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Napoli, Benitez vuole risposte. A Praga per ripartire subito: "Miglioreremo tantissimo"

Il passo indietro con il Cagliari non è andato giù al tecnico: ''Arrabbiato per come abbiamo giocato nell'ultima parte''. In Europa League contro lo Sparta l'occasione per dimostrare che è stato solo un incidente di percorso e chiudere il discorso qualificazione. ''Stiamo crescendo e possiamo migliorare tantissimo''. Pronto un massiccio turnover
dall'inviato MARCO AZZI

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PRAGA - Due trasferte in cinque giorni, entrambe importanti per dare all'altalenante stagione del Napoli un indirizzo più preciso: dopo tanti sbalzi di umore e di tensione. L'impegnativo tour de force comincia da Praga, raggiunta dalla squadra di Benitez all'ora di pranzo (20 convocati, mille tifosi al seguito, cielo nuvoloso e temperatura di 3 gradi all'atterraggio) alla vigilia della delicata sfida di domani sera (ore 19.05) contro i padroni di casa dello Sparta: ennesimo crocevia di un autunno turbolento, scandito da grandi exploit e inattese ricadute. Il passaggio del turno è a un passo: agli azzurri basterà un pareggio, infatti, per assicurarsi con una giornata d'anticipo la qualificazione ai sedicesimi di finale dell'Europa League, nel duello al vertice del girone N. Ma Hamsik e compagni dovranno tenere lo stesso alta la guardia, senza farsi distrarre troppo dal successivo appuntamento di lunedì prossimo a Genova: dove è in calendario l'atteso spareggio per il terzo posto contro la Sampdoria. I cali di tensione sono infatti già costati cari più di una volta al gruppo di Rafa, scottato pure dal recente e deludente pareggio di domenica con il Cagliari.

"Io non ero arrabbiato per la gara pareggiata col Cagliari, ma dell'ultima parte in cui non abbiamo chiuso la gara. La mia esperienza dice che bisogna guardare avanti, la rosa è buona ed ho fiducia perché siamo in crescita e possiamo migliorare tantissimo", non drammatizza Benitez. "Lafata? E' un giocatore forte - ha risposto parlando dell'attaccante dello Sparta - ma noi ragioniamo sempre di squadra, non dei singoli. Lo Sparta è forte in impostazione, Lafata segna perchè la squadra gioca bene. Il turnover? La sosta non è sosta perchè viaggiano e giocano i nazionali, ci sono partite precedenti oltre alle otto ravvicinate, per questo la rosa è da sfruttare. Domani non so quanti elementi cambierò, devo vedere come stanno alcuni".

"L'Europa League è una competizione importante, noi vogliamo vincere ogni partita e siamo concentrati sulla gara di Praga", gli fa eco Jeorge Jorginho. Il centrocampista azzurro ha parlato anche della possibilità di giocare in una posizione più avanzata rispetto alla solita zona di competenza. "Decide il mister, io faccio il meglio per aiutare la squadra a vincere. Il gol lo vorrei, certo, ma l'importante è vincere come squadra. Con il Cagliari non c'ero, ma i risultati arrivano o meno non per un giocatore ma per il collettivo, se è mancato qualcosa è stato un discorso di squadra".

Serenità e propositi di riscatto quindi, ma ciò non cancella il fatto che il Napoli è rimasto di nuovo vittima del suo male oscuro, che sembrava ormai alle spalle dopo i brillanti successi con Roma, Young Boys e Fiorentina. Invece il magic moment degli azzurri si è interrotto bruscamente con la sosta di campionato, come al solito assai penalizzante per la squadra di Benitez. Era già successo nella scorsa stagione (due ko e una sola vittoria) e il problema si è riproposto anche nel torneo in corso: sconfitta con il Chievo e pareggi contro Inter e Cagliari, alla ripresa della serie A dopo il pit stop per gli impegni delle nazionali. Basta che Rafa molli per un attimo la presa e i suoi giocatori perdono immediatamente il filo, pagando dazio a un calo di concentrazione che sta diventando imperdonabile. Stavolta s'è arrabbiato e tanto pure l'allenatore spagnolo, che di rado alza la voce nello spogliatoio. Nemmeno lui si aspettava un passo indietro così brusco ed è rimasto sconcertato: come i tifosi.

Già a Praga, domani, Benitez vuole rivedere il suo Napoli: al di là dell'inevitabile turn over in vista del campionato. Ci saranno numerose novità, nella formazione che affronterà lo Sparta. Certi i rientri di Albiol, Jorginho e David Lopez, in preallarme ci sono però pure Mesto, Britos e Zapata, che potrebbe dare il cambio a Higuain: un po' stanco. L'emergenza, con Insigne, Mertens, Michu e Zuniga ko, non permetterà peraltro a Rafa di gestire nel migliore dei modi il suo organico e qualche azzurro sarà costretto in ogni caso a fare gli straordinari. L'Europa League, questo è certo, non può e non deve essere snobbata: per centrare in anticipo la qualificazione e per dare una gioia ai mille tifosi al seguito. Anche loro si aspettano dalla squadra una reazione d'orgoglio dopo il flop con il Cagliari: domani in Coppa e lunedì sul campo della Samp. Cinque giorni cruciali, per scendere una volta per tutte dall'altalena.
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