NAPOLI - Al fischio finale di Giacomelli la contestazione è massiccia e colpisce soprattutto l'assente: il presidente De Laurentiis. Ma Rafa Benitez non la sente. Per lui, moderno Skarmeta... non è successo nulla. "Il tifo? è stato fantastico, ci ha sostenuto fino alla fine, noi ci abbiamo provato sempre ma non siamo stati capaci di fare gol e non possiamo dire nulla". Dunque per Benitez tutto bene... tranne il risultato? "E' difficile commentare quando fai tanti tiri in porta (alla fine 33 ndr.) e poi perdi. Ripeto, è mancato solo il gol, se il primo tempo fosse finito tre a zero, rigore compreso, non ci sarebbe stato nulla da dire. E poi perdendo il secondo tempo 1 a 0, sarebbe finita 3 a 1, no?".
C'è almeno una mezza ammissione di colpa nelle parole dello spagnolo. Il Napoli della ripresa non è pervenuto... "Non sono d'accordo - dice Rafa - per almeno una ventina di minuti abbiamo continuato a fare quello che dovevamo fare. Poi, è vero, la fretta ci ha preso, e siamo stati poco concreti". Benitez crede ancora anche nello scudetto: "E' solo la seconda di campionato, la chiave è capire che subìto un gol, bisogna reagire, rispondere e c'è tutto il tempo per rifarsi".
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Rispetto al passato comunque, la conferma che le "piccole" - quelle che si chiudono - fanno male al Napoli... "Mah, non credo - dice Benitez - il problema si verificherebbe se una squadra non creasse nulla. Noi invece abbiam tirato in porta 33 volte e avuto almeno undici palle gol. Bisogna saper confermare dopo l'intensità e la fiducia avuta nel primo tempo". Un ultimo dubbio Benitez è chiamato a toglierlo. Esiste un "caso Insigne"?
"Credo di no, molti tifosi lo hanno aiutato e sostenuto, lui ha fatto il suo lavoro, gli è mancata solo precisione in almeno due occasioni. Ma sappiamo che abbiamo anche Mertens che può dare la medesima qualità di gioco".
C'è almeno una mezza ammissione di colpa nelle parole dello spagnolo. Il Napoli della ripresa non è pervenuto... "Non sono d'accordo - dice Rafa - per almeno una ventina di minuti abbiamo continuato a fare quello che dovevamo fare. Poi, è vero, la fretta ci ha preso, e siamo stati poco concreti". Benitez crede ancora anche nello scudetto: "E' solo la seconda di campionato, la chiave è capire che subìto un gol, bisogna reagire, rispondere e c'è tutto il tempo per rifarsi".
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Rispetto al passato comunque, la conferma che le "piccole" - quelle che si chiudono - fanno male al Napoli... "Mah, non credo - dice Benitez - il problema si verificherebbe se una squadra non creasse nulla. Noi invece abbiam tirato in porta 33 volte e avuto almeno undici palle gol. Bisogna saper confermare dopo l'intensità e la fiducia avuta nel primo tempo". Un ultimo dubbio Benitez è chiamato a toglierlo. Esiste un "caso Insigne"?
"Credo di no, molti tifosi lo hanno aiutato e sostenuto, lui ha fatto il suo lavoro, gli è mancata solo precisione in almeno due occasioni. Ma sappiamo che abbiamo anche Mertens che può dare la medesima qualità di gioco".