VERONA - Arriva la terza vittoria di fila, cosa mai accaduto in stagione. Benitez è contento dopo il successo al Bentegodi con il Chievo. Ma non alza la testa dal manubrio. Un po' come quegli studenti che, passato l'esame, vorrebbero subito affrontare un altro.
Benitez è contento ma resta concentrato. "Il segreto di tre vittorie di fila? La squadra sta bene. Non era una partita facile, per il pressing di una squadra organizzata, per il campo, non perfetto. Abbiamo fatto la nostra partita. Rischiando un po', è vero, ma alla fine portando a casa una vittoria importante. Per la fiducia del gruppo, che ovviamente cresce".
Guarda al secondo posto? La Roma è ormai nel mirino... Benitez non cade nella domanda trabocchetto. "Dobbiamo giocare partita per partita con la stessa intensità, i giocatori bravi qui non mancano. Alla fine faremo i conti". Non è un atteggiamento di scarsa personalità per una squadra di vertice? "Perché? Io dico che invece è proprio così che si dimostra di essere una grande squadra. Rimanendo sulla corda, con la giusta concentrazione. Questo è il giusto atteggiamento". Jorginho non ha brillato... "Si faceva fatica, per via del campo. L'idea del nostro calcio l'abbiamo sviluppata".
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Ha rischiato oggi a tenere fuori Hamsik e Callejon... "E' la mia filosofia, da sempre. I giocatori di cui dispongo sono tutti forti. Voglio dire che il mio è un rischio calcolato, lo faccio per tenere sulla corda i giocatori che sono tutti bravi, per responsabilizzarli. Per fare in modo che, se la squadra vince voi diciate che il merito è dei calciatori e se perde, diate la colpa all'allenatore... A parte le battute, io devo gestire un gruppo che gioca anche mercoledì prossimo e poi ancora domenica".
Gabbiadini è entrato nei due gol... in posizione di centravanti puro, non è così? "Manolo può giocare in tutti i ruoli dell'attacco, sui lati come in mezzo, persino dietro all'attaccante. E' un pregio. Non dà riferimenti ai difensori, deve solo imparare a gestire al meglio questa sua qualità. Oggi lo ha fatto".
Benitez è contento ma resta concentrato. "Il segreto di tre vittorie di fila? La squadra sta bene. Non era una partita facile, per il pressing di una squadra organizzata, per il campo, non perfetto. Abbiamo fatto la nostra partita. Rischiando un po', è vero, ma alla fine portando a casa una vittoria importante. Per la fiducia del gruppo, che ovviamente cresce".
Guarda al secondo posto? La Roma è ormai nel mirino... Benitez non cade nella domanda trabocchetto. "Dobbiamo giocare partita per partita con la stessa intensità, i giocatori bravi qui non mancano. Alla fine faremo i conti". Non è un atteggiamento di scarsa personalità per una squadra di vertice? "Perché? Io dico che invece è proprio così che si dimostra di essere una grande squadra. Rimanendo sulla corda, con la giusta concentrazione. Questo è il giusto atteggiamento". Jorginho non ha brillato... "Si faceva fatica, per via del campo. L'idea del nostro calcio l'abbiamo sviluppata".
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Ha rischiato oggi a tenere fuori Hamsik e Callejon... "E' la mia filosofia, da sempre. I giocatori di cui dispongo sono tutti forti. Voglio dire che il mio è un rischio calcolato, lo faccio per tenere sulla corda i giocatori che sono tutti bravi, per responsabilizzarli. Per fare in modo che, se la squadra vince voi diciate che il merito è dei calciatori e se perde, diate la colpa all'allenatore... A parte le battute, io devo gestire un gruppo che gioca anche mercoledì prossimo e poi ancora domenica".
Gabbiadini è entrato nei due gol... in posizione di centravanti puro, non è così? "Manolo può giocare in tutti i ruoli dell'attacco, sui lati come in mezzo, persino dietro all'attaccante. E' un pregio. Non dà riferimenti ai difensori, deve solo imparare a gestire al meglio questa sua qualità. Oggi lo ha fatto".