PASSERELLA PER INLER - Stavolta la rimpatriata tocca allo svizzero Inler, dopo la festosa passerella di Hamsik nella sua Bratislava, due settimane fa. Ma la seconda trasferta d'ottobre del Napoli, in Europa League, s'annuncia meno comoda sotto tutti i punti di vista e non potrà essere affrontata come una gita: anche se neppure l'avversario di turno vanta un nome di grido a livello internazionale. Lo Young Boys, seconda forza del girone H con 3 punti in classifica dopo due partite, è appena un po' più temibile dello Sparta Praga e dello Slovan, già superate con grande facilità dalla squadra di Benitez. Guai a sottovalutare gli elvetici, però, che sanno spesso esaltarsi nella bolgia dello Stade de Suisse e avranno dalla loro parte trentamila tifosi: con la prevendita che viaggia a gonfie verso il sold out. Per restare a punteggio pieno e ipotecare la qualificazione, inoltre, gli azzurri dovranno misurarsi con le trappole del campo in erba sintetica: tra l'altro non di ultima generazione. Ed è un'insidia pure il brusco sbalzo climatico, col passaggio dal caldo quasi estivo di Castel Volturno ai 2-3 gradi previsti per domani. "Per me è una partita speciale - spiega Inler -. Lo Young Boys è una squadra importante e che sarà per noi un avversario difficile. Mi aspetto un ambiente caldo con oltre 20mila persone. Il tecnico poi spinge sempre la squadra al 100%". Brucia ancora il pareggio con l'inter: "Dopo essere passati in vantaggio per ben due volte c'è del rammarico. Con il mister abbiamo però già analizzato i nostri errori. L'amarezza per il risultato c'è". E poi anche lui alla... Benitez: "Dobbiamo migliorare nella gestione del pallone e nella "cazzimma". Il sintetico? L'importante è che noi sappiamo giocare a calcio. Qui il pallone rimbalza poco, serve tecnica e semplicità. Il pallone corre più veloce, ma l'importante è sapere cosa dobbiamo fare in campo, cosa ci chiede il mister".
Il ciclone Gonzalo ha già portato l'inverno in Svizzera e ha reso poco gradevole il trasferimento in charter del Napoli, con delle forti turbolenze per tutta la durata del volo, decollato nella tarda mattinata da Capodichino. Vento e pioggia hanno quasi costretto il pilota a modificare in extremis destinazione il piano di viaggio, facendo rotta verso Zurigo. Ma alla fine il programma iniziale è stato confermato e gli azzurri sono potuti atterrare come previsto (anche se in ritardo e in modo movimentato) a Berna: appena in tempo per il pranzo e per prepararsi alla seduta di rifinitura prevista nel pomeriggio: allo Stade de Suisse. Stavolta non si tratterà di una formalità. I giocatori sfrutteranno infatti l'allenamento per prendere un po' di confidenza con il terreno in erba sintetica, aspettando che Benitez sciolga gli ultimi dubbi sulla formazione titolare da spedire in campo: con l'inevitabile turn over.
Higuain, il Gonzalo azzurro, non sarà probabilmente della gara. E come lui altri big del Napoli: da Zuniga (neppure convocato) al capitano Hamsik. Chance per Maggio, Henrique, Jorginho, Zapata, Michu, Mertens e forse de Guzman, in un attacco quasi rivoluzionato. Ma la concentrazione dovrà essere quella giusta, dopo i 3 punti gettati via nel finale della sfida contro l'Inter. È una trasferta da prendere sul serio, anche se lo Young Boys non può fare paura.