Napoli, caccia all'attaccante: spunta l'ipotesi Icardi. Ma Sarri rilancia Gabbiadini
Marco Azzi
Il tecnico difende l'attaccante ("Solo un cambio tattico") e invita la squadra a coinvolgerlo di più. Per il mercato possibile un ritorno di fiamma per l'argentino, ma si pensa anche a svincolati di lusso come Klose e Drogba
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NAPOLI – Macché bocciatura. Maurizio Sarri si è subito affrettato a dare una spiegazione un po’ diversa alla sostituzione di Manolo Gabbiadini, contro la Roma. “È stata una scelta di natura tattica, volevo provare ad allargare le maglie della loro difesa con tre attaccanti dalle caratteristiche differenti”, ha messo in chiaro il tecnico del Napoli, provando a fare quadrato intorno all’unico centravanti di ruolo che gli è rimasto, dopo il grave infortunio di Milik.
Sarri: "Pensare a Milik non serve a niente"
Ma l’emergenza è innegabile e sono già ricominciati gli spifferi di mercato, anche se fino a gennaio il club azzurro avrebbe eventualmente soltanto una possibilità: sondare la disponibilità di qualche svincolato. Il tedesco Klose, per esempio. Oppure addirittura l’ivoriano Drogba, che gioca nella Mls americana e ha appena rotto con il suo allenatore ai Montreal Impact. Due trentottenni di gran successo, i cui nomi bastano e avanzano per stuzzicare la fantasia dei tifosi: nonostante si tratti di semplici suggestioni, almeno per il momento. Come un ritorno di fiamma invernale per Mauro Icardi, ai ferri corti con l’Inter. Per lui nella scorsa estate Aurelio De Laurentiis sarebbe stato disposto a svenarsi, quando aveva però ancora in tasca l’intero tesoro per la cessione alla Juve di Gonzalo Higuain. Adesso quei soldi li ha spesi, invece. E per rifarsi avanti, in teoria, il presidente dovrebbe mettere giocoforza nel conto qualche cessione eccellente.
Napoli-Roma, il film della partita
Non ci sono certezze, insomma. L’unica è la fiducia confermata a Gabbiadini, che sarà titolare pure nella imminente sfida di Champions contro il Besiktas. Sarri ha già dato la carica al suo centravanti e chiederà alla squadra di non fargli mancare più i rifornimenti, come è successo durante l’infausta partita contro la Roma. Il flop del vice Milik, infatti, è dipeso anche dall’assistenza insufficiente che ha ricevuto dai suoi compagni, di reparto e non. Adesso che non c’è più Higuain, che in campo faceva sentire eccome il suo forte carisma, Insigne & C cercano più spesso la soluzione individuale. Ma il Napoli non può permettersi di emarginare dal gioco il suo unico centravanti e dovrà piuttosto provare a coinvolgerlo sempre di più nella manovra offensiva, per aiutarlo a sbloccarsi. Altre soluzioni all’orizzonte non se ne vedono, per ora. Il mercato è lontano.