Napoli, Ancelotti: "Non capisco contestazione, si può vincere ma senza giocatori da 10 milioni l'anno''
Il tecnico azzurro dopo la partita vinta con il Frosinone: "Questa è una squadra che si sta consolidando, il progetto è chiaro. Insigne? Se vuole restare ne saremo tutti felici, io per primo"
FROSINONE - La vittoria con il Frosinone, servita a blindare il secondo posto, passa quasi in secondo piano. Carlo Ancelotti si trova a dover commentare la contestazione dei tifosi, esplosa dopo l'uscita nei quarti di Europa League, ultimo degli obiettivi ad andare in fumo. Prima gli striscioni apparsi ieri sera e stamattina in città, poi i cori rivolti ai giocatori (''meritiamo di più'') e l'episodio finale della maglia lanciata da Callejon ai tifosi e restituita dagli stessi al giocatore spagnolo, capitano nel giorno della sua presenza numero 300 con la maglia del Napoli. "I giocatori erano un po' dispiaciuti. Resto sorpreso anche io, a questi giocatori si può rimproverare di tutto, ma non impegno e professionalità. Non solo quest'anno, ma anche negli anni scorsi mi è sembrato irreprensibile. E' una sorpresa per me" ha detto l'allenatore del Napoli.
Ancelotti: ''Progetto c'è ma n…
FROSINONE - La vittoria con il Frosinone, servita a blindare il secondo posto, passa quasi in secondo piano. Carlo Ancelotti si trova a dover commentare la contestazione dei tifosi, esplosa dopo l'uscita nei quarti di Europa League, ultimo degli obiettivi ad andare in fumo. Prima gli striscioni apparsi ieri sera e stamattina in città, poi i cori rivolti ai giocatori (''meritiamo di più'') e l'episodio finale della maglia lanciata da Callejon ai tifosi e restituita dagli stessi al giocatore spagnolo, capitano nel giorno della sua presenza numero 300 con la maglia del Napoli. "I giocatori erano un po' dispiaciuti. Resto sorpreso anche io, a questi giocatori si può rimproverare di tutto, ma non impegno e professionalità. Non solo quest'anno, ma anche negli anni scorsi mi è sembrato irreprensibile. E' una sorpresa per me" ha detto l'allenatore del Napoli.
Ma così a Napoli si può vincere lo stesso? "Certo che puoi vincere lo stesso. Ci vorrà più tempo ma con una programmazione giusta riesci a migliorare anno per anno. L'anno prossimo la squadra migliorerà, faremo acquisti mirati e andremo avanti".
Quanto a Insigne il tecnico azzurro non si sbilancia: "Insigne? A fine stagione parleremo un po' con tutti. Se lui vuole restare qui noi saremo tutti felici, io per primo. E' stato determinante nella prima parte della stagione. E' vero che non si può comprare il top-top-player qui a Napoli ma è anche vero che non abbiamo necessità di vendere".
Ancelotti: ''Progetto c'è ma no a giocatori da 10 milioni l'anno''
"Perché si respira questa negatività nei confronti di una squadra che si sta consolidando? Sinceramente non me lo spiego. Questa società è già consolidata da prima che arrivassi io. Deve essere chiaro a tutti che qui il giocatore che guadagna 10 milioni di euro non può arrivare e quindi dobbiamo investire su ragazzi giovani. Questa è la realtà del Napoli" ha spiegato ancora Ancelotti. "Quest'anno abbiamo investito su giocatori come Meret, Fabian Ruiz e Verdi, giocatori che hanno qualità ma che non hanno stipendi esagerati che ti farebbero rompere il bilancio che è sano e deve continuare a rimanerlo. Lo striscione? E' chiaro che si lavora dare soddisfazioni a tanta gente e per vedere la gente che festeggia una vittoria. Se la gente si lamenta è uno stimolo a fare meglio. Il progetto è chiaro, va avanti da tanti anni con questa società, provando a migliorare anno per anno, facendo il passo quanto la gamba. Ripeto: se la gente si aspetta il giocatore da dieci milioni di stipendio, qui non arriva, ma possono arrivare tanti altri bravi".Ma così a Napoli si può vincere lo stesso? "Certo che puoi vincere lo stesso. Ci vorrà più tempo ma con una programmazione giusta riesci a migliorare anno per anno. L'anno prossimo la squadra migliorerà, faremo acquisti mirati e andremo avanti".
''Ora l'obiettivo è arrivare a 80 punti''
Poi il tecnico passa a commentare la partita: "Abbiamo dato segnali positivi così lasciamo da parte questo piccolo periodo negativo. Abbiamo fatto una buona partita, era importante vincere e dare segnali positivi. Così ci lasciamo da parte questo piccolo periodo negativo, ora proviamo a chiudere bene il campionato. Non dobbiamo abbassare la guardia, cercheremo di fare più punti possibili, il nostro obiettivo è arrivare a 80 punti". Sulla crescita mentale: "Nella crescita c'è un po' più di cattiveria nelle finalizzazione, anche oggi abbiamo creato tanto, ci andiamo sempre vicino". E scherza: "Dobbiamo concretizzare meglio, ma è vero che siamo la squadra che ha colpito più pali nella storia del calcio, non solo in quella di questo campionato (ride, ndr)".''Insigne? Felici se vuole restare''
Parlando dei singoli elogia Mertens: "Lo vedo sempre bene, anche quando gioca male. Dà tutto, lavora molto per la squadra, mi piace molto il suo atteggiamento, anche quando si arrabbia e non gioca. Complimenti a lui che ha raggiunto Maradona, se lo merita per quel che fa. C'è nel futuro del Napoli? Sì, certamente sì. Quest'anno ha fatto bene, gestito al meglio ogni situazione. E' un giocatore importante per l'atteggiamento che riesce a trasmettere ai compagni, al di là del campo". Soddisfatto anche di Younes: "Veniva da un infortunio, è normale non avere continuità. Oggi ha mostrato quello che sa fare. E' formidabile nell'uno contro uno, è per quello che deve essere utilizzato. La prossima stagione sarà quella della consacrazione per me".Quanto a Insigne il tecnico azzurro non si sbilancia: "Insigne? A fine stagione parleremo un po' con tutti. Se lui vuole restare qui noi saremo tutti felici, io per primo. E' stato determinante nella prima parte della stagione. E' vero che non si può comprare il top-top-player qui a Napoli ma è anche vero che non abbiamo necessità di vendere".