Napoli, Sarri: ''Cresciuti in consapevolezza. Mertens? E' uno dei migliori al mondo''
Maurizio Sarri (ansa)
Il tecnico degli azzurri: ''Ho chiesto ai ragazzi un approccio diverso dalla sfida in Ucraina e hanno risposto bene, ma d'altra parte questa deve essere la normalità. Possiamo andare in alto''. Poi gli elogi al belga
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NAPOLI - "Dopo la gara di Champions avevo chiesto alla squadra un approccio diverso e i ragazzi sono stati bravi entrando in campo oggi molto determinati. Abbiamo chiuso la gara nei primi 45 minuti e controllato bene nella ripresa". Maurizio Sarri parla così al termine di Napoli-Benevento, sfida senza storia vinta dagli azzurri 6-0. "L'obiettivo deve essere quello di giocare come abbiamo fatto oggi nel primo tempo anche contro la Lazio nel prossimo turno e più in là sempre, in ogni occasione. Possiamo andare in alto: la convinzione che la nostra consapevolezza sia cresciuta rispetto al passato ce l'ho anche io".
Poi su Mertens, autore di una tripletta: ''Ha caratteristiche diverse dai classici centravanti ma a livello di realizzazioni è al pari dei più grandi del mondo", ha aggiunto Sarri che torna sulle scelte fatte in Champions. "Se la partita contro lo Shakhtar fosse rimasta in equilibrio, come noi speravamo, l'ingresso di Mertens poteva essere risolutivo. Era una mossa studiata per far un po' rifiatare il ragazzo ma si è rivelata sbagliata. Hamsik? Mi è sembrato in ripresa oggi. Ho visto segnali in tal senso. E' un campione, sta attraversando un periodo non brillante ma questo è umano. Dobbiamo stare vicini al giocatore e aiutarlo a tornare al top. Il secondo rigore avevo pensato di farlo calciare a lui ma i ragazzi mi hanno chiarito che ancora non è a un gol dal record di Maradona quindi era giusto anche far sfamare i nostri attaccanti, ovvero l'animale da gol Mertens", ha spiegato ancora il tecinoc del Napoli.
Tripletta di Mertens: Napoli-Benevento 6-0
"La partita di Champions mi ha lasciato un pensiero: non vorrei che il gruppo avesse più in testa il campionato rispetto alle Coppe. Non penso che la Serie A non sia allenante in ottica Champions, più che altro spesso affrontiamo squadre di paesi che tutelano la Champions e danno qualche giorno di riposo in più ai loro club''.