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Napoli, De Laurentiis: ''La Juve non pagherà la clausola, Higuain resta qui''

I bianconeri provano ad inserire qualche giocatore nella trattativa, il club partenopeo fa muro e ribadisce che il giocatore andrà via solo per l'intera clausola da 94 milioni. Il presidente: ''Non ci faranno questo torto. Gonzalo non ci ha detto che vuole andare via, lo aspettiamo in ritiro''. Dieci reti nel test

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DIMARO - La vita (del Napoli) continua, anche se l'attenzione generale è rivolta agli sviluppi del caso Higuain e alla assemblea di Lega, dove è in programma il contatto diretto con la Juventus. In prima linea c'è Aurelio De Laurentiis, che ha lasciato il suo yacht a Ischia ed è volato di persona a Milano, per seguire passo dopo passo gli sviluppi della situazione. Dal faccia a faccia con la Juventus è saltata fuori una fumata azzurra: l'ad dei bianconeri Beppe Marotta ha infatti confermato l'interessamento per il Pipita, chiarendo però che i campioni d'Italia non sono intenzionati a pagare i 94 milioni e 736 mila euro della clausola in contanti e sarebbero piuttosto interessati ad aprire una trattativa, inserendo delle contropartite tecniche. Gelida la risposta di De Laurentiis, che ha ribadito di non voler mettere in vendita il campione argentino e dunque di non essere interessato ad alcun tipo di contrattazione. Al momento, dunque, l'affare sembra essere congelato. Sempre che quello di Marotta non sia stato solo un primo approccio, per tastare il terreno. ''Non c'è mai stato un contatto tra Juve e Napoli sulla clausola rescissoria di Higuian" ha detto De Laurentiis al termine dell'Assemblea di Lega. "La Juve, cosa che mi è stata confermata stamattina dallo stesso Marotta, non ha mai avuto l'intenzione di pagare la clausola, né noi l'abbiamo chiesto - ha spiegato il presidente el Napoli -. A legarci con Higuain c'è un contratto valido altri due anni, c'è una clausola rescissoria che si esercita solo se qualcuno paga 97 milioni (in realtà sono 94, ndr) e se Higuain è d'accordo. Il Napoli deve solo assecondare queste richieste.
Poiché nessun club ha detto 'banco, ecco la mia offerta', né Higuain ci ha detto che ci sono offerte, finiamola con tutto questo mondo di cavolate che fanno male ai tifosi con i quali dovreste scusarvi".

De Laurentiis sulla Juve: "Battaglia persa"

''JUVE NON FARA' TORTO'' - De Laurentiis è fiducioso di riuscire a spuntarla: ''La Juventus è una società seria e molto intelligente e capisce che non può fare questo torto al Napoli. E' una società di razza, non è arrivata sul mercato ieri. Hanno vinto tanti scudetti e sanno perfettamente che è una battaglia persa perché se lo facesse diventerebbe una squadra estremamente antipatica. La Juve è una società che ha classe e non andrà a disturbare questo discorso. Forse il calciatore potrebbe bussare a qualche personaggio di un club, compreso qualcuno alla Juventus, ma li farei comunque ragionare dicendo che per me non è il caso di insistere, ma se volete andare contro il muro andateci pure. Ho chiesto a Marotta se mi voleva parlare della clausola rescissoria, ma lui mi ha risposto che non ci pensa nemmeno".
A proposito invece dei mal di pancia del Pipita, emersi attraverso le parole del fratello, De Laurentiis dice: "Lui fa il procuratore, noi parliamo con i calciatori. Gonzalo ha giocato la Coppa America, lo aspettiamo il 25 in ritiro e ci abbracceremo".
MAROTTA: ''DISCORSO CHIUSO PER ORA'' - Marotta conferma che la Juve non ha intenzione di pagare la clausola. Almeno per ora: ''Non ci sono margini di trattativa per ora. Non si può trattare, non si può trattare, chiuso l'argomento" ha detto l'ad bianconero lasciando la sede della Lega.

Marotta su Higuain: "Nessuna trattativa"

DE LAURENTIIS A DIMARO - De Laurentiis, intanto, tira un sospiro di sollievo. Per il presidente è stata una giornata lunga e molto intensa. Nel tardo pomeriggio è arrivato in elicottero nel ritiro di Dimaro, dove la squadra (con Gabbiadini al centro dell'attacco) è scesa in campo alle 18 in punto per il debutto stagionale, nella amichevole contro i dilettanti locali dell'Anaunia. Non si vive solo di Pipita, insomma. I tifosi azzurri, in attesa dei primi gol estivi, si sono consolati nel frattempo col ritorno dalla vacanze di Marek Hamsik, festeggiato con applausi e cori ("C'è solo un capitano") di stima, interpretabili pure come un  messaggio per il ribelle argentino: che non sta mostrando invece lo stesso attaccamento alla maglia degli altri leader del gruppo. A cominciare da Pepe Reina, il portiere spagnolo in infermeria, che brucerà le tappe del suo recupero dopo l'infortunio muscolare e conta di essere a disposizione al massimo entro una settimana. Sarri ha bisogno di tutti e nelle prossime ore potrebbe abbracciare il terzo rinforzo in arrivo dal mercato: Andrea Santon, il difensore prelevato dall'Inter (per 5 milioni) che raggiungerà subito la Val di Sole, dopo aver terminato le visite mediche a Roma. Si tratta del terzo acquisto italiano concluso dal club, dopo quelli di Tonelli e Giaccherini.

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Il mercato del Napoli non si ferma, nonostante la situazione di incertezza per il caso Higuain. Il prossimo obiettivo di De Laurentiis è l'acquisto di un centrocampista: con in cima alla lista il messicano del Porto Herrera e il polacco dell'Udinese Zielinski come seconda opzione.

DIECI RETI NEL TEST - Sotto gli occhi di Aurelio De Laurentiis, arrivato in elicottero da Milano e atterrato a partita già iniziata, il nuovo Napoli ha debuttato in Val di Sole contro una rappresentativa locale: i dilettanti dell'Anaune. Goleada doveva essere e goleada è stata: 10-0 il risultato finale. La prima rete della partita è stata segnata con un gran diagonale di sinistro da Manolo Gabbiadini. Era il minuto 22 e da allora la squadra di Sarri si è sciolta: regalando bel gioco e anche dei momenti di spettacolo, nonostante le tantissime defezioni. Indisponibili l'infortunato Reina, il convalescente Tonelli e i nazionali, con l'unica eccezione di Chiriches (a segno su azione di calcio d'angolo). Applausi per tutti, pure per il "ribelle" Koulibaly: che sta già ricostruendo il suo feeling con i tifosi, in attesa di fare pace con la società. Ha fatto una discreta impressione, con il suo fisico ben strutturato e una apprezzabile tecnica individuale, il misterioso mediano Grassi: schierato finalmente tra i titolari dopo mesi di anonimato. Il numero 9 dell'assente più illustre, Gonzalo Higuain, è finito invece sulle spalle di uno dei tanti giovani in campo: Nicolao Dumitru, a segno nella ripresa come Lasicki, Dezi, Dumitru e Roberto Insigne. Nel primo tempo doppiette per Gabbiadini e El Kaddouri.
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