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Napoli, Benitez: "Possiamo battere chiunque, futuro non dipende da Champions"

Il tecnico alla vigilia della ripresa del campionato: "Affrontiamo Cesena e Juventus allo stesso modo, è questa la nostra missione. Il mio rinnovo? Discuterò con De Laurentiis, ora niente distrazioni". Commosso il ricordo di Pino Daniele: "Con 'Napule è' ha rappresentato il cuore di questa città"
di PASQUALE TINA

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NAPOLI - Affrontare Cesena e Juventus alla stessa maniera. E' questa la sfida di Rafa Benitez dopo la vittoria in Supercoppa. Il Napoli deve trovare la giusta continuità in campionato. Il tabu delle piccole va sfatato domani al Manuzzi. "Abbiamo preparato la partita nei dettagli proprio per evitare gli errori commessi in passato. Voglio intensità, ma soprattutto cervello. A Doha ci siamo riusciti, ma dobbiamo continuare così", dice Benitez che vuole ricordare Pino Daniele, stroncato nella notte da un infarto. "Non sono un grande appassionato di musica, ma sono molto addorolato. Conoscevo la sua canzone 'Napule è', ha rappresentato il cuore e il sentimento di questa città". Gli azzurri non riusciranno ad indossare il lutto al braccio contro il Cesena perché mancano i tempi tecnici. La società ricorderà il cantautore domenica prossima al San Paolo contro la Juventus.

Benitez, invece, è molto diretto nei confronti dei suoi giocatori. "Evitiamo di pensare alla rivincita con i bianconeri. Io sono concentrato soltanto al Cesena. Abbiamo effettuato i test e stiamo bene. Naturalmente ci vorrà il giusto approccio mentale". Ci sarà anche Ivan Strinic che è stato convocato. "E' ad un livello fisico accettabile, ma deve ritrovare la migliore condizione. Comunque può giocare, vedremo per quanto minuti lo impiegherò". Gabbiadini, invece, non ci sarà. E' squalificato: "E' un giovane italiano molto interessante. Ha conosciuto il nostro ambiente, parleremo in maniera approfondita dopo Cesena e capiremo come impiegarlo. Mi dirà dove preferisce giocare e io gli spiegherò le nostre esigenze, poi troveremo la giusta soluzione. Ora preferisco lasciarlo tranquillo. Lui e Strinic sono innesti importanti: la rosa è più equilibrata".

Benitez rinvia ogni discorso pure sul suo futuro e lascia aperta una porta su una possibile conferma. "La mia partenza non è scontata. Parlerò con De Laurentiis tra due o tre mesi, capiremo dove siamo e decideremo insieme. Non mi riferisco alla posizione in classifica, ma al progetto. Ora non voglio dare distrazioni alla squadra. Noi dobbiamo conquistare soltanto risultati prestigiosi". Il tecnico spagnolo è soddisfatto del ritrovato entusiasmo: "L'appoggio della nostra gente è davvero fondamentale. C'erano 25mila persone l'altro giorno al San Paolo per assistere all'allenamento, questo è un segnale importante. Se restiamo uniti, possiamo conquistare traguardi prestigiosi. Napoli ha la stessa passione di Liverpool. La passione può trascinarci in alto".
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