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Napoli, Hamsik batte l'influenza: convocato per l'Atalanta

Dopo una settimana praticamente di assenza il capitano recupera in extrmis per Bergamo. Non è comunque certa la sua presenza tra i titolari: nel caso tocca a Zielinski

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NAPOLI - Nella lista dei convocati c'è pure Marek Hamsik, tornato a disposizione di Maurizio Sarri soltanto in extremis, dopo avere trascorso una settimana intera in infermeria con l'influenza. Il capitano è clinicamente guarito e ha anche partecipato alla seduta di rifinitura a Castel Volturno, riuscendo così ad allenarsi almeno una volta con i compagni, subito prima della partenza del Napoli con un volo charter per Bergamo. Sulla sua presenza in campo dal primo minuto non possono esserci certezze assolute, naturalmente. Ma almeno in panchina il leader slovacco ci sarà e per il morale degli azzurri è comunque una notizia molto positiva, alla vigilia di una sfida dall'altissimo coefficiente di difficoltà per tanti motivi: dalla recente tradizione negativa con l'Atalanta alla forza della squadra di Gasperini, dalle incognite che presenta ogni impegno dopo la sosta allo scomodo orario delle 12.30. È più che giustificata, dunque, la cautela con cui la capolista si è avvicinata alla sua prima trasferta del nuovo anno e a un turno di campionato che sulla carta sembra essere favorevole alla Juventus.

La possibile assenza iniziale di Hamsik rischia di diventare un handicap in più, per il Napoli, anche se il capitano proverà a esserci a tutti i costi. Zielinski è comunque un sostituto affidabile e fu determinante con un eurogol nella sfida d'andata con l'Atalanta. Ma gli azzurri, imbattuti lontano dal San Paolo in campionato dal 29 ottobre 2016, confidano soprattutto sulla loro solidità fuori casa, dove la squadra di Sarri trova solitamente più spazi e riesce così a esaltare il suo gioco in velocità specialmente in attacco. Toccherà a Callejon, Insigne e in particolare a Dries Mertens, a secco nelle ultime 8 gare di serie A, trovare il guizzo giusto per eludere le ferree marcature a uomo di Gasperini, rivelatesi molto spesso un ostacolo tattico quasi insormontabile, per la capolista. Quella di Bergamo è una trasferta tabù e i 90' allo stadio Azzurri d'Italia saranno dunque un banco di prova assai probante, nell'ottica del testa a testa con lo scudetto con la Juventus. Fondamentale sarà anche la tenuta della difesa, che è stata finora la meno battuta della serie A con 13  reti. La sfida s'annuncia infatti equilibrata e potrà essere decisa da un episodio. Un migliaio i tifosi al seguito, nonostante il divieto per motivi di ordine pubblico ai residenti in Campania. Si gioca per il primato. 
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