NAPOLI - Firma in diretta tv, con lo stesso cerimoniale d'onore che Aurelio De Laurentiis aveva riservato solo a Edinson Cavani, in passato. Ma questa volta c'è una differenza sostanziale: nel nuovo contratto di Lorenzo Insigne, 4.5 milioni netti di ingaggio a stagione, valido fino al 30 giugno del 2022, non è stata inserita alcuna clausola rescissoria: come invece era successo per il Matador e poi per Gonzalo Higuain. Si tratta dunque di un accordo ancora più solido e destinato dunque a durare nel tempo, per la reciproca soddisfazione di tutti i protagonisti. "Era il mio sogno da bambino e sono più che felice di averlo realizzato. Indossare per sempre la maglietta del mio Napoli è già un traguardo fantastico, vincere qualche trofeo importante con la squadra della mia città lo sarà ancora di più. Con l'aiuto dei miei compagni farò di tutto per riuscirci...", ha gonfiato il petto l'attaccante di Frattamaggiore, che a giugno compirà 26 anni e s'appresta a entrare nella fase cruciale della sua carriera. "Sono contento che possa diventare la nostra bandiera. È un ragazzo che al di là della sua abilità calcistica ha un cervello e di cui vado fiero. Continueremo a crescere insieme, con l'obiettivo prima o poi di prenderci il super-scudetto in una realtà assai difficile", gli ha fatto subito eco il presidente, lanciando una frecciata al calcio italiano. "Che nessuno s'arrabbi: arrivare secondi da noi, però, è come essere primi in un altro campionato. Sono entrato in questo mondo durante gli anni di Calciopoli, che purtroppo continua a seminare dubbi su uno sport così popolare. La concorrenza non ci spaventa, comunque: ben vengano anche i cinesi. Noi stiamo facendo il massimo con grande umiltà, in un contesto politico ed economico difficile...".
Ma la conferma di Insigne, a cui De Laurentiis ha regalato una maglia speciale col numero 2022, è la prova della voglia del presidente di rilanciare il suo progetto. "Il Napoli è il mio film più riuscito. Sono fiero di quanto fatto finora e non ho paura del futuro, che affronteremo con solide basi. Le voci su Sarri mi inorgogliscono, come quando nel cinema fanno la corte agli attori che ho sotto contratto. Vuole dire che ho puntato sulla persona giusta. Sulla situazione di Mertens possono entrare in gioco questioni familiari e i tanti gol che ha segnato il nostro attaccante l'hanno messo al centro dell'attenzione, sul mercato. Non sono però certo che con un altro allenatore il rendimento di Dries resterebbe a livelli così straordinari e credo che ne sia consapevole pure lui. Stiamo parlando, è una situazione in evoluzione. Noi comunque siamo pronti ad ogni evenienza. Intanto godiamoci la grande prova di fedeltà di Lorenzo, identica a quella che ci aveva già dimostrato anche Marek Hamsik, il nostro capitano".
Per Mertens saranno decisivi i prossimi giorni, con le parti che si sono comunque riavvicinate. Non ci sono invece più dubbi sul futuro di Lorenzo Insigne: pronto ad assumersi da ora in poi delle responsabilità ancora maggiori. "Sono napoletano e so bene che i tifosi si aspettano da me sempre di più, con il tempo ci ho fatto l'abitudine. Ma non ho paura di mettermi in gioco e sono convinto che con il Napoli potremo raggiungere in futuro dei grandi traguardi: prima concludendo bene questa stagione e poi cercando di vincere qualcosa di importante nella prossima...". D'accordo anche De Laurentiis. "Puntiamo al secondo posto, è ovvio: però le nostre ambizioni in prospettiva rimarranno le stesse, pure se alla fine dovessimo arrivare solo terzi. Stiamo costruendo una squadra sempre più competitiva in tutti i reparti", ha rilanciato il presidente azzurro, dando la carica soprattutto a Sarri. "Sta facendo grandi cose, spero che resti qui a lungo, con lui possiamo vincere".
Ma la conferma di Insigne, a cui De Laurentiis ha regalato una maglia speciale col numero 2022, è la prova della voglia del presidente di rilanciare il suo progetto. "Il Napoli è il mio film più riuscito. Sono fiero di quanto fatto finora e non ho paura del futuro, che affronteremo con solide basi. Le voci su Sarri mi inorgogliscono, come quando nel cinema fanno la corte agli attori che ho sotto contratto. Vuole dire che ho puntato sulla persona giusta. Sulla situazione di Mertens possono entrare in gioco questioni familiari e i tanti gol che ha segnato il nostro attaccante l'hanno messo al centro dell'attenzione, sul mercato. Non sono però certo che con un altro allenatore il rendimento di Dries resterebbe a livelli così straordinari e credo che ne sia consapevole pure lui. Stiamo parlando, è una situazione in evoluzione. Noi comunque siamo pronti ad ogni evenienza. Intanto godiamoci la grande prova di fedeltà di Lorenzo, identica a quella che ci aveva già dimostrato anche Marek Hamsik, il nostro capitano".
Per Mertens saranno decisivi i prossimi giorni, con le parti che si sono comunque riavvicinate. Non ci sono invece più dubbi sul futuro di Lorenzo Insigne: pronto ad assumersi da ora in poi delle responsabilità ancora maggiori. "Sono napoletano e so bene che i tifosi si aspettano da me sempre di più, con il tempo ci ho fatto l'abitudine. Ma non ho paura di mettermi in gioco e sono convinto che con il Napoli potremo raggiungere in futuro dei grandi traguardi: prima concludendo bene questa stagione e poi cercando di vincere qualcosa di importante nella prossima...". D'accordo anche De Laurentiis. "Puntiamo al secondo posto, è ovvio: però le nostre ambizioni in prospettiva rimarranno le stesse, pure se alla fine dovessimo arrivare solo terzi. Stiamo costruendo una squadra sempre più competitiva in tutti i reparti", ha rilanciato il presidente azzurro, dando la carica soprattutto a Sarri. "Sta facendo grandi cose, spero che resti qui a lungo, con lui possiamo vincere".