Napoli, Insigne c'è sempre: il piccolo superman che non conosce stanchezza
dal nostro inviato MARCO AZZI
Lorenzo Insigne (agf)
Non solo gol, il ''Magnifico'' è diventato indispensabile, contro il Milan ha giocato la sua partita numero 57 da titolare consecutiva. Sarri non ci rinuncia mai, ora guiderà l'assalto allo Shakhtar
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NAPOLI - Cinquanta giorni esatti di beata solitudine al vertice della classifica, dove il Napoli sta dimostrando di sentirsi sempre più a suo agio, senza pagare alcun dazio all'euforia o alle vertigini. Con il Milan è arrivata l'undicesima vittoria nelle prime tredici giornate di campionato, in cui la lanciatissima squadra di Maurizio Sarri ha già messo insieme un bottino record di 35 punti, lasciando agli avversari di turno le briciole di due pareggi. Non ci sono più dubbi, ormai, sul grande salto di qualità compiuto dagli azzurri: capaci di difendere il loro primato anche in un momento di forma generale non brillantissimo, in cui alcuni leader come Hamsik e Callejon stanno tirando un po' il fiato. La partenza a razzo d'agosto, per superare il turno preliminare della Champions League, doveva del resto provocare per forza qualche ripercussione negativa, prima o poi. "Me ne sono accorto pure io, non stiamo volando come nei mesi scorsi, però è un bel segnale che i risultati non ne risentano", ha tirato le somme il tecnico toscano, complimentandosi con i suoi giocatori per la maturità dimostrata ancora una volta durante i 90' con i rossoneri, che erano potenzialmente abbastanza pericolosi.
C'era anche l'incognita della sosta, che aveva portato via da Castel Volturno i 13 giocatori impegnati con le loro Nazionali. Soltanto in 8 hanno strappato il pass per il Mondiale (in Brasile erano stati 12) e ci poteva stare un contraccolpo psicologico, al di là della stanchezza. Invece sono stati proprio i più delusi del gruppo, Jorginho e specialmente Lorenzo Insigne, a mettere in discesa la sfida contro il Milan. Strepitosa soprattutto la prova dell'attaccante, escluso incredibilmente da Ventura nell'Italia e subito tornato protagonista con la maglia azzurra del Napoli, in cui è intoccabile e ha giocato sabato sera la sua partita numero 57 da titolare consecutiva. Sarri non rinuncia al suo campione nemmeno sotto tortura e ha le sue buone ragioni, risultati alla mano. Il "Magnifico", al di là del suo talento, dimostra infatti pure una resistenza atletica superiore alla norma, che gli consente di non sentire la stanchezza. Un superman tascabile, insomma: buono per tutte le occasioni.
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Insigne avrà un'altra occasione per mettersi in evidenza martedì sera, nella sfida al San Paolo contro lo Shakhtar Donetsk (arbitrerà lo sloveno Damir Skomina). In Champions il Napoli ha brillato di meno ed è costretto a ritornare subito alla vittoria, per evitare una eliminazione prematura dalla fase a gironi. Sarri e gli azzurri giurano di non voler dare la priorità al campionato, anche se i risultati fanno pensare al contrario e un po' di turn over con gli ucraini sarà inevitabile. Sicuro assente lo squalificato Koulibaly. Potrebbero riposare anche Mario Rui, che non ha ancora 90' di autonomia, Allan e Jorginho, con Maggio, Zielinski (a segno con il Milan) e Diawara in rampa di lancio. All'Europa non si rinuncia, ma è inevitabile che in cima ai pensieri di tutti ci sia il sogno scudetto.