Sport

Napoli, Pasqua al lavoro. Benitez: "Il dialogo è servito a poco"

Il tecnico non è preoccupato per l'imminente finale di Coppa Italia. "Sarà diverso, le motivazioni contro la Fiorentina ci saranno eccome"
di MARCO AZZI

2 minuti di lettura
NAPOLI - Stavolta si è arrabbiato davvero, anche se il deludente pareggio di Udine è bastato al Napoli per aumentare il suo vantaggio sulla Fiorentina (+10) e a mettere in cassaforte il terzo posto della classifica, ormai a portata di mano. Ma Benitez non è abituato ad accontentarsi del gradino più basso del podio e soprattutto si aspettava un finale di campionato diverso: meno altalenante e senza i continui cali di tensione che stanno invece penalizzando la sua squadra. "Ne abbiamo parlato tanto, si vede che purtroppo il dialogo non è bastato...", ha rivelato con insolita insofferenza Don Rafa, alzando per la prima volta la voce nei confronti dei giocatori. "Tutti nel proprio lavoro devono stare sempre attenti: se non si fa bene, infatti, può arrivare un altro e ti porta via il posto", ha minacciato il tecnico spagnolo, concludendo il sfogo con un vero e proprio ultimatum. "L'anno prossimo dovremo cambiare mentalità". Il tempo della tolleranza sembra dunque finito, in casa azzurra. La prima stagione del nuovo ciclo sta per andare in archivio con luci e ombre e d'ora in poi sarà vietato sbagliare.
[[ge:rep-locali:repubblica:84014713]]
Benitez non è preoccupato per l'imminente finale di Coppa Italia. "Sarà diverso, le motivazioni contro la Fiorentina ci saranno eccome". Ma Rafa pretende che il Napoli faccia subito un altro salto di qualità, smettendola di snobbare le sfide contro le piccole e di accontentarsi di exploit estemporanei, come il recente trionfo in campionato con la Juventus. "Bisogna giocare per vincere tutte le partite, altrimenti non si va lontano e continueremo a ripetere gli stessi errori", ha lanciato l'allarme il tecnico spagnolo, che aveva chiesto una prova di carattere a Udine e si è sentito un po' tradito dai giocatori.
[[ge:rep-locali:repubblica:84079666]]
Niente punizioni, però. Benitez aveva programmato in anticipo l'allenamento per il giorno di Pasqua, previsto per il Napoli a prescindere dal risultato negativo di Udine.  Ma il faccia a faccia mattutino, a Castel Volturno, è servito comunque per guardarsi subito negli occhi e cercare di voltare pagina, oltre che per scambiarsi gli auguri. La squadra riposerà domani, poi comincerà la preparazione per l'attesissimo anticipo di sabato sera a San Siro, sul campo dell'Inter di Mazzarri. È una sfida a cui Rafa tiene in modo particolare, per i suoi avvelenati trascorsi nerazzurri. Per i giocatori sarà dunque l'occasione giusta per riconquistare la stima del tecnico spagnolo.

Il primo a fare autocritica è stato Callejon. "A Udine abbiamo sbagliato. La partita sarebbe finita se avessimo fatto un gol in più, ma questo è il calcio e purtroppo i nostri avversari hanno approfittato di un nostro errore per pareggiare. Quest'anno è mancata la concretizzazione e il cinismo, dovevamo cercare il raddoppio anche in altre gare e non ne siamo stato capaci". Resta la finale di Coppa Italia. "Per noi è importantissima, però dovremo fare bene anche con l'Inter, per dimostrare d'aver capito la lezione". Pretende una reazione pure De Laurentiis, che intanto ha già iniziato a darsi da fare sul mercato. I nomi più caldi sono quelli dei francesi Gonalons e Koulibaly. Blindato Hamsik. "Va via solo se me lo chiede lui e non credo proprio che lo farà". Toccherà invece a Benitez risolvere i problemi psicologici degli azzurri. "La mentalità non si compra al supermercato". La soluzione deve trovarla l'allenatore.
I commenti dei lettori