NAPOLI – Il suo Napoli doveva vincere per non perdere terreno rispetto alla dirette avversarie per lo scudetto e alla fine ce l’ha fatta. Maurizio Sarri esalta le qualità dei suoi ragazzi e in particolare quella di Insigne. “Sono contento della grandissima prestazione di Insigne, che ha fatto un grandissimo gol e un grandissimo primo tempo, che casualmente è finito con un solo gol di vantaggio. Poi siamo leggermente calati, complice il lavoro fisico fatto, era inevitabile, 8 giorni di riposo ci costringono a fare questo lavoro. è un qualcosa da rivedere, non c’è sportivo di alto livello che si permette di stare 7 giorni fermo. L'unico appunto che faccio alla squadra è che potevamo chiudere prima la partita”.
INSIGNE TRASCINATORE – “Se Insigne merita la Nazionale? Lo deciderà Conte, questa è una scelta che spetta a lui e non mi permetterò mai di interferire sulle sue scelte – afferma il tecnico azzurro -. Sono contento dei suoi 50 minuti di altissimo livello, ci sta dando tanto e sono contentissimo”. Quanto all’espulsione, in contemporanea con quella di Ventura, Sarri spiega: “Mi ha detto che ero uscito dall’area tecnica, l’ho fatto con educazione, ma l’arbitro deve gestire la partita, se l’ha vista così è una decisione sua. Se Maradona mi ha chiesto scusa? Lo ha fatto anche pubblicamente, mi ha fatto un piacere enorme, ma mi ha fatto piacere anche quando mi ha criticato, vuol dire che mi conosceva. In ogni caso per me resta un idolo”.
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MERCATO CHE ANNOIA – Sul mercato Sarri ha chiosato. “Per me il mercato potrebbe rimanere chiuso. Mi annoia, parlare di mercato è facile, parlare di calcio è più difficile e mi piacerebbe che se ne parlasse di più. Il mercato – ribadice – mi annoia in maniera tremenda, se ho un problema cerco di migliorare un giocatore che ho, poi se la società me ne mette a disposizione altri lavoro su quelli. Il mercato mi annoia e lo ritengo limitativo per il mio lavoro”. Con il direttore sportivo Giuntoli “parlo ogni giorno, non ho bisogno di fare riunioni, sappiamo cosa pensiamo. A me – conclude Sarri – il mercato non piace e lo reputo antisportivo, lo farei durare tre giorni, tanto il 90% si fa nelle ultime sei ore”.
INSIGNE TRASCINATORE – “Se Insigne merita la Nazionale? Lo deciderà Conte, questa è una scelta che spetta a lui e non mi permetterò mai di interferire sulle sue scelte – afferma il tecnico azzurro -. Sono contento dei suoi 50 minuti di altissimo livello, ci sta dando tanto e sono contentissimo”. Quanto all’espulsione, in contemporanea con quella di Ventura, Sarri spiega: “Mi ha detto che ero uscito dall’area tecnica, l’ho fatto con educazione, ma l’arbitro deve gestire la partita, se l’ha vista così è una decisione sua. Se Maradona mi ha chiesto scusa? Lo ha fatto anche pubblicamente, mi ha fatto un piacere enorme, ma mi ha fatto piacere anche quando mi ha criticato, vuol dire che mi conosceva. In ogni caso per me resta un idolo”.
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MERCATO CHE ANNOIA – Sul mercato Sarri ha chiosato. “Per me il mercato potrebbe rimanere chiuso. Mi annoia, parlare di mercato è facile, parlare di calcio è più difficile e mi piacerebbe che se ne parlasse di più. Il mercato – ribadice – mi annoia in maniera tremenda, se ho un problema cerco di migliorare un giocatore che ho, poi se la società me ne mette a disposizione altri lavoro su quelli. Il mercato mi annoia e lo ritengo limitativo per il mio lavoro”. Con il direttore sportivo Giuntoli “parlo ogni giorno, non ho bisogno di fare riunioni, sappiamo cosa pensiamo. A me – conclude Sarri – il mercato non piace e lo reputo antisportivo, lo farei durare tre giorni, tanto il 90% si fa nelle ultime sei ore”.