Napoli, Ancelotti: ''Critiche esagerate dopo il Brescia, ma so che possiamo far meglio''
dal nostro inviato MARCO AZZI
Carlo Ancelotti e Koulibaly in conferenza stampa (afp)
Azzurri in Belgio contro il Genk per la seconda gara di Champions: "Conosco le enormi possibilità della squadra e per questo non sono quasi mai pienamente soddisfatto, ma in giro da parte degli altri non vedo tanto calcio champagne"
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GENK - Carlo Ancelotti parla alla vigilia della sfida di Champions League in Belgio, dove il Napoli è ospite del Genk nella seconda giornata del gruppo E. Cosa deve fare il Napoli per far tornare il sorriso ad Ancelotti?
"Solo i miei giocatori conoscono il mio vero stato d'animo, che dall'esterno non è molto leggibile. La squadra sa che non sono affatto arrabbiato. Voglio solo che il Napoli renda al massimo delle sue possibilità, dal punto di vista fisico, tattico e tecnico. Tutto qui". Mertens è a un gol da Maradona...
"Sono contento per lui, sta lavorando duro e attraversa un ottimo momento. Spero che possa segnare al più presto anche questo gol, che lo farà entrare nella storia del Napoli". Alcuni giocatori non si sono ancora espressi al meglio delle loro possibilità: è d'accordo?
"Conosco le enormi possibilità del Napoli e per questo non sono quasi mai pienamente soddisfatto. So che possiamo e dobbiamo fare molto meglio, ma le critiche che abbiamo ricevuto dopo la vittoria con il Brescia sono state esagerate. In giro non vedo tanto calcio champagne, da parte degli altri. Soffrono un po' tutti e dovremo farlo anche noi, a cominciare dalla prossima partita contro il Genk". Quali sono le insidie di questa sfida?
"Il Genk cerca sempre di fare un calcio propositivo e mi aspetto che abbia questo atteggiamento anche contro di noi". Milik ci sarà?
"Se gioca darà il suo contributo, come tutti gli altri". Il Napoli durante la rifinitura (afp) È vero che ha fatto una strigliata alla squadra dopo il Brescia?
"Di solito si strigliano gli asini, non le persone. Abbiamo fatto solo una valutazione insieme delle cose che sono andate bene o meno bene, come l'atteggiamento troppo remissivo da parte nostra nel secondo tempo". Quanto vale la partita con il Genk?
"Si tratta di una partita importante. Il girone per noi è cominciato bene contro il Liverpool, nella sfida che probabilmente era in assoluto più complicata. Ma adesso dobbiamo vigilare e stare attenti. Sulla carta questa trasferta in Belgio potrebbe essere abbordabile, però in Champions non si sa mai che tipo di sorprese possono emergere. Il Genk è una squadra a cui piace giocare con ritmi alti". Come arriva il Napoli a questo appuntamento?
"Abbiamo fatto tre punti in campionato, poi la nostra priorità è stata recuperare le energie. Con il Brescia lo sforzo è stato notevole per le condizioni climatiche molto particolari. Non abbiamo fatto benissimo nel secondo tempo, lo ripeto, ma non è il momento di soffermarsi troppo su questi particolari. Dobbiamo cercare innanzitutto la continuità di risultati". Farà turn over anche in Champions?
"Manderò in campo la migliore formazione possibile, come al solito. Scelgo sempre i giocatori che mi danno le migliori garanzie, se ci saranno dieci o undici cambi significa che li riterrò opportuni per il bene del Napoli". Manolas è recuperato?
"Lo dobbiamo valutare nell'allenamento di rifinitura, poi decideremo il da farsi". Quanto è stata importante la vittoria al debutto contro il Liverpool?
"Ha aperto gli occhi a tutti sul valore del Napoli e anche a noi stessi, sono prestazioni preziose per fare crescere l'autostima. Ma sappiamo che occorre dare continuità e in questo senso la partita con il Genk è molto importante, anche per la possibilità di restare in testa al girone e di lottare fino alla fine per arrivare almeno secondi".
Koulibaly: "Che emozione ritrovare il Genk..."
Accanto ad Ancelotti c'è Koulibaly che si dice "molto emozionato" ad affrontare il Genk. "Ho passato due anni molto belli qui. Ho avuto la fortuna di firmare con il Napoli, sono contento di ritrovare degli amici, ma domani sarà un'altra storia. Sappiamo che ci attende una partita molto difficile. Loro hanno perso la prima partita e avranno voglia di riscattarsi. Il Genk è una squadra forte che merita questa competizione". Il centrale senegalese rivela di non essere ancora al 100%: "Ho fatto la Coppa d'Africa e sono tornato tardi, non è facile recuperare il terreno. Mi stanno aiutando molto staff e squadra. Io sono molto fiducioso, voglio dare ai tifosi il vero Koulibaly", conclude.