanno fatto un lavoro fantastico".
Il Sassuolo vi ha sofferto soprattutto a sinistra, non è così? "Semplicemente perché Berardi è un giocatore più offensivo, perciò potevamo trovare spesso Ghoulam in quella zona come attaccante aggiunto. Quando vedremo le qualità di Henrique? Lasciatelo crescere, lui è un centrale difensivo che ha quantità e qualità, può quindi giocare anche dove l'ho fatto giocare oggi".
Benitez rivolge un paio di sguardi alla prossima trasferta europea, in casa dello Swansea. "Sarà un match molto difficile loro hanno intensità e qualità nel palleggio. Il nostro obiettivo è il campionato, vediamo quello che accade anche in Europa. Higuain ha preso una botta - conclude - ma non credo sia nulla di grave. Ci sono 4 giorni tutto il tempo perché recuperi".
Infine due strascichi polemici. Uno per rispondere ad Ausilio, dirigente nerazzurro, che non ha digerito un commento di Benitez sulle diverse esperienze italiane. "Parlavo a un giornalista spagnolo - dice Rafa - ho semplicemente detto la verità. Forse non è stato elegante, ma era solo la verità. Ausilio lo sa, quando ero all'Inter dicevo le stesse cose e lui mi dava ragione". L'altra a Maradona che spera di allenare il Napoli: "Diego è un mito, abbiamo un buon rapporto io e lui. Trovo legittimo che sogni di allenare il Napoli, visto quello che lui ha dato a Napoli e quello che Napoli ha dato a lui. Diciamo così: ora noi pensiamo a vincere tanto, poi lasciamo che lui vinca di più".
Tutta la squadra sembra stare meglio. "Direi di sì - continua Benitez - fisicamente stiamo crescendo, vedo un Napoli tonico e brillante, riusciamo a essere corti e stretti e così si difende meglio. Tutti fisicamente mantengono un livello altissimo, basti pensare ai giocatori che ho inserito in corsa oggi. Tutti hanno fatto un lavoro fantastico".
Il Sassuolo vi ha sofferto soprattutto a sinistra, non è così? "Semplicemente perché Berardi è un giocatore più offensivo, perciò potevamo trovare spesso Ghoulam in quella zona come attaccante aggiunto. Quando vedremo le qualità di Henrique? Lasciatelo crescere, lui è un centrale difensivo che ha quantità e qualità, può quindi giocare anche dove l'ho fatto giocare oggi".
Benitez rivolge un paio di sguardi alla prossima trasferta europea, in casa dello Swansea. "Sarà un match molto difficile loro hanno intensità e qualità nel palleggio. Il nostro obiettivo è il campionato, vediamo quello che accade anche in Europa. Higuain ha preso una botta - conclude - ma non credo sia nulla di grave. Ci sono 4 giorni tutto il tempo perché recuperi".
Infine due strascichi polemici. Uno per rispondere ad Ausilio, dirigente nerazzurro, che non ha digerito un commento di Benitez sulle diverse esperienze italiane. "Parlavo a un giornalista spagnolo - dice Rafa - ho semplicemente detto la verità. Forse non è stato elegante, ma era solo la verità. Ausilio lo sa, quando ero all'Inter dicevo le stesse cose e lui mi dava ragione". L'altra a Maradona che spera di allenare il Napoli: "Diego è un mito, abbiamo un buon rapporto io e lui. Trovo legittimo che sogni di allenare il Napoli, visto quello che lui ha dato a Napoli e quello che Napoli ha dato a lui. Diciamo così: ora noi pensiamo a vincere tanto, poi lasciamo che lui vinca di più".