NAPOLI - Ultras del Legia Varsavia scatenati e notte di follia a Napoli. Scontri mercoledì sera e nella notte seguente sono avvenuti in varie zone di Napoli tra gruppi di tifosi della squadra partenopea e supporters polacchi, in città per il match di Europa League previsto per stasera. L'episodio più grave è quello verificatosi intorno alla mezzanotte tra via Galileo Ferraris e via Marina. Un gruppo di supporters del Legia ha circondato una Mercedes su cui viaggiavano 4 napoletani colpendola con calci e pugni: i quattro, ventenni, sono stati fatti scendere, l'auto incendiata e uno di loro è stato picchiato, riportando ferite al volto che hanno richiesto il ricorso al pronto soccorso.
Già nel tardo pomeriggio di ieri nella zona di Capodichino ci sono stati scontri tra tifosi napoletani, bulgari - alleati con i partenopei - e i polacchi. Le volanti dell'ufficio prevenzione generale della questura hanno arrestato 7 napoletani e 4 bulgari. Il secondo episodio risale alla tarda serata, nella zona di piazza Garibaldi, dove si trova la stazione centrale: 7 cittadini polacchi sono stati arrestati, 3 denunciati a piede libero e 65 fermati per identificazione. I reati contestati sono per tutti rissa aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, danneggiamento aggravato. Per uno solo c'è anche porto abusivo di arma, in quanto è stato trovato con un coltello.
Il bilancio complessivo dei feriti è di 9 poliziotti del reparto mobile, che hanno riportato contusioni multiple; uno del commissariato San Paolo ferito da un petardo conficcatosi sotto il casco e che lo ha colpito sotto l'occhio, per fortuna in maniera non grave. Un carabiniere che ha riportato contusioni ed è stato colpito da gas urticante. Tra i civili, tre polacchi che hanno riportato contusioni non gravi, uno negli scontri a Capodichino e due in quelli a piazza Garibaldi.
Allerta massima per la partita di Europa League, in programma questa sera alle 19.00 allo Stadio San Paolo. Le premesse non sono delle migliori: alcuni tafferugli sono avvenuti anche a poche ore dal calcio di inizio all'esterno del San Paolo all'arrivo di un gruppo di tifosi del Legia. I tifosi, una dozzina, hanno lanciato oggetti contro le forze dell'ordine che hanno risposto con un'azione di alleggerimento. Subito dopo il gruppo di tifosi è entrato nel settore dello stadio a loro riservato. Un secondo gruppo di tifosi polacchi, circa 70, giunti a bordo di un pullman, è entrato invece nello stadio senza incidenti. Il grosso dei supporter del Legia Varsavia, circa 800 quelli previsti per la partita di Europa League, è ancora atteso. Polizia e carabinieri, in assetto antisommossa, sono stati fatti scendere dai mezzi e fatti schierare. Alcuni petardi sono stati esplosi in piazzale Tecchio. Proprio per prevenire incidenti anche all'interno dello stadio, le forze dell'ordine stanno perquisendo, uno a uno, i componenti il gruppo di supporter polacchi ritenuto più pericoloso. I tifosi sono stati portati in una località dell'area flegrea. Dopo i controlli saranno trasferiti al San Paolo a bordo di tre pullman dell'Anm. Alcuni dei tifosi sono risultati sprovvisti di biglietto.
Anche dieci ultras del Napoli sono stati fermati, dopo gli scontri con le forze dell'ordine avvenuti nel pomeriggio nei pressi del San Paolo. Si sta valutando la loro posizione e non si esclude che vengano tutti arrestati per violenze e resistenza a pubblico ufficiale.
Già nel tardo pomeriggio di ieri nella zona di Capodichino ci sono stati scontri tra tifosi napoletani, bulgari - alleati con i partenopei - e i polacchi. Le volanti dell'ufficio prevenzione generale della questura hanno arrestato 7 napoletani e 4 bulgari. Il secondo episodio risale alla tarda serata, nella zona di piazza Garibaldi, dove si trova la stazione centrale: 7 cittadini polacchi sono stati arrestati, 3 denunciati a piede libero e 65 fermati per identificazione. I reati contestati sono per tutti rissa aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, danneggiamento aggravato. Per uno solo c'è anche porto abusivo di arma, in quanto è stato trovato con un coltello.
Il bilancio complessivo dei feriti è di 9 poliziotti del reparto mobile, che hanno riportato contusioni multiple; uno del commissariato San Paolo ferito da un petardo conficcatosi sotto il casco e che lo ha colpito sotto l'occhio, per fortuna in maniera non grave. Un carabiniere che ha riportato contusioni ed è stato colpito da gas urticante. Tra i civili, tre polacchi che hanno riportato contusioni non gravi, uno negli scontri a Capodichino e due in quelli a piazza Garibaldi.
Allerta massima per la partita di Europa League, in programma questa sera alle 19.00 allo Stadio San Paolo. Le premesse non sono delle migliori: alcuni tafferugli sono avvenuti anche a poche ore dal calcio di inizio all'esterno del San Paolo all'arrivo di un gruppo di tifosi del Legia. I tifosi, una dozzina, hanno lanciato oggetti contro le forze dell'ordine che hanno risposto con un'azione di alleggerimento. Subito dopo il gruppo di tifosi è entrato nel settore dello stadio a loro riservato. Un secondo gruppo di tifosi polacchi, circa 70, giunti a bordo di un pullman, è entrato invece nello stadio senza incidenti. Il grosso dei supporter del Legia Varsavia, circa 800 quelli previsti per la partita di Europa League, è ancora atteso. Polizia e carabinieri, in assetto antisommossa, sono stati fatti scendere dai mezzi e fatti schierare. Alcuni petardi sono stati esplosi in piazzale Tecchio. Proprio per prevenire incidenti anche all'interno dello stadio, le forze dell'ordine stanno perquisendo, uno a uno, i componenti il gruppo di supporter polacchi ritenuto più pericoloso. I tifosi sono stati portati in una località dell'area flegrea. Dopo i controlli saranno trasferiti al San Paolo a bordo di tre pullman dell'Anm. Alcuni dei tifosi sono risultati sprovvisti di biglietto.
Anche dieci ultras del Napoli sono stati fermati, dopo gli scontri con le forze dell'ordine avvenuti nel pomeriggio nei pressi del San Paolo. Si sta valutando la loro posizione e non si esclude che vengano tutti arrestati per violenze e resistenza a pubblico ufficiale.