Napoli, Benitez: "Serve equilibrio, ma non rinuncio ai miei attaccanti"
In vista del Livorno, il tecnico promette il superamento del complesso dele piccole: "L'approccio sarà quello giusto". Su Zuniga: "Il ginocchio è un mistero, non sappiamo quando tornerà"di PASQUALE TINA
NAPOLI - La tappa è decisiva. La trasferta del Picchi ha un valore fondamentale per restare quantomeno in scia della Roma in vista dello scontro diretto del 9 marzo al San Paolo. Il Napoli ha l'imperativo di vincere contro il Livorno dimostrando di aver superato quel complesso delle piccole che è tornato un tallone d'achille contro il Genoa. Rafa Benitez ci crede. L'umore è ottimo: per un attimo abbandona pure il microfono per una dimostrazione pratica delle difficoltà della sua squadra contro le formazioni che si chiudono. "Se non c'è spazio, dobbiamo avere molta pazienza. E' fondamentale imparare a gestire il risultato perché prima o poi un'occasione riusciamo a crearla".
Il problema, semmai, è dietro. Il Napoli concede troppo e Rafa Benitez lo ammette senza peli sulla lingua: "La mia difficoltà è trovare l'equilibrio. Ho quattro attaccanti di altissimo livello e non voglio rinunciare alle loro qualit&agra…
Il problema, semmai, è dietro. Il Napoli concede troppo e Rafa Benitez lo ammette senza peli sulla lingua: "La mia difficoltà è trovare l'equilibrio. Ho quattro attaccanti di altissimo livello e non voglio rinunciare alle loro qualit&agra…
NAPOLI - La tappa è decisiva. La trasferta del Picchi ha un valore fondamentale per restare quantomeno in scia della Roma in vista dello scontro diretto del 9 marzo al San Paolo. Il Napoli ha l'imperativo di vincere contro il Livorno dimostrando di aver superato quel complesso delle piccole che è tornato un tallone d'achille contro il Genoa. Rafa Benitez ci crede. L'umore è ottimo: per un attimo abbandona pure il microfono per una dimostrazione pratica delle difficoltà della sua squadra contro le formazioni che si chiudono. "Se non c'è spazio, dobbiamo avere molta pazienza. E' fondamentale imparare a gestire il risultato perché prima o poi un'occasione riusciamo a crearla".
Il problema, semmai, è dietro. Il Napoli concede troppo e Rafa Benitez lo ammette senza peli sulla lingua: "La mia difficoltà è trovare l'equilibrio. Ho quattro attaccanti di altissimo livello e non voglio rinunciare alle loro qualità. Allo stesso tempo devo trovare la solidità. Il nostro progetto è appena cominciato e per questo motivo possiamo crescere. Noi abbiamo lanciato un messaggio: il Napoli ha cambiato mentalità e vuole vincere segnando più dell'avversario. Il modulo non rappresenta un problema: non l'ho cambiato perché dobbiamo abituarci a questo atteggiamento. Contano soprattutto i meccanismi".
Domani dovranno funzionare alla perfezione. Mancheranno tra l'altro Higuain e Albiol, due pedine fondamentali. "Abbiamo una rosa all'altezza e possiamo sopperire agli squalificati". Resta da capire chi sostituirà il Pipita. Benitez non scioglie il dubbio: "Ho tre alternative, Pandev, Duvan ma anche Callejon". Lo spagnolo è tra i più impiegati, ma difficilmente partirà dalla panchina al Picchi: "Non devo necessariamente cambiare tutto e poi non ha la nazionale a metà settimana". Aumentano, dunque, le chance di vederlo al centro dell'attacco: alle sue spalle il terzetto Mertens-Hamsik-Insigne. "Devo ancora scegliere. Ho varie opportunità". Niente da fare, invece, per Zuniga. "Il suo ginocchio è un mistero. A volte si allena bene, altre avverte fastidio. Deve ritrovare tranquillità. Purtroppo siamo stati penalizzati dagli infortuni traumatici tanto è vero che abbiamo dovuto prendere uno come Reveillere dal mercato degli svincolati considerando che giochiamo sempre. Preferisco comunque avere questo problemi piuttosto che guardare la televisione il mercoledì o il giovedì".
Il problema, semmai, è dietro. Il Napoli concede troppo e Rafa Benitez lo ammette senza peli sulla lingua: "La mia difficoltà è trovare l'equilibrio. Ho quattro attaccanti di altissimo livello e non voglio rinunciare alle loro qualità. Allo stesso tempo devo trovare la solidità. Il nostro progetto è appena cominciato e per questo motivo possiamo crescere. Noi abbiamo lanciato un messaggio: il Napoli ha cambiato mentalità e vuole vincere segnando più dell'avversario. Il modulo non rappresenta un problema: non l'ho cambiato perché dobbiamo abituarci a questo atteggiamento. Contano soprattutto i meccanismi".
Domani dovranno funzionare alla perfezione. Mancheranno tra l'altro Higuain e Albiol, due pedine fondamentali. "Abbiamo una rosa all'altezza e possiamo sopperire agli squalificati". Resta da capire chi sostituirà il Pipita. Benitez non scioglie il dubbio: "Ho tre alternative, Pandev, Duvan ma anche Callejon". Lo spagnolo è tra i più impiegati, ma difficilmente partirà dalla panchina al Picchi: "Non devo necessariamente cambiare tutto e poi non ha la nazionale a metà settimana". Aumentano, dunque, le chance di vederlo al centro dell'attacco: alle sue spalle il terzetto Mertens-Hamsik-Insigne. "Devo ancora scegliere. Ho varie opportunità". Niente da fare, invece, per Zuniga. "Il suo ginocchio è un mistero. A volte si allena bene, altre avverte fastidio. Deve ritrovare tranquillità. Purtroppo siamo stati penalizzati dagli infortuni traumatici tanto è vero che abbiamo dovuto prendere uno come Reveillere dal mercato degli svincolati considerando che giochiamo sempre. Preferisco comunque avere questo problemi piuttosto che guardare la televisione il mercoledì o il giovedì".