Napoli, Sarri si gode Insigne: "Mai senza. Io Ct? Più facile fare il politico"
Il tecnico dei campani, dopo la vittoria sul Milan, esalta l'attaccante tenuto in panchina da Ventura contro la Svezia. "Io non ne farei mai a meno, però la storia di ogni allenatore è diversa". Sulla sfida scudetto: "Roma fa paura? Sono altre le cose che spaventano"
NAPOLI - Maurizio Sarri si tiene stretta la vittoria sul Milan che vale il momentaneo +4 sulla Juventus. "Non so se il cinismo sia una dote o solo fortuna: tirando le somme abbiamo avuto 7-8 palle gol anche se non siamo stati brillanti come altre volte. Il ritmo giusto lo abbiamo tenuto nella seconda parte del primo tempo, mentre nella ripresa ci siamo abbassati troppo - le parole dell'allenatore toscano -. Nonostante questo non abbiamo concesso al Milan, dispiace non aver chiuso con la porta inviolata".
IO CT? PIÙ FACILE POLITICO - "Insigne fuori in Nazionale? La mia storia qui al Napoli dice che io non ne farei mai a meno, però la storia di ogni allenatore è diversa. Ventura ha spesso giocato con le due punte centrali, lo sapevamo anche qui. Non mi è piaciuta l'aggressione subita dal tecnico, quando si perde ci sono tante componenti". Sarri al momento non si vede ct: "In questo momento mi piace molto allenare questi raga…
IO CT? PIÙ FACILE POLITICO - "Insigne fuori in Nazionale? La mia storia qui al Napoli dice che io non ne farei mai a meno, però la storia di ogni allenatore è diversa. Ventura ha spesso giocato con le due punte centrali, lo sapevamo anche qui. Non mi è piaciuta l'aggressione subita dal tecnico, quando si perde ci sono tante componenti". Sarri al momento non si vede ct: "In questo momento mi piace molto allenare questi raga…
NAPOLI - Maurizio Sarri si tiene stretta la vittoria sul Milan che vale il momentaneo +4 sulla Juventus. "Non so se il cinismo sia una dote o solo fortuna: tirando le somme abbiamo avuto 7-8 palle gol anche se non siamo stati brillanti come altre volte. Il ritmo giusto lo abbiamo tenuto nella seconda parte del primo tempo, mentre nella ripresa ci siamo abbassati troppo - le parole dell'allenatore toscano -. Nonostante questo non abbiamo concesso al Milan, dispiace non aver chiuso con la porta inviolata".
IO CT? PIÙ FACILE POLITICO - "Insigne fuori in Nazionale? La mia storia qui al Napoli dice che io non ne farei mai a meno, però la storia di ogni allenatore è diversa. Ventura ha spesso giocato con le due punte centrali, lo sapevamo anche qui. Non mi è piaciuta l'aggressione subita dal tecnico, quando si perde ci sono tante componenti". Sarri al momento non si vede ct: "In questo momento mi piace molto allenare questi ragazzi che ho a disposizione, mi dà grande soddisfazione. Stiamo cercando di fare un ulteriore miglioramento, non sappiamo se riusciremo a farlo, ma questo lavoro mi gratifica. È più facile che faccia il politico che non il ct".
CALO DOVUTO A NAZIONALI - Il calo nella ripresa, ammette, "non so se sia preoccupante, bisognerebbe chiederlo più alle nazionali che a noi, perché in tanti sono stati via fino a due giorni fa. Siamo calati con alcuni giocatori, soprattutto con gli esterni. Vediamo se riusciamo a metterci a posto, sicuramente a centrocampo dovremmo cambiare qualcosa nella partita di martedì in Champions perché hanno speso molto. Non penso che Hamsik possa essere disturbato dalla crescita di altri giocatori, Marek lo scorso anno ha fatto un girone di ritorno straordinario, ma era difficile pensarlo per dodici mesi su quei livelli - prosegue nell'analisi Sarri -. Con il Milan ha fatto un buon primo tempo ed ero contento della sua prestazione, poi è calato ma non dimentichiamo che era stato undici giorni in nazionale".
ROMA NON FA PAURA - "Mario Rui ha fatto bene - prosegue Sarri -, non riesce a non avere un lungo minutaggio. Nel primo tempo ha fatto molto bene, è diverso da Ghoulam lui è meno potente ma è molto brillante. A livello di palleggio ci può sicuramente aiutare". Sarri, infine, assicura di non aver paura della Roma: "Uno nella vita ha paura di altre cose, non della Roma. È una squadra fortissima, di cui ho stima così come del suo allenatore. L'importante per noi è finire il campionato avendo la sensazione di aver dato tutto".
IO CT? PIÙ FACILE POLITICO - "Insigne fuori in Nazionale? La mia storia qui al Napoli dice che io non ne farei mai a meno, però la storia di ogni allenatore è diversa. Ventura ha spesso giocato con le due punte centrali, lo sapevamo anche qui. Non mi è piaciuta l'aggressione subita dal tecnico, quando si perde ci sono tante componenti". Sarri al momento non si vede ct: "In questo momento mi piace molto allenare questi ragazzi che ho a disposizione, mi dà grande soddisfazione. Stiamo cercando di fare un ulteriore miglioramento, non sappiamo se riusciremo a farlo, ma questo lavoro mi gratifica. È più facile che faccia il politico che non il ct".
CALO DOVUTO A NAZIONALI - Il calo nella ripresa, ammette, "non so se sia preoccupante, bisognerebbe chiederlo più alle nazionali che a noi, perché in tanti sono stati via fino a due giorni fa. Siamo calati con alcuni giocatori, soprattutto con gli esterni. Vediamo se riusciamo a metterci a posto, sicuramente a centrocampo dovremmo cambiare qualcosa nella partita di martedì in Champions perché hanno speso molto. Non penso che Hamsik possa essere disturbato dalla crescita di altri giocatori, Marek lo scorso anno ha fatto un girone di ritorno straordinario, ma era difficile pensarlo per dodici mesi su quei livelli - prosegue nell'analisi Sarri -. Con il Milan ha fatto un buon primo tempo ed ero contento della sua prestazione, poi è calato ma non dimentichiamo che era stato undici giorni in nazionale".
ROMA NON FA PAURA - "Mario Rui ha fatto bene - prosegue Sarri -, non riesce a non avere un lungo minutaggio. Nel primo tempo ha fatto molto bene, è diverso da Ghoulam lui è meno potente ma è molto brillante. A livello di palleggio ci può sicuramente aiutare". Sarri, infine, assicura di non aver paura della Roma: "Uno nella vita ha paura di altre cose, non della Roma. È una squadra fortissima, di cui ho stima così come del suo allenatore. L'importante per noi è finire il campionato avendo la sensazione di aver dato tutto".