Napoli, un pari accolto col sorriso. Reina: ''Due anni fa avremmo perso''
Con il Genoa si è fermata la serie di vittorie consecutive ma si è allungata la striscia di risultati utili (13 tra campionato e coppa). Al Ferraris è mancato solo il gol, conferme dalla difesa. Il portiere: ''Per essere una squadra che punta a grandi traguardi bisogna essere solidi. E noi stiamo dimostrando di esserlo".
NAPOLI - Il pareggio di Genova è costato al Napoli un inaspettato passo indietro in classifica: dal secondo al quarto posto, lasciando peraltro inalterato il distacco (-2) degli azzurri dalla vetta, sempre a portata di mano. La lunga serie di vittorie (Europa League compresa) si è fermata sul più bello a quota 7, con un mezzo falso che ha interrotto il momento magico di Higuain e compagni: cominciato alla fine di settembre con l'exploit contro la Juventus e proseguito con il percorso netto esaltante di ottobre. L'aggancio a Inter e Roma non si è completato: un po' per le parate di Perin, un po' per il rigore negato a Higuain e ancora di più per i gravi errori di mira di Callejon, Hamsik e Insigne, che hanno avuto le opportunità più comode per risolvere la sfida di Marassi: fallendole per imprecisione e precipitazione. Maurizio Sarri non fatto drammi, però, confortato dalla prova comunque abbastanza positiva della …
NAPOLI - Il pareggio di Genova è costato al Napoli un inaspettato passo indietro in classifica: dal secondo al quarto posto, lasciando peraltro inalterato il distacco (-2) degli azzurri dalla vetta, sempre a portata di mano. La lunga serie di vittorie (Europa League compresa) si è fermata sul più bello a quota 7, con un mezzo falso che ha interrotto il momento magico di Higuain e compagni: cominciato alla fine di settembre con l'exploit contro la Juventus e proseguito con il percorso netto esaltante di ottobre. L'aggancio a Inter e Roma non si è completato: un po' per le parate di Perin, un po' per il rigore negato a Higuain e ancora di più per i gravi errori di mira di Callejon, Hamsik e Insigne, che hanno avuto le opportunità più comode per risolvere la sfida di Marassi: fallendole per imprecisione e precipitazione. Maurizio Sarri non fatto drammi, però, confortato dalla prova comunque abbastanza positiva della sua squadra e soprattutto dai numeri, che rimangono quasi tutti in largo attivo e fanno ben sperare per il futuro.
Con il Genoa, nonostante lo 0-0, è arrivato infatti per il Napoli il tredicesimo risultato utile consecutivo: dieci in campionato e tre in Europa League, in cui gli azzurri guidano il loro gruppo a punteggio pieno e possono archiviare giovedì la pratica qualificazione: ospitando i danesi del Midtjylland. Ma anche in campionato i conti tornano. Il ko con il Sassuolo è rimasto l'unico passo falso della squadra di Sarri, che è risalita nelle zone alte della classifica con 6 vittorie e 4 pareggi: vantando il terzo attacco e soprattutto la seconda difesa meno battuta della serie A. Il reparto arretrato ha smesso d'essere un colabrodo e ha confermato la sua autorevolezza pure a Marassi, meritandosi il plauso di Pepe Reina. "La nostra lettura difensiva è stata ottima anche in questa gara, stiamo trovando una continuità importante che ci serve per stare in alto in classifica, le sensazioni sono positive. Non sto neanche parando, quest'anno: mi stanno facendo lavorare poco, il merito è di tutto il gruppo, oltre che del reparto difensivo. Per essere una squadra che punta a grandi traguardi, del resto, bisogna essere solidi. E noi stiamo dimostrando di esserlo".
Per questo Reina non butta via il pari di Genova. "Era una gara tosta e lo sapevamo. Lo scorso anno una partita così l'avremmo perduta". Niente drammi, insomma. Anche perché il calendario non dà tregua e il Napoli avrà subito la chance per rialzare la testa: con dietro l'angolo due sfide in quattro giorni al San Paolo. Con il Midtjylland, già battuto largamente in Danimarca, Sarri potrà esagerare con il turn over: fermando quasi tutti i suoi titolari, molti dei quali sono apparsi assai affaticati a Marassi. La priorità è per il campionato. Domenica arriva infatti l'Udinese e gli azzurri non potranno fallire l'obiettivo dei tre punti, per riprendere la loro rincorsa alla vetta della classifica. Inter e Fiorentina non sono lontane.
Con il Genoa, nonostante lo 0-0, è arrivato infatti per il Napoli il tredicesimo risultato utile consecutivo: dieci in campionato e tre in Europa League, in cui gli azzurri guidano il loro gruppo a punteggio pieno e possono archiviare giovedì la pratica qualificazione: ospitando i danesi del Midtjylland. Ma anche in campionato i conti tornano. Il ko con il Sassuolo è rimasto l'unico passo falso della squadra di Sarri, che è risalita nelle zone alte della classifica con 6 vittorie e 4 pareggi: vantando il terzo attacco e soprattutto la seconda difesa meno battuta della serie A. Il reparto arretrato ha smesso d'essere un colabrodo e ha confermato la sua autorevolezza pure a Marassi, meritandosi il plauso di Pepe Reina. "La nostra lettura difensiva è stata ottima anche in questa gara, stiamo trovando una continuità importante che ci serve per stare in alto in classifica, le sensazioni sono positive. Non sto neanche parando, quest'anno: mi stanno facendo lavorare poco, il merito è di tutto il gruppo, oltre che del reparto difensivo. Per essere una squadra che punta a grandi traguardi, del resto, bisogna essere solidi. E noi stiamo dimostrando di esserlo".
Per questo Reina non butta via il pari di Genova. "Era una gara tosta e lo sapevamo. Lo scorso anno una partita così l'avremmo perduta". Niente drammi, insomma. Anche perché il calendario non dà tregua e il Napoli avrà subito la chance per rialzare la testa: con dietro l'angolo due sfide in quattro giorni al San Paolo. Con il Midtjylland, già battuto largamente in Danimarca, Sarri potrà esagerare con il turn over: fermando quasi tutti i suoi titolari, molti dei quali sono apparsi assai affaticati a Marassi. La priorità è per il campionato. Domenica arriva infatti l'Udinese e gli azzurri non potranno fallire l'obiettivo dei tre punti, per riprendere la loro rincorsa alla vetta della classifica. Inter e Fiorentina non sono lontane.