NAPOLI - Brutta notizia per Lorenzo Insigne. Gli esami cui si è sottoposto stamattina presso la clinica Villa Stuart a Roma hanno confermato le brutte sensazioni di ieri sera quando è uscito dolorante dall'Artemio Franchi di Firenze. La tac ha confermato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Il giocatore è stato operato questo pomeriggio dal professor Mariani, l'intervento è durato un'ora e un quarto ed è perfettamente riuscito. I tempi per questo tipo d'infortunio possono variare dai 4 ai 6 mesi: per il Napoli è sicuramente una brutta notizia considerando che Insigne stava attraversando il momento migliore della sua carriera.
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Il talento di Frattamaggiore, che la scorsa settimana aveva prolungato il contratto fino al 2019, aveva anche convinto Antonio Conte che l'aveva inserito nella lista dei convocati in vista della sfida con la Croazia, valida per le qualificazioni europee. Per Rafa Benitez è sicuramente una mazzata: Insigne è un giocatore dalle caratteristiche uniche. Sa difendere e proporsi con lucidità in fase offensiva. Ora il Napoli dovrà stringere i denti con Mertens considerando che Zuniga - il colombiano può essere adattato nel tridente offensivo - è ricoverato presso la clinica San Rossore di Pisa. Il professor Castellacci, medico della nazionale, valuterà la possibilità di utilizzare le cellule staminali per risolvere i suoi problemi al ginocchio destro.
IL RECUPERO - Dei tempi di recupero di Insigne ha parlato a Radio Kiss Alfonso De Nicola, medico sociale del Napoli. "Noi abbiamo già collaudato, purtroppo, questo tipo di problema perché lo scorso anno abbiamo avuto lo stesso con Mesto e Rafael. Sono molto fiducioso: Lorenzo è forte, è un grande professionista perché sa fare una vita sana, è un grande lavoratore e non si tira mai indietro. L'ho visto sereno ieri sera, è forte e credo che da questo infortunio possa uscire ancor più fortificato dentro". "L'intervento - ha concluso De Nicola - ci garantisce un recupero totale ed in tempi relativamente brevi, ma è sempre vero che il corpo umano ha un grande problema: non funziona come una macchina o come una moto, dove cambi un pezzo e tutto torna come prima. Il corpo umano è sempre gestito dal cervello, che può a volte dare problemi. Nel caso di Insigne, credo che il cervello lo aiuterà molto a recuperare addirittura prima perché è un ragazzo a posto".
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Il talento di Frattamaggiore, che la scorsa settimana aveva prolungato il contratto fino al 2019, aveva anche convinto Antonio Conte che l'aveva inserito nella lista dei convocati in vista della sfida con la Croazia, valida per le qualificazioni europee. Per Rafa Benitez è sicuramente una mazzata: Insigne è un giocatore dalle caratteristiche uniche. Sa difendere e proporsi con lucidità in fase offensiva. Ora il Napoli dovrà stringere i denti con Mertens considerando che Zuniga - il colombiano può essere adattato nel tridente offensivo - è ricoverato presso la clinica San Rossore di Pisa. Il professor Castellacci, medico della nazionale, valuterà la possibilità di utilizzare le cellule staminali per risolvere i suoi problemi al ginocchio destro.
IL RECUPERO - Dei tempi di recupero di Insigne ha parlato a Radio Kiss Alfonso De Nicola, medico sociale del Napoli. "Noi abbiamo già collaudato, purtroppo, questo tipo di problema perché lo scorso anno abbiamo avuto lo stesso con Mesto e Rafael. Sono molto fiducioso: Lorenzo è forte, è un grande professionista perché sa fare una vita sana, è un grande lavoratore e non si tira mai indietro. L'ho visto sereno ieri sera, è forte e credo che da questo infortunio possa uscire ancor più fortificato dentro". "L'intervento - ha concluso De Nicola - ci garantisce un recupero totale ed in tempi relativamente brevi, ma è sempre vero che il corpo umano ha un grande problema: non funziona come una macchina o come una moto, dove cambi un pezzo e tutto torna come prima. Il corpo umano è sempre gestito dal cervello, che può a volte dare problemi. Nel caso di Insigne, credo che il cervello lo aiuterà molto a recuperare addirittura prima perché è un ragazzo a posto".