NAPOLI - Il rush finale è una priorità del suo Napoli. Maurizio Sarri detta la ricetta: "Dobbiamo provare a vincere le prossime cinque partite". Si comincia a San Siro contro l'Inter. "Sfida complicata. Non dobbiamo pensare al derby di Roma, sarà vietato prosciugare energie preziose". Il condottiero azzurro poi fa qualche ammissione sul suo futuro. "Ho un contratto e quindi non ci sono problemi". Un confronto con De Laurentiis comunque sarà necessario. "Il progetto si porta avanti non solo con l'allenatore, ma anche con i giocatori. Dirò se sono contento il 30 agosto". Sulle conferme di Mertens e Ghoulam è lapidario. "I protagonisti rappresentativi del ciclo devono restare, altrimenti questo percorso è finito".
Questo gruppo crede ancora nel secondo posto?
"Sono d'accordo con Koulibaly. Noi dobbiamo essere convinti di poter vincere tutte e cinque le partite, deve essere questo il nostro obiettivo. Magari non arriviamo secondi, ma questo c'interessa meno nel senso che non dipende più da noi".
L'Inter ha conquistato 2 punti nelle ultime 5 partite. E' in crisi?
"L'Inter ha fatto un percorso ottimo con Pioli e ha avuto una flessione nelle ultime gare. La società ha preso il provvedimento del ritiro e quindi la squadra potrebbe avere una reazione forte. E' una partita difficile e pericolosa. A San Siro non è mai semplice".
Secondo il procuratore Guerra, Tolisso e Gonalons hanno rifiutato Napoli per Gomorra
"Mi dispiace per quello che si sono persi".
Il derby di Roma inciderà sulla sfida di San Siro?
"Non dovrebbe avere alcun effetto. La testa deve essere concentrata solo sulla nostra partita".
Com'è stata gestita l'amarezza per il pareggio con il Sassuolo?
"La verità è che siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista, l'approccio è diverso. Abbiamo una determinazione e una cattiveria superiore rispetto all'anno scorso. C'è ancora un problema da risolvere: commettiamo troppi errori, quando siamo in controllo del match. E' una difficoltà da risolvere con lucidità".
Ha vinto il premio Bearzot. Quale sarà il prossimo?
"Ma sarei stato più contento se avessi battuto il Sassuolo. L'avremmo meritato. Purtroppo abbiamo lasciato punti in partite dominate per ottanta minuti. I premi da scrivania fanno piacere, ma io sono un uomo di campo. Sullo scudetto ripeto il mio concetto: è sognabile, ma non programmabile".
Inter, Roma e Milan cambieranno tanto. Può essere un vantaggio per l'anno prossimo?
"Prima o poi Inter e Milan torneranno a fare risultati in linea con la loro storia. Il sesto o il settimo posto non è la normalità per le milanesi. E' più probabile che rientrino entrambe in un discorso di vertice. Le problematiche saranno maggiori e questo rientra nell'aspetto razionale, ma non intaccano il nostro sogno".
Sarà importante per i suoi calciatori giovani avere un punto di riferimento come lei?
"Non sono un manager, ma un allenatore. E non ho il tempo di fare altro. Non ci sono problemi sul mio futuro, ho un contratto. Mi sono messo a disposizione: se il presidente non è contento, rassegno subito le dimissioni. Se sono contento io, lo dirò il 30 agosto. Dobbiamo confrontarci sul progetto che non è legato solo all'allenatore ma anche ai giocatori".
Cosa ne pensa di Icardi?
"E' un giocatore importante e può incidere. Non mi piace parlare del confronto tra Mertens e Icardi, ma di Inter-Napoli".
E' una partita in cui c'è bisogno di maggiore fisicità a centrocampo?
"Sì perché loro hanno grande fisicità, ma non possiamo mai contrastarli realmente e quindi potremmo puntare anche sul palleggio. Diawara ha avuto una leggera flessione, ma ora mi sembra in crescita in allenamento. Zielinski è reduce dagli Europei ed è passato da 40 a 60 partite. Ha pagato ma adesso sta bene. A centrocampo abbiamo diverse alternative: abbiamo sei giocatori assoluti, di cui uno è un fuoriclasse assoluto come Hamsik. Se deve riposare, lo fa nell'ultimo quarto d'ora".
Come si risolve la fase difensiva?
"Dobbiamo subire una decina di gol in meno. Sento parlare del 4-2-3-1, ma mi sembra una follia. E' un discorso da portare avanti in corso d'opera come abbiamo già fatto alcune volte".
Qual è la causa degli svarioni?
"Non è solo una questione mentale. La nostra squadra va in difficoltà quando non conduce il gioco".
Spera che Ghoulam resti?
"Voglio tenere tutti i giocatori a disposizione. Il gruppo è forte e sta dimostrando di crescere. Sta andando oltre la logica e oltre il razionale. Ghoulam ha fatto bene in questi due anni, sta pagando la Coppa d'Africa come capita a chi partecipa a questa competizione".
Come sta Milik?
"Sta meglio. Ha realizzato un gol da attaccante vero. Era vivo, ha portato grande pressione sui difensori avversari
Quanto è importante la conferma di Mertens?
"Ci sono dei giocatori che rappresentano in maniera forte questo ciclo e se restano bene, altrimenti il ciclo è finito. Il suo rinnovo non incide sul mio futuro, io ho un contratto".
Come sta Maksimovic?
"Crediamo molto su di lui. Lo abbiamo voluto io e Giuntoli. In questa stagione ci dà qualche garanzia in meno rispetto ad Albiol e Koulibaly. Questa è la linea difensiva più solida, ma la stima nei confronti di Maksimovic è alta. Diventerà un pilastro di questa squadra perché ha grandi qualità. E' veloce e sa impostare l'azione. Addirittura può ricordare per tecnica Albiol e per velocità Koulibaly".
Questo gruppo crede ancora nel secondo posto?
"Sono d'accordo con Koulibaly. Noi dobbiamo essere convinti di poter vincere tutte e cinque le partite, deve essere questo il nostro obiettivo. Magari non arriviamo secondi, ma questo c'interessa meno nel senso che non dipende più da noi".
L'Inter ha conquistato 2 punti nelle ultime 5 partite. E' in crisi?
"L'Inter ha fatto un percorso ottimo con Pioli e ha avuto una flessione nelle ultime gare. La società ha preso il provvedimento del ritiro e quindi la squadra potrebbe avere una reazione forte. E' una partita difficile e pericolosa. A San Siro non è mai semplice".
Secondo il procuratore Guerra, Tolisso e Gonalons hanno rifiutato Napoli per Gomorra
"Mi dispiace per quello che si sono persi".
Il derby di Roma inciderà sulla sfida di San Siro?
"Non dovrebbe avere alcun effetto. La testa deve essere concentrata solo sulla nostra partita".
Com'è stata gestita l'amarezza per il pareggio con il Sassuolo?
"La verità è che siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista, l'approccio è diverso. Abbiamo una determinazione e una cattiveria superiore rispetto all'anno scorso. C'è ancora un problema da risolvere: commettiamo troppi errori, quando siamo in controllo del match. E' una difficoltà da risolvere con lucidità".
Ha vinto il premio Bearzot. Quale sarà il prossimo?
"Ma sarei stato più contento se avessi battuto il Sassuolo. L'avremmo meritato. Purtroppo abbiamo lasciato punti in partite dominate per ottanta minuti. I premi da scrivania fanno piacere, ma io sono un uomo di campo. Sullo scudetto ripeto il mio concetto: è sognabile, ma non programmabile".
Inter, Roma e Milan cambieranno tanto. Può essere un vantaggio per l'anno prossimo?
"Prima o poi Inter e Milan torneranno a fare risultati in linea con la loro storia. Il sesto o il settimo posto non è la normalità per le milanesi. E' più probabile che rientrino entrambe in un discorso di vertice. Le problematiche saranno maggiori e questo rientra nell'aspetto razionale, ma non intaccano il nostro sogno".
Sarà importante per i suoi calciatori giovani avere un punto di riferimento come lei?
"Non sono un manager, ma un allenatore. E non ho il tempo di fare altro. Non ci sono problemi sul mio futuro, ho un contratto. Mi sono messo a disposizione: se il presidente non è contento, rassegno subito le dimissioni. Se sono contento io, lo dirò il 30 agosto. Dobbiamo confrontarci sul progetto che non è legato solo all'allenatore ma anche ai giocatori".
Cosa ne pensa di Icardi?
"E' un giocatore importante e può incidere. Non mi piace parlare del confronto tra Mertens e Icardi, ma di Inter-Napoli".
E' una partita in cui c'è bisogno di maggiore fisicità a centrocampo?
"Sì perché loro hanno grande fisicità, ma non possiamo mai contrastarli realmente e quindi potremmo puntare anche sul palleggio. Diawara ha avuto una leggera flessione, ma ora mi sembra in crescita in allenamento. Zielinski è reduce dagli Europei ed è passato da 40 a 60 partite. Ha pagato ma adesso sta bene. A centrocampo abbiamo diverse alternative: abbiamo sei giocatori assoluti, di cui uno è un fuoriclasse assoluto come Hamsik. Se deve riposare, lo fa nell'ultimo quarto d'ora".
Come si risolve la fase difensiva?
"Dobbiamo subire una decina di gol in meno. Sento parlare del 4-2-3-1, ma mi sembra una follia. E' un discorso da portare avanti in corso d'opera come abbiamo già fatto alcune volte".
Qual è la causa degli svarioni?
"Non è solo una questione mentale. La nostra squadra va in difficoltà quando non conduce il gioco".
Spera che Ghoulam resti?
"Voglio tenere tutti i giocatori a disposizione. Il gruppo è forte e sta dimostrando di crescere. Sta andando oltre la logica e oltre il razionale. Ghoulam ha fatto bene in questi due anni, sta pagando la Coppa d'Africa come capita a chi partecipa a questa competizione".
Come sta Milik?
"Sta meglio. Ha realizzato un gol da attaccante vero. Era vivo, ha portato grande pressione sui difensori avversari
Quanto è importante la conferma di Mertens?
"Ci sono dei giocatori che rappresentano in maniera forte questo ciclo e se restano bene, altrimenti il ciclo è finito. Il suo rinnovo non incide sul mio futuro, io ho un contratto".
Come sta Maksimovic?
"Crediamo molto su di lui. Lo abbiamo voluto io e Giuntoli. In questa stagione ci dà qualche garanzia in meno rispetto ad Albiol e Koulibaly. Questa è la linea difensiva più solida, ma la stima nei confronti di Maksimovic è alta. Diventerà un pilastro di questa squadra perché ha grandi qualità. E' veloce e sa impostare l'azione. Addirittura può ricordare per tecnica Albiol e per velocità Koulibaly".