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Napoli, De Laurentiis incontra la squadra: riprende il dialogo, le multe restano

Aurelio De Laurentiis (ansa)
Il presidente ha parlato ai giocatori dopo il caso dell'ammutinamento. Si è complimentato per la prova di Liverpool e ha invitato il gruppo a dare altre prove di attaccamento alla maglia pure in campionato. Confermate per ora le sanzioni
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NAPOLI - La guerra fredda nel Napoli è finita, se non altro. Aurelio De Laurentiis e i giocatori non sono più separati in casa, infatti, dopo l'incontro pomeridiano che è andato in scena all'ora di pranzo nella sede di Castel Volturno. Il suv con a bordo il presidente è arrivato alle 12.50 ed ripartito dopo una settantina di minuti circa, seguito dalla sfilata delle auto con a bordo tutti gli azzurri, silenziosi durante e al termine del confronto.

Il numero uno della società, durante il suo monologo all'interno dello spogliatoio, ha invece alternato la carota al bastone: prima si è complimentato con la squadra per la bella prestazione con il Liverpool, poi ha invitato il gruppo a dare altre prove di attaccamento alla maglia pure in campionato, dimostrando professionalità durante le prossime partite e nel corso degli allenamenti. Per il resto si vedrà, visto che le multe inflitte a Insigne e ai suoi compagni (tra il 25 e il 50 per 100 lordo dell'ultimo stipendio, in totale circa 2 milioni e 300 mila euro) per l'ammutinamento dello scorso 5 novembre, quando in 24 si rifiutarono di andare in ritiro dopo la gara di Champions League contro il Salisburgo, non sono state per il momento nemmeno congelate.

Ma la ripresa del dialogo è comunque per il Napoli un altro piccolo passo avanti, dopo il pareggio di Liverpool e la qualificazione per gli ottavi di Champions praticamente ipoteca. Per mettere fine alla crisi, però, serviranno altre prestazioni positive da parte degli azzurri in campionato, a cominciare dalla sfida di domenica pomeriggio al San Paolo contro il Bologna. I ribelli non hanno altre strade per strappare il "perdono" del loro presidente.
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