NAPOLI - Da Belgrado a Torino, sponda granata, per la seconda trasferta consecutiva e a distanza ravvicinatissima. Anche il calendario sta rendendo la vita difficile al nuovo Napoli di Carlo Ancelotti, costretto a fare i conti con un tour de force che è iniziato a metà agosto e continuerà a ritmi frenetici pure durante le prossime due settimane: con dietro l'angolo le super sfide contro la Juventus (sabato all'Allianz Stadium) e contro il Liverpool in Champions. Gli azzurri saranno ospiti per due volte in 6 giorni in Piemonte, con l'intermezzo del turno infrasettimanale di campionato in programma a Fuorigrotta mercoledì sera, contro il Parma. Un menù molto impegnativo, insomma, in cui alle problematiche tecniche si aggiungeranno inevitabilmente quelle logistiche.
Il primo ostacolo è il Torino e giocare a mezzogiorno resta sempre un'incognita per tutti. Ancelotti ha passato la vigilia in silenzio, riflettendo sulla formazione che andrà in campo contro i granata. Qualche big tirerà quasi certamente un po' in fiato, dopo il faticoso impegno di martedì scorso in Serbia. Il turn over dovrebbe riguardare questa volta Albiol, Allan e Milik, che sono pronti a lasciare il posto tra i titolari rispettivamente a Maksimovic, Rog e Mertens. Non è stato invece convocato per un lieve affaticamento muscolare il giovane attaccante Ounas. In porta è probabile la conferma di Ospina, in ballottaggio con Karnezis. In cabina di regia torna Hamsik, dopo lo stop con la Stella Rossa. Il capitano è sempre più vicino allo storico primato assoluto di presenze con la maglia azzurra stabilito da Bruscolotti, a quota 511. Per raggiungerlo gli mancano solo altre 5 partite e lo stadio Olimpico (dove nella scorsa stagione aveva già eguagliato il record di gol di Diego Armando Maradona) evoca dei dolci ricordi per il giocatore slovacco.
Ma in campo sarà battaglia, contro il Torino allenato da un ex sempre molto carico come Walter Mazzarri. Il Napoli avrà al suo fianco circa 2 mila tifosi, con il sold out nel settore Ospiti. Non c'è tempo per rammaricarsi del mezzo passo falso a Belgrado, gli azzurri (confermato il nuovo modulo 4-4-2) devono subito reagire in campionato.
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Ma in campo sarà battaglia, contro il Torino allenato da un ex sempre molto carico come Walter Mazzarri. Il Napoli avrà al suo fianco circa 2 mila tifosi, con il sold out nel settore Ospiti. Non c'è tempo per rammaricarsi del mezzo passo falso a Belgrado, gli azzurri (confermato il nuovo modulo 4-4-2) devono subito reagire in campionato.
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