BRUGES – Nell’ovattata atmosfera di uno stadio Jan Breydel chiuso ai tifosi per l’allerta terrorismo, il Napoli non tradisce se stesso, continuando a vincere e convincere, pur con un occhio alla supersfida di lunedì prossimo contro l’Inter. Gli azzurri, nonostante la formazione “sperimentale” proposta da Maurizio Sarri, imbrigliano il Bruges e si assicurano la quinta vittoria in altrettante gare di Europa League (diciassettesimo risultato utile consecutivo), confermandosi miglior difesa e miglior attacco della seconda competizione europea (17 le reti segnate in cinque gare, una sola quella subita). La quinta perla del Napoli europeo porta la firma di Vlad Chiriches, che va a segno nel finale del primo tempo su azione da calcio d’angolo.
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CALLEJON CENTRAVANTI, PRIMA DA TITOLARE PER CHALOBAH – Maurizio Sarri, già privo degli infortunati Mertens e Gabbiadini, sceglie di lasciare a casa diversi titolarissimi (Reina, Albiol, Jorginho e Higuain restano a Napoli) ma, ciò nonostante, il tecnico azzurro cerca di presentare una formazione che onori l’impegno e rispetti la sua idea di gioco. La novità tattica è Marek Hamsik in versione ala destra, a completare un tridente che vede El Kaddouri a sinistra e Callejon nelle vesti di centravanti. Debutto da titolare per Chalobah (molto positiva la sua prova) a metà campo, mentre tra i pali c’è Gabriel. 4-3-3 anche per Michel Preud’homme, che sceglie Izquierdo e Gedoz a supportare il centravanti Vossen.
CHIRICHES SBLOCCA PRIMA DEL RIPOSO – Le scelte del tecnico azzurro si rivelano azzeccate perché, nonostante il turnover, non viene tradita la filosofia di gioco: i partenopei impongono i propri ritmi alla partita, compensando con il gioco sulle fasce il minor peso offensivo dato dall’assenza di un centravanti puro. L’ottima organizzazione di una difesa alta e compatta fa il resto, rendendo pressoché innocue le rare sgroppate offensive di Vossen e Izquierdo. A premiare gli azzurri, prima del riposo, arriva anche il primo gol di Vlad Chiriches con la maglia del Napoli: sul cross dalla bandierina di Valdifiori non arriva Callejon, ma il centrale rumeno è pronto alla girata di destro che batte il portiere Bruzzese.
HYSAJ MANCA IL RADDOPPIO – Il copione non cambia nella ripresa, anche perché il contemporaneo vantaggio del Legia sul Midtjylland tiene aperto il discorso qualificazione in vista dell’ultima gara, lo scontro diretto tra danesi e belgi. Fatto salvo qualche eccesso di leziosismo (soprattutto da parte di Chiriches, che rischia la frittata in un paio di occasioni), il Napoli controlla abbastanza agevolmente il gioco anche nella ripresa, nel complesso avara di emozioni: la palla-gol più nitida capita sui piedi di Hysaj, che fa disperare Sarri sparando su Bruzzese invece di servire l’altro subentrato Ghoulam. Quasi inoperoso, invece, Gabriel, impegnato solo quando i compagni lo chiamano in causa con i retropassaggi. Alla fine dei conti, gli azzurri hanno raggiunto il massimo risultato col minimo sforzo, dosando le energie in vista del big match di campionato contro l’Inter, rispettando in pieno i piani di Maurizio Sarri.
BRUGES-NAPOLI 0-1 (0-1)
BRUGES (4-3-3): Bruzzese, Meunier, Mechele, Denswil, De Fauw, Vormer, Simons (43′ st Leandro Pereira), Vazquez (35′ st Vanaken), Felipe Gedoz (35′ st Diaby), Vossen, Izquierdo. (38 Sinan Bolat, Castelletto, 63 Bolingoli Mbombo, 6 Claudemir). All.: Preud’homme
NAPOLI (4-3-3): Rafael, Maggio, Chiriches, Koulibaly, Strinic, Lopez, Valdifiori, Chalobah (35′ st Allan), El Kaddouri, Callejon (31′ st Ghoulam), Hamsik (23′ st Hysaj). (22 Gabriel, 55 Gionta, 96 Luperto, 58 Negro). All.: Sarri
ARBITRO: Avram (Romania)
RETI: nel pt 41′ Chiriches
ANGOLI: 5-4 per il Napoli
RECUPERO: 0′ e 3′
AMMONITI: Izquierdo, Lopez e Denswil per gioco scorretto; Maggio per proteste.
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CALLEJON CENTRAVANTI, PRIMA DA TITOLARE PER CHALOBAH – Maurizio Sarri, già privo degli infortunati Mertens e Gabbiadini, sceglie di lasciare a casa diversi titolarissimi (Reina, Albiol, Jorginho e Higuain restano a Napoli) ma, ciò nonostante, il tecnico azzurro cerca di presentare una formazione che onori l’impegno e rispetti la sua idea di gioco. La novità tattica è Marek Hamsik in versione ala destra, a completare un tridente che vede El Kaddouri a sinistra e Callejon nelle vesti di centravanti. Debutto da titolare per Chalobah (molto positiva la sua prova) a metà campo, mentre tra i pali c’è Gabriel. 4-3-3 anche per Michel Preud’homme, che sceglie Izquierdo e Gedoz a supportare il centravanti Vossen.
CHIRICHES SBLOCCA PRIMA DEL RIPOSO – Le scelte del tecnico azzurro si rivelano azzeccate perché, nonostante il turnover, non viene tradita la filosofia di gioco: i partenopei impongono i propri ritmi alla partita, compensando con il gioco sulle fasce il minor peso offensivo dato dall’assenza di un centravanti puro. L’ottima organizzazione di una difesa alta e compatta fa il resto, rendendo pressoché innocue le rare sgroppate offensive di Vossen e Izquierdo. A premiare gli azzurri, prima del riposo, arriva anche il primo gol di Vlad Chiriches con la maglia del Napoli: sul cross dalla bandierina di Valdifiori non arriva Callejon, ma il centrale rumeno è pronto alla girata di destro che batte il portiere Bruzzese.
HYSAJ MANCA IL RADDOPPIO – Il copione non cambia nella ripresa, anche perché il contemporaneo vantaggio del Legia sul Midtjylland tiene aperto il discorso qualificazione in vista dell’ultima gara, lo scontro diretto tra danesi e belgi. Fatto salvo qualche eccesso di leziosismo (soprattutto da parte di Chiriches, che rischia la frittata in un paio di occasioni), il Napoli controlla abbastanza agevolmente il gioco anche nella ripresa, nel complesso avara di emozioni: la palla-gol più nitida capita sui piedi di Hysaj, che fa disperare Sarri sparando su Bruzzese invece di servire l’altro subentrato Ghoulam. Quasi inoperoso, invece, Gabriel, impegnato solo quando i compagni lo chiamano in causa con i retropassaggi. Alla fine dei conti, gli azzurri hanno raggiunto il massimo risultato col minimo sforzo, dosando le energie in vista del big match di campionato contro l’Inter, rispettando in pieno i piani di Maurizio Sarri.
BRUGES-NAPOLI 0-1 (0-1)
BRUGES (4-3-3): Bruzzese, Meunier, Mechele, Denswil, De Fauw, Vormer, Simons (43′ st Leandro Pereira), Vazquez (35′ st Vanaken), Felipe Gedoz (35′ st Diaby), Vossen, Izquierdo. (38 Sinan Bolat, Castelletto, 63 Bolingoli Mbombo, 6 Claudemir). All.: Preud’homme
NAPOLI (4-3-3): Rafael, Maggio, Chiriches, Koulibaly, Strinic, Lopez, Valdifiori, Chalobah (35′ st Allan), El Kaddouri, Callejon (31′ st Ghoulam), Hamsik (23′ st Hysaj). (22 Gabriel, 55 Gionta, 96 Luperto, 58 Negro). All.: Sarri
ARBITRO: Avram (Romania)
RETI: nel pt 41′ Chiriches
ANGOLI: 5-4 per il Napoli
RECUPERO: 0′ e 3′
AMMONITI: Izquierdo, Lopez e Denswil per gioco scorretto; Maggio per proteste.