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Napoli, Sarri ha in testa solo il Palermo: ''E' la partita della verità''

Maurizio Sarri (agf)
Il tecnico non parla di scudetto (''i tifosi possono sognare, noi dobbiamo restare con i piedi per terra'') e invita a non sottovalutare i rosanero: ''Dobbiamo dimostrare che siamo cresciuti a livello di mentalità". Rinviata la convocazione di Milik: ''Non si sente ancora pronto''
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NAPOLI - La concentrazione è massima, Maurizio Sarri ha un chiodo fisso. "Dobbiamo fare bene con il Palermo. C'è il rischio di affrontare la sfida con superficialità e sarebbe un errore grave". Il Napoli deve dimostrare di essere cresciuto dal punto di vista della mentalità. "E' facile avere l'approccio giusto a San Siro con il Milan oppure contro la Fiorentina in una gara secca di Coppa Italia. Quella di domani è la sfida verità". Out Tonelli e Strinic, torna dal 1' Ghoulam.
 
Questa squadra può lottare per lo scudetto?
"Noi proveremo a battere il Palermo domani. E' l'unica cosa che mi interessa. E' una partita difficile perché c'è il rischio della superficialità. Abbiamo sofferto contro la Sampdoria, abbiamo pareggiato con il Sassuolo, quindi se pensiamo a qualcosa di facile, siamo completamente fuori di testa. Il resto non mi interessa".
 
I numeri e il gioco del Napoli sono da vertice?
"Non lo so. Ora mi interessano solo risultati e punti".
Quali sono le insidie di domani?
"Il Palermo fa bene fuori casa. Ha problemi soprattutto quando gioca al Barbera. In trasferta ha collezionato 9 punti e può aver spazzato la negatività con il cambio di allenatore.  Quindi è una partita estremamente delicata. Dobbiamo dimostrare che siamo cresciuti a livello di mentalità".
Convocherà Milik?
"Ho parlato ieri con lui. Sarebbe più contento se si potesse allenare ancora. Non si sente ancora pronto. La sua sensazione è quella di dover lavorare, quindi lo accontento".
A marzo c'è l'ingorgo del calendario: l'1 la Juve, il 5 la Roma e il 7 il Real Madrid.
"Per regolamento non si può giocare dopo 48 ore e noi abbiamo il diritto a chiedere l'anticipo al venerdì contro la Roma prima della Champions. Il guazzabuglio deve risolverlo la Lega".
Come sta Chiriches?
"E' guarito e da ieri si sta allenando. Non credo sia al 100%. E' dal 22 dicembre che è in questa situazione. In questi 40 giorni ha lavorato poco".
 Cosa ne pensa di Pavoletti?
"Ha fatto quello che mi aspettavo. Non è al 100%. Sicuramente questi 60-65 minuti in campo contro la Fiorentina lo potranno aiutare. Ci vuole un attimo di  pazienza. E' molto solido dal punto di vista fisico e muscolare. La gestione è difficile: non è al top della condizione e avrebbe bisogno di minuti per trovarla. Vediamo come possiamo coniugare le due cose per fare il bene suo e della squadra".
E' cresciuto Maksimovic con la Fiorentina?
"L'ho visto in grande crescita. Kalinic ha un repertorio vasto e si è comportato bene. Lui e Albiol hanno disputato una buona gara".
Ha visto Leandrinho?
"Deve trovare la condizione fisica, quindi lo staff dei preparatori ha deciso di lavorare con lui 10 giorni per migliorare la forma. Poi si allenerà con noi".
Ghoulam è pronto per giocare?
"Quando un giocatore torna dalla Coppa d'Africa, bisogna valutare bene. Rientra da un contesto completamente diverso. E' come se fosse stato via tre mesi. Comunque dobbiamo verificare le condizioni di Strinic, altrimenti ci potrebbe essere la necessità comunque di buttare dentro Ghoulam subito".
Come ha preparato questa partita?
"Abbiamo studiato il Palermo per le individualità, Cagliari e Bologna per Diego Lopez".
Tra campionato, Champions e Coppa Italia cosa sogna?
"Sogno solo il Palermo. Mi interessa la partita di domani".
E' giusto che la gente lo faccia?
"Assolutamente sì. I tifosi devono sognare e noi dobbiamo alimentare queste speranze, ma dobbiamo restare coi piedi per terra e pensare solo ai prossimi avversari".
Le dispiace non aver valorizzato Gabbiadini?
"Manolo Gabbiadini ha la media più alta della sua carriera da quando lavora con me. L'anno scorso ha segnato un gol ogni 96 minuti".
Milan, Fiorentina e adesso Palermo. Domani si capirà se il Napoli sa soffrire?
"Assolutamente sì. E' facile essere mentalmente in partita con il Milan oppure con i viola in una gara secca di Coppa Italia. La partita verità sarà quella di domani. Lo dobbiamo dimostrare con il Palermo".
Ha saputo qualcosa dalla società sulla cessione di Gabbiadini?
"Al momento no".
Cosa pensa dei giocatori che chiedono la cessione attraverso i procuratori perché poco utilizzati?
"Un procuratore di alto livello non lo fa e non intacca  gli equilibri di una squadra. Un allenatore non se la prende con un agente se il suo giocatore disputa una brutta partita. Questo è un mio pensiero personale".
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