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Napoli, De Laurentiis punge la Juve: "Con 200 milioni di debiti..."

La squadra di Ancelotti con la testa proiettata alle sfide con Juventus e Salisburgo non può snobbare la trasferta di Parma

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NAPOLI - La testa è già proiettata giocoforza verso le prossime due sfide di inizio marzo, contro la Juventus e il Salisburgo. Ma il Napoli non può e non vuole snobbare la trasferta di Parma, che al di là dei tre punti in palio avrà anche il valore di una significativa prova generale, in casa di un avversario bene organizzato e difficile da affrontare. Il campionato è oltretutto ancora molto lungo e gli azzurri hanno bisogno di rimettersi in carreggiata, dopo i pareggi contro Fiorentina e Torino che hanno di fatto reso incolmabile (-13) il distacco dal primo posto della classifica, allontanando definitivamente il sogno scudetto.

Anche per questo l'Europa League è diventato di riflesso il principale obiettivo stagionale della squadra di Ancelotti, che giovedì scorso si è assicurata la qualificazione per gli ottavi di finale eliminando al San Paolo lo Zurigo. Il largo turn over deciso da Re Carlo in Coppa, con 7 titolari lasciati a riposo, è però un segnale indicativo per la sua squadra: invitata in maniera esplicita dall'allenatore a continuare a dare il massimo in entrambe le competizioni. Per questo Malcuit,  Maksimovic,  Allan, Fabian e Milik sono stati tenuti a riposo a metà settimana e potranno presentarsi di conseguenza alla sfida del Tardini al top della condizione, dando il cambio alle seconde linee.

Ancelotti sta gestendo la situazione con la sua esperienza e con la piena fiducia di Aurelio De Laurentiis. "Abbiamo una rosa molto vasta e il nostro allenatore sperimenta tutta la squadra. Faremo una selezione a fine stagione, vedremo chi ha giocato con maggiore e minore intensità, tirando poi le somme sul nostro progetto tecnico con l'obiettivo di migliorarci", ha detto il presidente durante una intervista telefonica a Sky. "Io sono sempre in linea con Carlo, è un uomo molto cauto e onesto. Intellettualmente e sul piano professionale, concordo con lui. Il 7 che dà al Napoli può soddisfare tutti, calciatori compresi. Di sicuro abbiamo tuttavia" di alzare la nostra media. Magari arrivando fino alla finale di Europa League, a Baku. Comunque ora è inutile fare previsioni, non vogliamo tirarcela e portarci sfortuna da soli. Andiamo piano, gara dopo gara, c'è tanto da fare. Non trascuro il campionato, c'è sempre questa abituale sensazione di scoramento nei tifosi da stadio. Se non sono primi, non sono contenti. Noi lottiamo fino alla fine. Se uno si accascia alla prima défaillance è un fallito, nella vita. Devi combattere fino alla fine. Nessuno deve sedersi nel torneo, non vince solo chi arriva primo. Vinciamo tutti se giochiamo con capacità e fervore".

De Laurentiis ha poi mandato una stoccata alla Juve. "I 13 punti di distacco in classifica? Mi scusi, se avessi un debito di 200 milioni con le banche per aver preso un calciatore, che senso avrebbe vincere? Pensiamo alla ricetta giusta. Noi puntiamo sulla pazienza da Oscar di Ancelotti: è arrivato in un territorio complesso, oltre che complicato. Con il suo sorriso e la sua calma ha dato serenità e tranquillità all'ambiente, società e calciatori compresi. La grande capacità di Carlo è quella che ci lega tutti". Finale sul Salisburgo. "Il Napoli non ha paura di incontrare nessuno, siamo consolidati in Europa. Ci giochiamo da nove anni, non siamo timidi e abbiamo un grande allenatore, che saprà guidarci verso una meta sicura, siamo affascinati da una città come Salisburgo. Siamo stati abbastanza fortunati nel sorteggio, potremo godere di una bella città e forse di una gara più agevole di altre", ha concluso il presidente, ipotizzando anche una finale con il Chelsea. "Sarebbe divertente, se Sarri resiste. Gli auguro di sì. Non posso che augurargli di fare bene, ama alla follia questo lavoro. A volte questo gli fa perdere coscienza, va rispettato. Ha dato tanto al Napoli, non sempre si può condividere la sua visione di calcio ma ognuno ha i propri valori e i propri difetti. Altrimenti non saremmo umani". Il Parma è solo un antipasto.
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