Napoli, caccia all'equilibrio in campionato. Ma contro l'Atalanta sarà emergenza
di MARCO AZZIAnche a Mosca, dove è arrivato il passaggio ai quarti di Europa League, la squadra di Benitez ha confermato che lontano dal campionato le cose soprattutto in difesa funzionano meglio. Poco tempo per riposare, domenica al San Paolo arrivano i nerazzurri. Problemi in difesa
NAPOLI - Niente montagne russe, questa volta. Gli sbalzi d'umore del Napoli continuano a essere un'esclusiva dei week end di campionato, che si trascinano da mesi fra alti in alto e improvvise cadute. Ma lontano dalla serie A l'equilibrio che predica Benitez è già una certezza. Alla semifinale di Coppa Italia, in cui gli azzurri difendono il titolo vinto un anno fa, si sono aggiunti infatti anche i quarti di finale dell'Europa League: un traguardo ancora più prestigioso, che mancava nella storia recente del club da ben 26 anni. Rafa, asso di coppe, sta modellando la squadra a sua immagine e somiglianza: andando a caccia di altri trofei dopo la Supercoppa Italiana vinta a Doha contro la Juventus, alla fine di dicembre. Higuain e compagni non sono invece riusciti a competere in classifica con i bianconeri, dove hanno accumulato addirittura 18 punti di ritardo. "Non abbiamo ancora l'esperienza necessaria per lottare per lo scudetto...&q…
NAPOLI - Niente montagne russe, questa volta. Gli sbalzi d'umore del Napoli continuano a essere un'esclusiva dei week end di campionato, che si trascinano da mesi fra alti in alto e improvvise cadute. Ma lontano dalla serie A l'equilibrio che predica Benitez è già una certezza. Alla semifinale di Coppa Italia, in cui gli azzurri difendono il titolo vinto un anno fa, si sono aggiunti infatti anche i quarti di finale dell'Europa League: un traguardo ancora più prestigioso, che mancava nella storia recente del club da ben 26 anni. Rafa, asso di coppe, sta modellando la squadra a sua immagine e somiglianza: andando a caccia di altri trofei dopo la Supercoppa Italiana vinta a Doha contro la Juventus, alla fine di dicembre. Higuain e compagni non sono invece riusciti a competere in classifica con i bianconeri, dove hanno accumulato addirittura 18 punti di ritardo. "Non abbiamo ancora l'esperienza necessaria per lottare per lo scudetto...", ha ammesso l'allenatore spagnolo, senza spiegare però se il suo progetto di crescita continuerà nella prossima stagione. Neppure la festa di Mosca ha spazzato via le incertezze dalla sua panchina, nonostante la legittima soddisfazione del tecnico. "È un risultato importante".
De Laurentiis invece non c'era e non ha celebrato l'evento nemmeno con un tweet. Eppure, nella sua decennale gestione, il Napoli non si era mai spinto prima così avanti a livello internazionale. Non è un mistero che in cima ai pensieri del presidente ci sia il ritorno in Champions League, fondamentale per gli equilibri economici della società. E gli exploit nelle coppe, inevitabilmente, stanno sottraendo alla squadra energie e punti nella corsa in campionato: tra gioie e dolori. Lo stress della trasferta di Mosca, conclusa con un frettoloso ritorno a casa a notte fonda, rischia infatti di farsi sentire nella sfida di dopodomani al San Paolo contro l'Atalanta. Benitez e i suoi giocatori avranno solamente due giorni di tempo per voltare pagina e prepararsi alla battaglia numero 44 della loro logorante stagione, di cui il gruppo ha iniziato da un po' a patire le conseguenze: convivendo con l'emergenza.
Il reparto più martoriato resta la difesa, con Albiol e Ghoulam squalificati e Koulibaly e Strinic in infermeria. Il Napoli spera però di trovare anche in campionato l'equilibrio che sta facendo la differenza nelle coppe, specie in Europa: dove la squadra double face di Rafa ha subito appena un gol nelle ultime 6 partite. Una metamorfosi quasi incredibile, rispetto al campionato. Ma già contro l'Atalanta serve un'inversione di tendenza, per tornare a rincorrere la zona Champions.
De Laurentiis invece non c'era e non ha celebrato l'evento nemmeno con un tweet. Eppure, nella sua decennale gestione, il Napoli non si era mai spinto prima così avanti a livello internazionale. Non è un mistero che in cima ai pensieri del presidente ci sia il ritorno in Champions League, fondamentale per gli equilibri economici della società. E gli exploit nelle coppe, inevitabilmente, stanno sottraendo alla squadra energie e punti nella corsa in campionato: tra gioie e dolori. Lo stress della trasferta di Mosca, conclusa con un frettoloso ritorno a casa a notte fonda, rischia infatti di farsi sentire nella sfida di dopodomani al San Paolo contro l'Atalanta. Benitez e i suoi giocatori avranno solamente due giorni di tempo per voltare pagina e prepararsi alla battaglia numero 44 della loro logorante stagione, di cui il gruppo ha iniziato da un po' a patire le conseguenze: convivendo con l'emergenza.
Il reparto più martoriato resta la difesa, con Albiol e Ghoulam squalificati e Koulibaly e Strinic in infermeria. Il Napoli spera però di trovare anche in campionato l'equilibrio che sta facendo la differenza nelle coppe, specie in Europa: dove la squadra double face di Rafa ha subito appena un gol nelle ultime 6 partite. Una metamorfosi quasi incredibile, rispetto al campionato. Ma già contro l'Atalanta serve un'inversione di tendenza, per tornare a rincorrere la zona Champions.