Napoli, Ancelotti evita processi: ma la classifica già preoccupa
di MARCO AZZI
Koulibaly e Ancelotti (ansa)
La sconfitta casalinga contro il Cagliari, la seconda in cinque giornate, ha fatto scattare il campanello d'allarme. Il nervosismo di Koulibaly altro segnale negativo. Azzurri chiamati subito a regiare per non perdere ulteriore contatto dalla vetta. Emergenza in difesa in vista della sfida contro il Brescia
1 minuti di lettura
NAPOLI - I panni sporchi per l'inatteso e grave ko al San Paolo saranno lavati in privato, dopo la difesa d'ufficio di Ancelotti al termine della disgraziata partita contro il Cagliari. "Le prestazioni non devono essere giudicate solamente in base al risultato, al di là del comprensibile rammarico nostro e dei tifosi per una sconfitta senza ombra di dubbio immeritata", si è infatti sforzato di minimizzare l'allenatore del Napoli, con il chiaro intento di evitare almeno il pericolo di un contraccolpo psicologico, in aggiunta al danno per i tre punti persi. Non è del resto passata inosservata la inusuale e imperdonabile reazione a caldo di Kalidou Koulibaly, che ha perso la testa al momento del gol di Castro e si è fatto espellere per proteste. Il nervosismo di un giocatore solitamente molto corretto come il senegalese, atteso adesso da un paio di giornate di squalifica, è un altro segnale negativo su cui gli azzurri dovranno confrontarsi nello spogliatoio. Magari senza processi, che a fine settembre sarebbero prematuri. Ma anche senza prendere troppo alla leggera il secondo passo falso in appena cinque giornate di campionato: penalizzante per la classifica e per le dichiarate ambizioni della squadra, che ha già perso contatto da Inter e Juve.
Ancelotti ha evitato di mettere subito il dito nella piaga, durante l'allenamento mattutino all'indomani della sconfitta con il Cagliari. Ma il confronto tra tecnico e giocatori sarà approfondito nei prossimi giorni, con dietro l'angolo la sfida di domenica al San Paolo contro il Brescia. Gli azzurri hanno bisogno di riscattarsi e tornare subito in campo può essere dal punto di vista psicologico un vantaggio: a patto ovviamente che gli errori commessi mercoledì sera vengano metabolizzati e corretti con rapidità. Non hanno pagato le scelte di puntare su un modulo con soli due centrocampisti di ruolo e sull'attacco leggero, che è andato in grande difficoltà negli spazi stretti. Preoccupa però anche l'emergenza di difesa, con Maksimovic che si è fatto male (botta alla coscia) nel turno infrasettimanale e rischia a sua volta lo stop: reso ancora più grave dalla squalifica in arrivo per Koulibaly. Il senegalese si è scusato intanto con tutti i compagni per la sua reazione, come aveva dovuto fare già a Torino dopo l'autogol contro la Juventus.
Il campionato è iniziato in salita: per lui e per tutto il Napoli. Serve più concretezza e contro il Brescia Ancelotti schiererà quasi sicuramente tre centrocampisti: Allan, Elmas e Fabian. Mai come in questo momento gli azzurri hanno bisogno di equilibrio.