NAPOLI - Le vittorie consecutive del Napoli sono diventate tre, tra il campionato e la Champions League. Ma quella di Kiev ha un valore molto speciale, perfino al di là dei tre punti in classifica e del primato solitario nel gruppo B, che valgono già una ipoteca parziale sulla qualificazione agli ottavi di finale. Gli azzurri cercavano infatti nella insidiosa trasferta in Ucraina una conferma sulle loro chance di competere ad alti livelli, messe inevitabilmente in dubbio dalla cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus. Il rischio di un contraccolpo era sembrato concreto, in estate. Invece la squadra di Sarri sta dimostrando di avere già metabolizzato lo choc per la fuga del Pipita, con una disinvoltura che sta stupendo favorevolmente addirittura i diretti interessati. "Non siamo mai stati così forti, da quando sono arrivato in Italia", ha ruggito martedì notte Marek Hamsik, parlando pure a nome dei compagni da capitano. L'incubo di un ridimensionamento pare ormai alle spalle.
Tre indizi fanno una prova: il nuovo Napoli c'è. Contro Milan, Palermo e Dinamo di Kiev si è vista in campo una squadra solida, convinta nei suoi mezzi e a tratti spettacolare. Gli azzurri giocano a memoria ed è una fortuna anche per gli ultimi arrivati, che possono inserirsi con facilità. Milik e Zielinski ci sono già riusciti. Ma Sarri ha ancora a disposizione un bel po' di cavalli da aggiungere al suo motore: con Maksimovic, Tonelli, Diawara, Rog e Giaccherini che stanno cercando di affrettare il loro apprendistato. Per continuare a competere su tutti i fronti, come chiedono i tifosi e il presidente De Laurentiis, c'è bisogno di un contributo concreto pure da parte degli altri cinque rinforzi estivi. E scalpita anche Gabbiadini, che potrebbe avere una chance nella sfida di sabato sera al San Paolo contro il Bologna. Il calendario non concede tregua a Hamsik e compagni, rientrati in mattinata in Italia e subito al lavoro a Castel Volturno. È un dolce tour de force, però. Il Napoli ha capito che c'è.
Da Kiev una conferma, il nuovo Napoli c'è
di MARCO AZZIGli azzurri cercavano nella insidiosa trasferta in Ucraina una conferma sulle loro chance di competere ad alti livelli, messe in dubbio dalla cessione di Higuain alla Juve. Hamsik: "Non siamo mai stati così forti, da quando sono arrivato in Italia"
Napoli
nome
anno di fondazione
1926
allenatore
Massimiliano Allegri
stadio
Diego Armando Maradona
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