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Napoli, difesa ancora inviolata. Rafael, stagione finita

Terza gara consecutiva senza prendere gol, questo il dato positivo che Benitez porta via dalla trasferta in Galles contro lo Swansea. Brutte notizie dall'infermeria, rottura del crociato del ginocchio e stagione finita per il portiere brasilianodi MARCO AZZI
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NAPOLI - C'è soprattutto un dato che fa sorridere: il Napoli non ha subito gol per la terza gara consecutiva, allungando così a 351' l'imbattibilita' dei suoi due portieri, Rafael e Reina. Entrambi sono stati protagonisti nella sofferta trasferta sul campo dello Swansea, con un'insolita staffetta imposta dall'infortunio al ginocchio subito dal numero uno brasiliano, nel finale del primo tempo. Che purtroppo è molto grave: per lui la stagione è finita per Rafael. Il portiere brasiliano ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Rafael, fa sapere il Napoli, "dovrà ora sottoporsi ad intervento chirurgico per poi stabilire i tempi di recupero che non saranno brevi".

Gli azzurri hanno viaggiato durante la notte con un volo charter e sono arrivati all'aeroporto di Capodichino alle 5 del mattino: stanchi, assonnati e col morale non proprio alle stelle. Il debutto in Europa League è stato più soffer…
NAPOLI - C'è soprattutto un dato che fa sorridere: il Napoli non ha subito gol per la terza gara consecutiva, allungando così a 351' l'imbattibilita' dei suoi due portieri, Rafael e Reina. Entrambi sono stati protagonisti nella sofferta trasferta sul campo dello Swansea, con un'insolita staffetta imposta dall'infortunio al ginocchio subito dal numero uno brasiliano, nel finale del primo tempo. Che purtroppo è molto grave: per lui la stagione è finita per Rafael. Il portiere brasiliano ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Rafael, fa sapere il Napoli, "dovrà ora sottoporsi ad intervento chirurgico per poi stabilire i tempi di recupero che non saranno brevi".

Gli azzurri hanno viaggiato durante la notte con un volo charter e sono arrivati all'aeroporto di Capodichino alle 5 del mattino: stanchi, assonnati e col morale non proprio alle stelle. Il debutto in Europa League è stato più sofferto del previsto e del blitz in Galles a conti fatti Benitez ha potuto salvare solo il risultato: che peraltro non garantisce la qualificazione agli ottavi di finale. Nella rivincita di giovedì prossimo al San Paolo (ore 19) sarà obbligatorio vincere, dopo lo 0-0 molto laborioso al Liberty Stadium.

Per il Napoli è stato un risultato inedito: la prima partita in assoluto senza gol (fatti e subiti) da quando in panchina c'è Rafa Benitez. E si è trattato anche del primo pareggio in campo internazionale della stagione, dopo il pirotecnico e sfortunato girone di Champions concluso con 4 vittorie e 2 ko: costati un'immeritata eliminazione. In Europa League gli azzurri hanno invece ancora ottime chance di andare avanti, nonostante lo stentato debutto in terra gallese. Si è fatta sentire la stanchezza per l'ottava gara in 25 giorni e c'è stata anche un po' di presunzione, che peraltro non ha sorpreso il tecnico spagnolo. "All'inizio sarà difficile", aveva ammonito alla vigilia.

Higuain e compagni, dopo aver tenuto testa ad avversari del calibro di Arsenal e Borussia Dortmund, non sono riusciti subito a calarsi nella nuova realtà e hanno preso un po' sotto gamba lo Swansea: correndo il rischio di perdere la partita e fare una brutta figura. Una lezione da tenere a mente. Se non altro, però, Benitez ha limitato i danni e non ha pagato dazio al turn over, che ha permesso al tecnico di risparmiare sei titolari (Fernandez, Albiol, Ghoulam, Behrami, Jorginho e Mertens) in vista della prossima sfida di campionato: lunedì sera al San Paolo nel posticipo contro il Genoa. A Fuorigrotta sarà un inizio di settimana molto intenso, con due partite nello spazio di appena quattro giorni. Il Napoli si aspetta una spinta importante dai suoi tifosi soprattutto per la rivincita del 27 febbraio contro lo Swansea, decisiva per il passaggio agli ottavi. La difesa non è più il punto debole della squadra, ma ora devono risvegliarsi subito gli attaccanti.