MILANO - A fine partita ha ricevuto i complimenti nello spogliatoio dell'ad milanista Galliani. Una medaglia in più per Maurizio Sarri, dopo il successo del suo Napoli a San Siro sul Milan. "Lui è sempre molto carino con me, i complimenti da parte di una persona che ha alzato diverse volte la Champions sono sempre graditi". Quasi si schernisce l'allenatore del Napoli mentre racconta il saluto con l'amministratore delegato rossonero. Più freddo quando commenta un risultato che rilancia gli azzurri al secondo posto: "Sapevamo che sarebbe stata una partita difficilissima - ammette - e mi dà soddisfazione averla vinta anche soffrendo. La sofferenza non è stata una nostra caratteristica ultimamente, ma oggi abbiamo dimostrato di saper anche soffrire". Il prossimo obiettivo del tecnico sarà evitare i cali di tensione che hanno consentito al Milan di tornare in partita e persino sfiorare il pari: "La partita l'abbiamo approcciata bene - spiega Sarri - abbiamo fatto benissimo per 30 minuti, poi siamo stati meno cattivi sulle riconquiste e abbiamo perso molti palloni. Siamo andati in difficoltà, abbiamo sbagliato un paio di occasioni per chiuderla, sopratutto con Mertens che ha sbagliato il 3-0, e poi il Milan l'ha riaperta. Ma era facile prevedere che avremmo sofferto contro il Milan attuale: non capire che l'avversario era sull'orlo del k.o. e chiudere la partita è un nostro limite, ma siamo anche cresciuti perché in altre situazioni ci saremmo spenti del tutto, mentre oggi non lo abbiamo fatto. Abbiamo portato i giocatori dall'80 al 95%, ma la parte difficile è portarli dal 95 al 100%: se vogliamo diventare una grande squadra dovremo fare questo passo, altrimenti rimarremo una buona squadra".
Ora il secondo posto costringe a guardare davanti, al primo della Juve: "Non firmo per il secondo posto per principio - conferma il tecnico - ma sappiamo benissimo chi abbiamo davanti. Non abbiamo nulla in più rispetto a chi ci è davanti, se c'è una squadra che sta davanti da sei anni vuol dire che ha qualcosa più di noi. In questo momento dobbiamo avere la testa ai quarti di Coppa Italia contro la Fiorentina. Se guardiamo oltre questi orizzonti temporali facciamo un errore". A far arrabbiare davvero il tecnico, solo le condizioni del campo di San Siro e di tutta la serie A: "E' un peccato giocare su un campo come quello di oggi perché queste due squadre giocano bene a calcio. Ci meriteremmo campi migliori".
POLEMICA CON MONTELLA - A fine gara i due tecnici si beccano. E' Sarri ad aprire il fronte, riprendendo le dichiarazioni del milanista in conferenza alla vigilia: "Montella dice che Napoli ha budget da Champions? Forse non ha letto ultime statistiche Deloitte dalle quali emerge che Milan ha 80 milioni di introiti più del Napoli. Ma non so cosa volesse dire: forse voleva dire che i suoi dirigenti non lo sanno spendere. Ho studiato economia ma trattati di economia di Montella non li ho letti. Sto cazzeggiando, Montella è un amico. Non so, forse voleva prendermi per il culo". Segue la replica del tecnico rossonero: "Sì, lo volevo prendere in giro, infatti oggi è entrato Zielinski che è stato pagato 20 milioni e non era titolare. Cosa mi aspetto io dal mercato? Che finisca".
Ora il secondo posto costringe a guardare davanti, al primo della Juve: "Non firmo per il secondo posto per principio - conferma il tecnico - ma sappiamo benissimo chi abbiamo davanti. Non abbiamo nulla in più rispetto a chi ci è davanti, se c'è una squadra che sta davanti da sei anni vuol dire che ha qualcosa più di noi. In questo momento dobbiamo avere la testa ai quarti di Coppa Italia contro la Fiorentina. Se guardiamo oltre questi orizzonti temporali facciamo un errore". A far arrabbiare davvero il tecnico, solo le condizioni del campo di San Siro e di tutta la serie A: "E' un peccato giocare su un campo come quello di oggi perché queste due squadre giocano bene a calcio. Ci meriteremmo campi migliori".
POLEMICA CON MONTELLA - A fine gara i due tecnici si beccano. E' Sarri ad aprire il fronte, riprendendo le dichiarazioni del milanista in conferenza alla vigilia: "Montella dice che Napoli ha budget da Champions? Forse non ha letto ultime statistiche Deloitte dalle quali emerge che Milan ha 80 milioni di introiti più del Napoli. Ma non so cosa volesse dire: forse voleva dire che i suoi dirigenti non lo sanno spendere. Ho studiato economia ma trattati di economia di Montella non li ho letti. Sto cazzeggiando, Montella è un amico. Non so, forse voleva prendermi per il culo". Segue la replica del tecnico rossonero: "Sì, lo volevo prendere in giro, infatti oggi è entrato Zielinski che è stato pagato 20 milioni e non era titolare. Cosa mi aspetto io dal mercato? Che finisca".