Napoli, De Laurentiis furioso per lo stadio. Ma si regala Malcuit e blinda Koulibaly
Lavori al San Paolo
Il presidente attacca il sindaco De Magistris pe le condizioni dell'impianto: ''Non bisogna raccontare bugie". Poi annuncia l'acquisto del 27enne di origini marocchine "Arriva a titolo definitivo sulla base di 13 milioni più bonus". Il difensore senegalese ha rinnovato per cinque anni: "Mi è arrivata un'offerta di 90 milioni che ho rimandato al mittente"
2 minuti di lettura
NAPOLI - Tra presente e futuro, ovvero il calciomercato e lo stadio. Nel giro di qualche ora Aurelio De Laurentiis ha fatto il punto sui temi più caldi che riguardano il suo Napoli. Se nel primo pomeriggio erano arrivate dure parole nei confronti del sindaco De Magistris per le condizioni dello stadio San Paolo, poco prima dell'amichevole contro il Liverpool a Dublino il patron azzurro ha svelato un doppio annuncio di calciomercato.
Intervenendo su Sky, il numero uno azzurro ha infatti annunciato l'acquisto di Kevin Malcuit e il rinnovo di Koulibaly. Proprio sul difensore, De Laurentiis ha confessato: "È il difensore più forte al mondo, ha rinnovato il contratto per i prossimi cinque anni - ha rivelato il presidente - Mi è arrivata un'offerta di 90 milioni che ho rimandato al mittente: tre squadre si sono fatte avanti"
Il presidente del club azzurro ha poi confermato l'acquisto di Malcuit, il difensore francese di origini marocchine proveniente dal Lilla. "È vero, arriva - ha svelato De Laurentiis - saranno 13 milioni complessivi con una base di 12 milioni, più i bonus e il resto. Ochoa? L'altra sera siamo stati con i suoi agenti, spero arrivi".
PORTA CHIUSA AL RITORNO DI CAVANI - Il patron azzurro ha poi chiuso definitivamente la porta ad un eventuale ritorno a Napoli di Edinson Cavani. "Perché far tornare il vecchio quando c'è il nuovo che incombe? - ha detto De Laurentiis facendo riferimento a chi gli chiedeva di riprendere il bomber uruguaiano - Se n'è andato, perché farlo tornare? Hamsik è rimasto, Koulibaly ha rinnovato il contratto per i prossimo cinque anni. C'è chi lavora in maniera corretta e vuole fare sempre bella figura. Ma non possiamo imbrogliare: se arriviamo secondi e qualcun altro ha imbrogliato, noi rimaniamo secondi".
Napoli, partono i lavori al San Paolo
''LO STADIO E' UN CESSO'' - In mattinata, invece, dal De Laurentiis erano arrivate critiche pesanti al Comune di Napoli sullo stadio San Paolo, le cui condizioni preoccupano non poco il club partenopeo in vista dell'esordio casalingo del 25 agosto contro il Milan. Il presidente ha attaccato in particolare Attilio Auricchio, capo di gabinetto del sindaco Luigi de Magistris.
"Sono abituato alle sue bugie - ha detto a radio Kiss Kiss il patron - non sapevamo nulla della situazione attuale. Aveva detto di avere 25 milioni di euro per i lavori un anno fa pensando di riceverli dal credito sportivo, ma era impossibile considerando il dissesto finanziario. Ho dovuto convincere il governatore della Regione De Luca a dare i soldi che mancavano. È cambiato pure il commissario delle Universiadi, ma il problema è un altro: Auricchio ci consegnerà lo stadio in quali condizioni? Che schifo ci sarà? Mi deve spiegare perché in otto anni il San Paolo è sempre più un cesso. Non bisogna raccontare bugie. Se ci fossi stato io al Comune, non ci sarebbe stato alcun dissesto finanziario, altrimenti avrei dato le dimissioni".
LA REPLICA - Auricchio ha affidato all'Ansa la sua replica: "Il presidente De Laurentiis forse è più opportuno che nel, caldo di agosto, si occupi della squadra, allo stadio ci pensiamo noi ha detto il capo di gabinetto del Comune di Napoli. "In questi otto anni De Laurentiis non ha fatto nulla per lo stadio, lo abbiamo tenuto in piedi noi con mille difficoltà e continueremo a farlo. Forse il presidente vuole distogliere l'attenzione da altre questioni di natura calcistica e ha inventato questa clamorosa montatura dello scempio allo stadio che non esiste. Il calendario dei lavori della pista di atletica è chiaro e i lavori proseguono, verranno completati in tempo per il 25 agosto e non ci sarà nessuna interferenza per l'uso del terreno di gioco".
DE LAURENTIIS SUL BARI: "POSSIBILE RIPESCAGGIO IN SERIE C" - "Non sappiamo ancora cosa sta accadendo nella Lega Dilettanti e in quella di Serie C. Pare che molti non si iscriveranno, ci potrebbe essere un ripescaggio". Aurelio De Laurentiis, neo proprietario del Bari, ha parlato anche della società pugliese.
"Noi siamo nella Lega D, abbiamo un presidente (Cosimo Sibilia, ndr) che sta cercando di non farci andar via - ha detto ai microfoni di Sky Sport - Lui è un senatore mio amico, gli dico 'lasciaci andare se c'è una possibilità', il nostro percorso è quello di tornare in Serie A, prima lo facciamo meglio è per tutti. Il Bari è la sesta tifoseria in Italia, c'è un bel lavoro da fare".