NAPOLI - Spavento per il Napoli, durante il viaggio di ritorno dal Portogallo. Non si è sentito bene Christian Maggio, che aveva dovuto rinunciare alla partita di Europa League contro il Porto per un colpo al costato, subito in allenamento. Il difensore della Nazionale, subito dopo l'atterraggio a notte fonda all'aeroporto di Capodichino, è stato ricoverato di urgenza alla clinica Pinetamare a causa di un pneumotorace causato proprio dal trauma. Gli è stato applicato un drenaggio e il giocatore resterà sotto osservazione per ventiquattr'ore per precauzione. Il suo ritorno a casa è previsto per domani, anche se la paura è per fortuna già passata.
La delusione del Napoli è invece durata lo spazio breve di una notte: trascorsa in buona parte in volo, nelle tre ore di viaggio per ritornare a casa dalla negativa trasferta di Oporto. Il primo a fare autocritica è stato Benitez. "Mi aspettavo di più: l'1-0 non è un buon punto di partenza per passare il turno, anche se rimaniamo in corsa per i quarti di finale". Onesto pure Pepe Reina, come sempre uno dei migliori. "Risultato e prestazione non sono state soddisfacenti, potevamo giocare meglio", ha tirato le somme il portiere, fermato per un chiarimento dagli ultra' all'aeroporto, poco prima di imbarcarsi sul charter per Capodichino. È rimasto invece in silenzio De Laurentiis, a bordo pure lui e non di ottimo umore, per una sconfitta che rischia di estromettere gli azzurri dall'Europa League. Già all'atterraggio, dopo un'analisi della gara al video tape con tutto lo staff tecnico, il presidente aveva però ritrovato la carica giusta per ripartire, come del resto i giocatori. Nulla è perduto e nel ritorno di giovedì prossimo scenderanno in campo pure i tifosi del San Paolo, finora sempre decisivi nelle sfide di Coppa: sette vittorie su sette, compresi i successi in Champions e Coppa Italia.
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Ma prima di regolare i conti con il Porto ci sarà la trasferta di lunedì in campionato, a Torino. Contro i granata ritorneranno tutti i titolari risparmiati da Benitez in Europa: Fernandez, Inler, Jorginho e Mertens. Forze fresche che aiuteranno il Napoli ad affrontare al meglio il lungo tour de force di queste settimane, determinante per il futuro della stagione. La buona notizia è la ritrovata solidità della difesa, che finora è stato l'anello debole della squadra azzurra. La cattiva notizia è la brusca flessione in zona gol: con appena due reti realizzate negli ultimi 270'. Continua la crisi di Marek Hamsik, che ha ammesso per la prima volta il suo male oscuro. "Non è un problema fisico, sto bene. Devo solo capire perché non riesco più a fare le giocate di prima". Il caso è aperto, anche se Rafa continuerà ad aspettare il suo capitano: il peggiore in campo pure contro il Porto.
La delusione del Napoli è invece durata lo spazio breve di una notte: trascorsa in buona parte in volo, nelle tre ore di viaggio per ritornare a casa dalla negativa trasferta di Oporto. Il primo a fare autocritica è stato Benitez. "Mi aspettavo di più: l'1-0 non è un buon punto di partenza per passare il turno, anche se rimaniamo in corsa per i quarti di finale". Onesto pure Pepe Reina, come sempre uno dei migliori. "Risultato e prestazione non sono state soddisfacenti, potevamo giocare meglio", ha tirato le somme il portiere, fermato per un chiarimento dagli ultra' all'aeroporto, poco prima di imbarcarsi sul charter per Capodichino. È rimasto invece in silenzio De Laurentiis, a bordo pure lui e non di ottimo umore, per una sconfitta che rischia di estromettere gli azzurri dall'Europa League. Già all'atterraggio, dopo un'analisi della gara al video tape con tutto lo staff tecnico, il presidente aveva però ritrovato la carica giusta per ripartire, come del resto i giocatori. Nulla è perduto e nel ritorno di giovedì prossimo scenderanno in campo pure i tifosi del San Paolo, finora sempre decisivi nelle sfide di Coppa: sette vittorie su sette, compresi i successi in Champions e Coppa Italia.
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Ma prima di regolare i conti con il Porto ci sarà la trasferta di lunedì in campionato, a Torino. Contro i granata ritorneranno tutti i titolari risparmiati da Benitez in Europa: Fernandez, Inler, Jorginho e Mertens. Forze fresche che aiuteranno il Napoli ad affrontare al meglio il lungo tour de force di queste settimane, determinante per il futuro della stagione. La buona notizia è la ritrovata solidità della difesa, che finora è stato l'anello debole della squadra azzurra. La cattiva notizia è la brusca flessione in zona gol: con appena due reti realizzate negli ultimi 270'. Continua la crisi di Marek Hamsik, che ha ammesso per la prima volta il suo male oscuro. "Non è un problema fisico, sto bene. Devo solo capire perché non riesco più a fare le giocate di prima". Il caso è aperto, anche se Rafa continuerà ad aspettare il suo capitano: il peggiore in campo pure contro il Porto.