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Napoli, Gabbiadini: una doppietta anche per Conte

Le reti dell'attaccante sono un dolce messaggio indirizzato al ct azzurro, nella speranza che le sue scelte per l’attacco non siano state ancora fatte
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NAPOLI – Cinque magie in due, per strapazzare il malcapitato Bologna e darsi appuntamento al prossimo 13 giugno, quando si giocherà a Lione la sfida tra Italia e Belgio. Dries Mertens ha già la certezza di partecipare agli Europei in Francia e la tripletta di ieri sera al San Paolo gli tornerà utile soprattutto per farsi largo nelle gerarchie della sua Nazionale. La doppietta di Manolo Gabbiadini, capace per una notte di non far sentire la mancanza di un mostro come Gonzalo Higuain, è invece un dolce messaggio indirizzato ad Antonio Conte, nella speranza che le sue scelte per l’attacco azzurro non siano state ancora fatte. I numeri parlano chiaro, del resto: all’ex giocatore della Sampdoria sono bastate infatti quattro partite da titolare per segnare 5 gol. Nessuno può vantare una media realizzativa simile, in serie A. Lasciarlo a casa potrebbe essere un errore.
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Chissà se Conte ci farà un pensierino, tenen…
NAPOLI – Cinque magie in due, per strapazzare il malcapitato Bologna e darsi appuntamento al prossimo 13 giugno, quando si giocherà a Lione la sfida tra Italia e Belgio. Dries Mertens ha già la certezza di partecipare agli Europei in Francia e la tripletta di ieri sera al San Paolo gli tornerà utile soprattutto per farsi largo nelle gerarchie della sua Nazionale. La doppietta di Manolo Gabbiadini, capace per una notte di non far sentire la mancanza di un mostro come Gonzalo Higuain, è invece un dolce messaggio indirizzato ad Antonio Conte, nella speranza che le sue scelte per l’attacco azzurro non siano state ancora fatte. I numeri parlano chiaro, del resto: all’ex giocatore della Sampdoria sono bastate infatti quattro partite da titolare per segnare 5 gol. Nessuno può vantare una media realizzativa simile, in serie A. Lasciarlo a casa potrebbe essere un errore.
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Chissà se Conte ci farà un pensierino, tenendo conto anche della freschezza atletica di Gabbiadini, che suo malgrado ha vissuto finora una stagione tutt’altro che logorante. Sarri aveva Higuain e nonostante ciò deve fare un po’ di mea culpa per la gestione dell’attaccante di scorta, che è stato sacrificato oltremisura e avrebbe meritato sicuramente più spazio. Si è visto nelle ultime giornate, quando la squalifica ha messo il Pipita fuori gioco e il suo vice ha potuto finalmente dimostrare il suo valore: 3 reti in altrettante partite. In tutto fanno cinque, in campionato. Più altre 4 in Europa League, realizzate nella fase a gironi. Manolo è a un passo dalla doppia cifra, pur avendo giocato pochissimo. Penalizzato dal teorema dei titolarissimi, di cui è stato vittima anche Mertens. Il belga ha avuto molto meno chance di Insigne, più duttile dal punto di vista tattico e dunque funzionale agli equilibri tattici del Napoli. Pure in questo caso, però, il turn over avrebbe potuto e dovuto funzionare meglio. Gli azzurri avevano un tesoro e lo hanno dimenticato in panchina.

Ma Gabbiadini e Mertens, i nuovi gemelli del gol, sono riusciti lo stesso a mettere la loro firma sulla vittoria probabilmente più importante del campionato. I tre punti contro il Bologna hanno infatti permesso al Napoli di scacciare i fantasmi della crisi e consolidare il secondo posto in classifica, che vale la qualificazione diretta per la Champions. Era fondamentale tenere a debita distanza la Roma, alla vigilia dello scontro diretto di lunedì prossimo all’Olimpico, in cui gli azzurri potranno contare anche sul ritorno dopo la squalifica di Higuain. Intanto ci hanno pensato i bomber di scorta a risolvere i problemi di Sarri, meritandosi maggiore considerazione per il futuro e lanciando un messaggio forte anche alle rispettive Nazionali. Due attaccanti così non possono essere considerati solo dei gregari.