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Benitez snocciola qualche dato: "Da Doha, abbiamo vinto 10 partite su 13, il 77%, quindi direi che siamo andati bene. Contro Lazio, Inter e Dinamo Mosca, abbiamo la possibilità di mostrare nuovamente il nostro valore". A patto che la concentrazione sia diversa: "Il nostro è soprattutto un problema di testa e in questo dobbiamo crescere. A volte non è facile giocare due volte a settimana con l'obbligo di vincere sempre. Quando dobbiamo fare l'ultimo salto, non ci riusciamo. E' un processo che costa in tutti sensi". Sul mercato, dunque, ma non solo. "Questo gruppo ha vinto due titoli e deve abituarsi a lottare su tutti i fronti. Prima si giocava con 14-15 giocatori e non si disputava l'Europa League, il nostro processo è completamente diverso e ha bisogno di tempo".
L'obiettivo, dunque, è arrivare in fondo. "Per questo dovò gestire la rosa". Ci sarà turnover anche contro la Lazio: Maggio e Gargano, ad esempio, non sono stati convocati. "Saremo pronti. Affrontiamo un avversario che è in buona condizione, quindi bisognerà stare attenti". I biancocelesti hanno accelerato anche in ottica terzo posto. "Siamo tutti lì. Non sarà facile. Noi proveremo ad agganciare la Roma, ma dobbiamo guardarci anche le spalle".