Napoli, Sarri: "Atalanta in casa è una big, per noi è un banco di prova"
di PASQUALE TINAIl tecnico degli azzurri non si fida dei bergamachi: "Sfida difficile, è fondamentale fare risultato". L'allenatore non si sbilancia sui rinforzi. "Non ho ancora parlato con il presidente. In estate le ambizioni erano quelle di un anno zero, vedremo se cambierà qualcosa"
NAPOLI - Il chiodo fisso si chiama Atalanta. Maurizio Sarri pensa soltanto alla trasferta di domani e non si lascia distrarre dal mercato che sta per cominciare. "Siamo concentrati sulla sfida di domani che è molto complicata. Affrontiamo una delle grandi come rendimento casalingo e quindi il livello d'attenzione è molto alto". Il tecnico non teme cali di concentrazione. "I giocatori sono consapevoli dei rischi, hanno giocato a Bergamo gli anni scorsi e conoscono le difficoltà di una gara che dobbiamo affrontare al meglio". Il Napoli punta al risultato pieno: "Il nostro obiettivo è quello di conquistare l'intera posta in palio. Cerchiamo i tre punti a prescindere dalla situazione in classifica. Viviamo il momento, non facciamo troppi calcoli".
Lo scudetto resta una parola tabù anche se Higuain e Reina ne hanno parlato. "Lo hanno definito un sogno che è la benzina delle motivazioni. Non si sono sbilan…
Lo scudetto resta una parola tabù anche se Higuain e Reina ne hanno parlato. "Lo hanno definito un sogno che è la benzina delle motivazioni. Non si sono sbilan…
NAPOLI - Il chiodo fisso si chiama Atalanta. Maurizio Sarri pensa soltanto alla trasferta di domani e non si lascia distrarre dal mercato che sta per cominciare. "Siamo concentrati sulla sfida di domani che è molto complicata. Affrontiamo una delle grandi come rendimento casalingo e quindi il livello d'attenzione è molto alto". Il tecnico non teme cali di concentrazione. "I giocatori sono consapevoli dei rischi, hanno giocato a Bergamo gli anni scorsi e conoscono le difficoltà di una gara che dobbiamo affrontare al meglio". Il Napoli punta al risultato pieno: "Il nostro obiettivo è quello di conquistare l'intera posta in palio. Cerchiamo i tre punti a prescindere dalla situazione in classifica. Viviamo il momento, non facciamo troppi calcoli".
Lo scudetto resta una parola tabù anche se Higuain e Reina ne hanno parlato. "Lo hanno definito un sogno che è la benzina delle motivazioni. Non si sono sbilanciati, noi stiamo già facendo molto bene e non dobbiamo avere il peso di ambizioni ancora più importanti". Secondo Sarri le favorite sono due: "La Juventus è molto attrezzata, ha disputato anche la finale di Champions e ha grandi valori. L'Inter, invece, ha beneficiato di un grande mercato e le conseguenze sono queste". Sarri, invece, non si sbilancia sui rinforzi del Napoli e passa la palla al presidente. "Dipende da cosa vuole fare De Laurentiis con questa squadra e se le ambizioni rispetto a giugno o luglio sono cambiate". Logico chiedersi quali fossero i traguardi iniziali: "In estate abbiamo parlato di un anno zero e che poi avremmo programmato la seconda stagione in base ai risultati ottenuti. Stiamo già facendo meglio e quindi vedremo cosa accadrà. Personalmente non mi sono ancora confrontato con De Laurentiis, ho solo parlato con Giuntoli che ha delle idee. Non sono bravo a farmi comprare i giocatori, ho sempre pensato che il mio mestiere fosse quello di migliorare i giocatori che ho a disposizione. Quindi ora vogliamo fare bene contro l'Atalanta".
LE SCELTE - Toccherà ai titolarissimi. "Non so se farò qualche cambio, alcuni elementi hanno disputato 95 minuti mercoledì con il Verona. Mertens e Valdifiori hanno dato risposte positive, ma non solo loro. Magari a gennaio cambierà qualcosa nelle rotazioni. Gabbiadini? Ieri si è allenato con il gruppo, oggi capiremo se sarà convocato oppure no".
Lo scudetto resta una parola tabù anche se Higuain e Reina ne hanno parlato. "Lo hanno definito un sogno che è la benzina delle motivazioni. Non si sono sbilanciati, noi stiamo già facendo molto bene e non dobbiamo avere il peso di ambizioni ancora più importanti". Secondo Sarri le favorite sono due: "La Juventus è molto attrezzata, ha disputato anche la finale di Champions e ha grandi valori. L'Inter, invece, ha beneficiato di un grande mercato e le conseguenze sono queste". Sarri, invece, non si sbilancia sui rinforzi del Napoli e passa la palla al presidente. "Dipende da cosa vuole fare De Laurentiis con questa squadra e se le ambizioni rispetto a giugno o luglio sono cambiate". Logico chiedersi quali fossero i traguardi iniziali: "In estate abbiamo parlato di un anno zero e che poi avremmo programmato la seconda stagione in base ai risultati ottenuti. Stiamo già facendo meglio e quindi vedremo cosa accadrà. Personalmente non mi sono ancora confrontato con De Laurentiis, ho solo parlato con Giuntoli che ha delle idee. Non sono bravo a farmi comprare i giocatori, ho sempre pensato che il mio mestiere fosse quello di migliorare i giocatori che ho a disposizione. Quindi ora vogliamo fare bene contro l'Atalanta".
LE SCELTE - Toccherà ai titolarissimi. "Non so se farò qualche cambio, alcuni elementi hanno disputato 95 minuti mercoledì con il Verona. Mertens e Valdifiori hanno dato risposte positive, ma non solo loro. Magari a gennaio cambierà qualcosa nelle rotazioni. Gabbiadini? Ieri si è allenato con il gruppo, oggi capiremo se sarà convocato oppure no".