Sport

Napoli, Sarri: "Juve più forte, tecnicamente e politicamente. Higuain? Gli voglio bene ma vorrei batterlo''

Maurizio Sarri (agf)
Il tecnico degli azzurri sui bianconeri: ''Sono in vetta da sei anni per forza tecnica, economica e politica''. Il Pipita torna al San Paolo da avversario per la prima volta: ''Gli devo molto, è un avversario come un altro anche se un po' più forte''. Reina in dubbio: ''Decide lui se giocare''
3 minuti di lettura
NAPOLI -  La prospettiva è completamente rovesciata. Maurizio Sarri preferisce concentrarsi sulla sfida contro la Juventus e non sul ritorno di Gonzalo Higuain al San Paolo. Il dibattito non gli interessa: "E' un ragazzo cui voglio bene, ma ha la maglia di un altro colore ed è un avversario". L'approccio di Sarri è il solito. Con una sola concessione al copione della vigilia. "La pressione positiva è importante. Per la città questa non è una partita come tutte le altre e la squadra deve esserne consapevole. Vincere qui ha un altro sapore. L'ho sempre detto ai miei giocatori, Higuain compreso, ma poi non si possono giudicare le scelte degli altri. La Juve? E' superiore sotto ogni punto di vista: tecnico, economico e politico".
 
Domani torna al San Paolo Higuain. Che si aspetta?
"Non m'interessa sinceramente. Higuain è un ragazzo cui voglio bene, ma ha la maglia di un altro colore ed è un avversario. Non ho mai detto che passerà una brutta serata al San Paolo. Spero di mettere in difficoltà la Juventus".
Ha vinto la panchina d'Oro. Vuole battere Allegri pure domani?
"Non è un confronto personale con Allegri che mi sta pure molto simpatico, punto alla  vittoria contro la Juventus".
Quali sono le difficoltà della doppia sfida. Quale sarà la più importante?
"La partita più importante è la prossima e quindi penso soltanto a domani. Poi ci concentreremo su mercoledì".
All'andata lei e Higuain vi siete abbracciati. Ricapiterà?
"Prima delle partite purtroppo non ho queste delicatezze. Mi sono accorto di Higuain quando era ad un metro da me. Lui sa che opinione ho di lui e questo mi basta. Non devo dimostrare nulla. Domani è un avversario come tutti gli altri, purtroppo è un po' più forte degli altri. Lunedì lo vedrei volentieri".
Come sta Reina?
"Ha questo problemino al polpaccio, ha fatto differenziato tutta la settimana. Per noi è importantissimo, la decisione spetterà a lui. Gli esami strumentali possono essere confortanti, ma ci sono le sensazioni del ragazzo che non possiamo ignorare. La prima riguarda l'efficienza. Ha grande esperienza e ci darà la risposta giusta".
Qual è la partita perfetta per battere la Juventus?
"Per noi le partite perfette non esistono e facciamo fatica a farle. Abbiamo tratti di gara straordinari e momenti in cui commettiamo errori banali. E' chiaro che dobbiamo concedere poco. Allo Stadium abbiamo avuto la più alta efficienza difensiva, ma abbiamo pagato i due errori. Servono attenzione e applicazione. Dobbiamo essere bravi ad avere una continuità nell'attenzione".

Attesa Napoli-Juve, i tifosi: "Niente fischi per Higuain, solo indifferenza"

Ha qualche rimpianto per il campionato?
"Se si valutano i singoli episodi, arrivi alla conclusione che potevi essere più vicino alla vetta. Ma bisogna analizzare anche la situazione nella globalità e la Juventus è in vetta da sei anni per forza tecnica, economica e politica. E' evidente che i bianconeri abbiano qualcosa in più".
C'è qualcosa che può cambiarle la vita?
"Se dobbiamo parlare di calcio, vincere qualcosa dà gusto. E farlo qui avrebbe un sapore diverso. L'ho detto pure ai miei giocatori. Ne ho parlato a tutti, Higuain compreso, ma non si possono mai giudicare le scelte professionali di un altro".
Come stanno gli altri i nazionali?
"Hysaj ha avuto un problema alla caviglia, ma è rientrato in gruppo come Hamsik. I giocatori li ho avuti a disposizione per poco. E' una situazione particolare che abbiamo pagato l'anno scorso ad Udine. Purtroppo non sono semplici da  gestire".
Che significa superiorità politica della Juventus?
"Parlo di rapporti, di organizzazione e di tutto quello che serve per conquistare punti. L'aspetto principale è la superiorità dal punto di vista tecnico e tattico".
Quanto possono cambiare la partita le assenze della Juve?
"Napoli e Juve si conoscono bene. La forza della Juventus è tale a prescindere da chi scende in campo".
Napoli-Juve sarà trasmessa in cinque continenti. E' la partita rappresentativa del calcio italiano?
"Non credo al miliardo di spettatori, ma è una sfida importante. La Juve ha una grande continuità ad alti livelli, il Napoli riesce a starci ed è un bel confronto".
Il risultato di domani inciderà sulla Coppa Italia?
"Sinceramente non penso, a meno che non arrivi un risultato netto da una parte o dall'altra".
La sfida col Real Madrid può togliere pressione al match con la Juve?
"La pressione è della Juve. E' la squadra più forte di tutti. Se parliamo di pressione positiva, è fondamentale averne. I giocatori devono essere consapevoli dell'importanza di questo appuntamento per il nostro pubblico. Per la città non è una partita normale e la squadra deve dimostrare di averlo capito".
Se il Napoli vince, il campionato è riaperto?
"Per me no. La Juventus ha perso 14 punti in 29 partite, quindi nelle ultime 10 ne potrebbe perdere 4. E' praticamente impossibile con una proiezione matematica, ma dobbiamo lasciare un minimo di spazio alla casualità".
I commenti dei lettori